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venerdì 11 ottobre 2019

Ftse Mib: un bello slancio, ma è ancora presto per brindare


Anche la seduta ieri si è chiusa in positivo per le Borse europee che dopo gli spunti positivi della vigilia sono riuscite a spingersi ancora in avanti.
Al pari di quanto accaduto ieri, il Ftse100 è rimasto più indietro degli altri con un rialzo dello 0,28%, preceduto dal Dax30 e dal Cac40 che si sono apprezzati rispettivamente dello 0,58% e dell'1,27%.

Ftse Mib sopra i massimi delle ultime sedute.
Si sale ancora?

Bene anche Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni a 21.756 punti, in progresso dell'1,03%, dopo aver toccato nell'intraday un massimo a 21.763 e un minimo a 21.420 punti.
L'indice delle blue chips, grazie alla sostanziale tenuta di area 21.500, che pure è stata violata nell'intraday, è riuscito a spingersi in avanti e a superare i massimi delle ultime tre sedute, fermandosi a ridosso dei top di giornata.
Lo slancio rialzista di oggi è un segnale positivo che lasciare sperare in un ulteriori evoluzioni verso l'alto nel breve.


la cautela in ogni caso è d'obbligo, perchè i movimenti del mercato saranno strettamente legati alle indicazioni che arriveranno dall'incontro di domani tra il presidente Trump e il vice premier cinese.
Gli investitori scommettono su un accordo almeno parziale tra i due Paesi, ma il rischio di andare incontro ad una delusione è elevato, motivo per cui sarà bene non abbandonarsi a facili entusiasmi.
Dal punto di vista tecnico, con una conferma sopra quota 21.700 punti il Ftse Mib punterà subito alla chiusura del gap ribassista del 2 ottobre poco sopra i 21.900 punti, con successivo approdo in area 22.000.
Solo con un superamento deciso di questa soglia si potrà confidare in uno sviluppo rialzista ulteriore con primo step in area 22.250 e target successivo sui massimi dell'anno a ridosso dei 21.360 punti.
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Ritorni al di sotto dei 21.700 punti costringerebbero a classificare lo spunto rialzista odierno come un falso segnale.


In tal caso ci sarà il rischio di una nuova discesa con primo obiettivo in area 21.500, sotto cui il ribasso proseguirà verso i 21.350 punti.

Sarà questo l'ultimo livello da difendere prima di un nuovo test dei minimi della scorsa ottava poco sopra i 21.100 punti, con estensione del Ftse Mib fino ad area 21.000.
Cruciale la tenuta di questa soglia per evitare approfondimenti ribassisti fin verso i 20.500 punti prima e area 20.000 nella peggiore delle ipotesi.   

I market movers in America

Per l'ultima seduta della settimana sul fronte macro Usa si segnalano i prezzi import che a settembre dovrebbero mostrare un calo dello 0,1%, in recupero però rispetto alla flessione dello 0,5% precedente.
In agenda anche il dato preliminare della fiducia Michigan che ad ottobre dovrebbe attestarsi a 90,6 punti, in calo rispetto ai 93,2 punti di settembre. 
Da segnalare un discorso di Neel Kashkari, presidente della Fed di Minneapolis, oltre al quale parleranno anche Eric Rosengren e Robert Kaplan, a capo rispettivamente della Fed di Boston e di Dallas. 

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa si guarderà alla Germania dove è atteso il dato finale dell'inflazione che a settembre dovrebbe attestarsi sulla parità, in linea con la lettura preliminare e in recupero rispetto al calo dello 0,2% precedente.
A mercati chiusi è atteso l'aggiornamento del rating della Germania da parte di Standard & Poor's.

I titoli e i temi da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari si segnala che domani Acotel uscirà dal segmento Star e sarà l'ultimo giorno di quotazioni delle azioni di risparmio di Zucchi.
Da seguire in mattinata l'asta dei BTP con scadenza nel 2023 e nel 2026 per un ammontare compreso tra 2,25 e 2,75 miliardi di euro nel primo caso e tra 1,75 e 2,25 miliardi nel secondo.


In asta anche i BTP con scadenza 2040 e 2049 per un importo racchiuso tra 1 e 1,5 miliardi di euro.
Fonte: News Trend Online

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