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venerdì 6 settembre 2019

Tre motivi per investire a lungo termine nelle small-cap USA


Curt Organt, gestore del fondo T. Rowe Price US Smaller Companies Equity di T. Rowe Price, spiega che se l’S&P500 ultimamente sta raggiungendo nuovi massimi storici, le small-cap USA nell’ultimo anno hanno faticato a rimanere al passo. Ciò ha spinto alcuni investitori a mettere in discussione l’outlook per questa asset class nella propria allocazione.
Tuttavia, a nostro avviso, non solo il contesto dei fondamentali rimane favorevole nel breve termine, ma vi sono solide ragioni per mantenere un’allocazione strategica di lungo periodo nelle small-cap.
Quali elementi stanno pesando sulla performance del mercato small-cap? C’è chi suggerisce che la combinazione dei trend di rallentamento economico globale e della trade war USA-Cina rappresenti uno scenario particolarmente rischioso per l’asset class.

Infatti, le small-cap tendono ad avere livelli di debito più alti in proporzione alle riserve di liquidità e ai ricavi, quindi sono nel complesso più sensibili al benessere dell’economia.
Un po’ di influenza da parte di un’economia globale più debole è inevitabile - spiega Curt Organt -.
Tuttavia, gli USA stanno continuando a crescere in modo solido. Le small-cap tendono a essere più orientate al mercato domestico, quindi in generale sono più isolate dai trend globali rispetto alle grandi società. È vero che le small-cap non sono immuni alla trade war: dato che importano ed esportano materiali e componenti, è probabile che qualunque disruption in questo ambito generi volatilità.

Tuttavia, è plausibile che la guerra commerciale offra anche opportunità a certe aziende statunitensi, che potrebbero riempire gli spazi precedentemente occupati da quelle cinesi.

I fondamentali restano incoraggianti

Il periodo di mercato rialzista attuale dura ormai da più di 10 anni e la fine del ciclo economico si sta probabilmente avvicinando - spiega Curt Organt -.
Se le dimensioni delle small-cap da una parte le rendono attraenti in quanto più reattive a cambiamenti e opportunità, dall’altra le rendono anche più vulnerabili durante i periodi di slowdown. Di conseguenza, alcuni investitori hanno iniziato ad uscire dall’asset class, spostandosi verso aziende più grandi e riconosciute, che offrono utili stabili, indebitamento minore e riserve di liquidità più consistenti.
Nonostante la fase avanzata del ciclo, vi sono diversi fattori a favore dell’asset class.

Innanzitutto, le aspettative del consensus prevedono che nei prossimi 12 mesi le small-cap sperimenteranno una crescita maggiore rispetto alle società più grandi, mentre le valutazioni sembrano essere più ragionevoli. Allo stesso tempo, le attività di M&A continuano a supportare la performance dell’asset class.
Infine, il Governo USA e la Fed hanno assunto chiari impegni a fare tutto il necessario per impedire un rallentamento effettivo dell’economia.

Perché investire in small-cap USA nel lungo periodo

  1. Rendimenti storicamente superiori - spiega Curt Organt -.

    Pur essendo più volatili, le small-cap USA hanno storicamente sovraperformato rispetto alle large-cap. Ciò ha senso, dato che molte di queste aziende si trovano nelle fasi iniziali del loro sviluppo e possono sperimentare una rapida espansione, ma sono ancora abbastanza piccole da offrire una crescita significativa.
  2. Diversificazione. Storicamente, i rendimenti delle small-cap USA sono meno correlati con altri segmenti importanti dei portafogli degli investitori europei, rispetto a quelli delle large-cap.

    Per questo, l’esposizione a questa asset class può migliorare i rendimenti risk-adjusted di un portafoglio bilanciato.
  3. Creazione di valore tramite selezione dei titoli. All’interno dell’asset class vi è una maggiore dispersione, che offre ai gestori attivi migliori opportunità di creare valore.
    Identificare titoli non prezzati correttamente, come quelli di aziende che godono di vantaggi unici, o che sono sottovalutate rispetto ai loro asset, solitamente fornisce guadagni maggiori in questa asset class. Allo stesso tempo, le small-cap sono meno coperte dagli analisti tradizionali di Wall Street.

    Se un team di investimento ha le risorse per incontrare per conto proprio queste aziende e per valutarne le prospettive di successo, può avere accesso a opportunità straordinarie: infatti, molte small-cap sono sottovalutate o addirittura sconosciute alla maggior parte degli investitori.
In conclusione, nonostante i rischi e la volatilità più elevata, un’esposizione costante alle small-cap all’interno di un portafoglio ben bilanciato può generare valore nel lungo periodo.

Il mercato USA è uno spazio molto favorevole alla crescita delle small-cap. Le dimensioni dell’economia domestica forniscono a queste aziende ampio terreno per espandersi. Gli USA offrono un contesto particolarmente favorevole per il business, dove lo spirito imprenditoriale è valorizzato e le storie di successo delle small-cap vengono messe in risalto. 
Gli ultimi dati della National Federation of Independent Business (NFIB), un’importante associazione di aziende a piccola e media capitalizzazione, mostrano che il livello di ottimismo dei proprietari di questi business rimane vicino ai massimi storici.

Inoltre, giugno è stato il 19° mese di crescita consecutiva dell’occupazione all’interno delle small-cap, in base ai dati NFIB. Curt Organt continuerà a monitorare questi e altri indicatori per intercettare eventuali segni di debolezza nell’asset class.
Autore: Pierpaolo Molinengo Fonte: News Trend Online

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