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giovedì 10 ottobre 2019

Bancari con il vento in poppa. Quali mettere in portafoglio ora?


A Piazza Affari si è avuta un'accelerazione rialzista nel pomeriggio dopo l'apertura di Wall Street, dove i tre indici principali viaggiano tutti in progresso.

Ftse imb in accelerazione: banche frizzanti malgrado rialzo Spread

Sul mercato domestico il Ftse Mib sta allungando il passo, registrando al momento una delle migliori performance in Europa, con un rialzo delo 0,81% a ridosso di area 21.700, sui massimi intraday.
Ne approfittano i bancari che allungano con decisione il passo, in particolare alcuni come Unicedit che vanta un rally del 3,25%, seguito da Banco BPM che si apprezza del 2,49%, mentre Intesa Sanpaolo viaggia in salita dell'1,97%.
Bene anche Ubi Banca e Mediobanca che si apprezzano rispettivamente dell'1,82% e dell'1,41%, mentre resta più indietro Bper Banca con un progresso più contenuto dello 0,63%. 
I titoli del settore bancario non sembrano risentire dell'allargamento dello spread BTP-Bund che viaggia in rialzo di quasi un punto percentuale a 154,5 punti base.

Unicredit: un'opportunità da cogliere al volo

Nel comparto bancario ci sono diverse opportunità da cogliere, a partire da Unicredit che proprio oggi si è visto confermare da Banca IMI la raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 14,3 euro.
Secondo gli analisti di Banca IMI, l'applicazione dal prossimo anno di tassi negativi sui depositi oltre 100.000 euro, per Unicredit potrebbe stimolare un passaggio da depositi a prodotti di risparmio gestito, con un impatto positivo potenziale sui ricavi del gruppo.
A scommettere sul titolo anche i colleghi di Citigroup che nei giorni scorsi hanno reiterato il rating "buy", con un target price ritoccato al rialzo da 13,5 a 13,8 euro.
La banca Usa fa sapere che nello scenario migliore la valutazione di Unicredit è pari a 22 euro e in quello peggiore a 12 euro.

Intesa Sanpalo piace a Kepler Cheuvreux

Buone notizie per Intesa Sanpaolo sono arrivate invece ieri da Kepler Cheuvreux, i cui analisti hanno ribadito la raccomandazione "buy", con un fair value a 2,45 euro.
Il focus del broker è sui conti del terzo trimestre che saranno diffusi dal gruppo il prossimo 5 novembre.
Gli esperti si aspettano buoni risultati e nel dettaglio vedono un utile netto pari a 0,9 miliardi di euro, in rialzo del 9% rispetto allo stesso periodo del 2018 e in linea con il consenso.

Bper Banca: tra i broker vince la cautela

Spostandoci dai due big agli altri protagonisti del comparto, prevale la cautela per Bper Banca, su cui oggi Citigroup ha riavviato la copertura con un rating "neutral" e un prezzo obiettivo a 3,8 euro.
Gli analisti fanno sapere di essere più prudenti della banca emiliana sugli obiettivi di Rote, a causa dell'andamento dei tassi e dello scenario macro attuale.
La cautela di Citigroup è condivisa anche da Mediobanca Securities che ieri ha lasciato invariata la raccomandazione "neutral" su Bper Banca, con un taget price rivisto leggermente al ribasso da 4,4 a 4,3 euro.


La view sul titolo resta prudente per via dell'incertezza sulla tempistica e sui termini del futuro de-risking.

Banco BPM è buy, ma non per Mediobanca

Sempre Mediobanca non si sbilancia su Banco BPM, coperto con una raccomandazione "neutral" e un fair value tagliato da 2,1 a 2 euro.

Gli esperti si aspettano che il piano industriale in arrivo tra fine anno e inizio 2020 sarà incentrato sulla redditività, con ricavi sostenibili e taglio dei costi.
Bullish la view di Equita SIM che non più tardi di due giorni ha confermato il rating "buy" su Banco BPM, con un prezzo obiettivo a 2,8 euro.
Secondo gli analisti il gruppo è tra quelli che beneficiano maggiormente della riduzione dello spread, vedendo margini per un aumento del pay-out al 35%-40%, con un incremento della cedola a 0,15 euro per azione.
A puntare su Banco BPM è anche Banca IMI che a inizio mese ha rinnovato l'invito ad acquistarlo, con un target price a 2,8 euro.
Per gli analisti un'eventuale fusione del gruppo con Ubi Banca avrebbe senso industriale, anche se la tempistica del riavvio del processo di consolidamento resta incerta e lo stesso potrebbe essere rallentato dalle questioni di governance.

Ubi Banca riceve due promozioni.

Ora è da comprare

Tra i bancari da mettere in portafoglio troviamo anche Ubi Banca, fresca di due promozioni, una delle quali è arrivata due giorni da Mediobanca Securities.
Gli analisti di quest'ultima hanno migliorato il giudizio sul titolo da "neutral" ad "outperform", scegliendo Ubi Banca come nome preferito tra gli istituti di credito di medie dimensioni.
Mediobanca indica tra i punti di forza la minore volatilità dei ricavi e la sensibilità più contenuta ai tassi, oltre alla migliore leva operativa e ai margini per fare meglio sul fronte dei costi.
A riservare un upgrade a Ubi Banca sono stati anche gli analisti di UBS che nei giorni scorsi hanno alzato il rating da "neutral" a "buy", con un fair value alzato da 2,6 a 3,1 euro.
La banca elvetica ha inoltre messo mano alle stime sull'eps, alzandole del 4%-8%, mentre ha ridotto il costo del capitale di 50 punti base e migliorato il Common Equity Tier 1 di 150 milioni di euro.

Mediobanca: due conferme bullish

Infine, indicazioni bullish anche per Mediobanca che secondo Citigroup è da acquistare, con un prezzo obiettivo passato da 9,6 a 11,6 euro.
Gli analisti evidenziano che l'istituto di Piazzetta Cuccia è molto diverso dalle altre banche, segnalando le opportunità di crescita nel wealth management.
A scommettere su Mediobanca è anche Equita SIM che oggi ha ribadito la raccomandazione "buy", con un target price a 11,2 euro.
In vista del piano industriale che sarà presentato dal gruppo il prossimo 12 novembre, gli analisti segnalano che le loro stime non prevedono rilevanti cambiamenti di business mix, anche perchè le loro previsioni non contemplano un contributo specifico da M&A.


La SIM milanese non esclude che Mediobanca possa annunciare un aumento del payout ratio dal 40% al 50%. 
   
Fonte: News Trend Online

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