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martedì 10 settembre 2019

Oro, la corsa è appena iniziata: per Citi può arrivare a $ 2.000


Il prezzo dell'oro viaggia oggi intorno all'area dei 1.497 dollari dopo un rialzo di ben il 16% da gennaio. Ma il robusto apprezzamento del metallo prezioso potrebbe essere stato solo all'inizio di una corsa che lo porterà fin verso i 2000 dollari l'oncia, ovvero oltre il record di 1.921,17 dollari toccato nel 2011.

Oro, prezzo a 2.000 dollari: la previsione bullish di Citi

E' il pronostico fornito dagli analisti di Citi, che in nuovo report elencano una lunga lista di fattori che a loro giudizio giocheranno a favore nei prossimi mesi a favore del lingotto: tra questi, i rischi crescenti di una recessione globale e la probabilità che la Federal Reserve possa portare a zero il costo del denaro. 

Oro: nello scenario base, quotazione a 1.675 nel 2020

“Ci aspettiamo che i prezzi dell'oro spot vengano scambiate a prezzi più robusti per un periodo più lungo, riuscendo possibilmente a rompere la soglia dei 2.000 dollari l'oncia e registrando nuovi massimi di ciclo in qualche punto del prossimo anno o dei prossimi due anni,” scrive la banca d'affari, che hanno nel frattempo alzato le stime del loro scenario di base per le quotazioni nel quarto trimestre di quest'anno (da 1.450 a 1.575 dollari) e di circa il 14% per il 2020 (a 1.675 dollari).

Oro: cosa spinge il rally

Nel report, la banca d'affari spiega che tassi d'interesse nominale e reale bassi o più bassi più a lungo, rischi di recessione globale esacerbati dalle tensioni commerciali USA-Cina, ed inoltre le aumentate tensioni geopolitiche "si stanno combinando per rafforzare il contesto bullish per il mercato dell'oro".

Inoltre, spiegano gli esperti dell'istituto, “in linea con i nostri colleghi che si occupano di ricerca sui tassi USA crediamo che la Fed finirà per tagliare i tassi fino a zero,

Oro: dazi e tassi a zero alla base del rally

Proprio nell'ultimo mese, l'oro ha toccato un massimo di sei anni in scia alle attese che le banche centrali portino avanti nuove misure di accomodamento delle loro politiche per fronteggiare il rallentamento della crescita economica e i rischi legati allo scontro sui dazi; questa settimana, gli investitori si aspettano che la Bce comunichi un nuovo pacchetto di stimoli, mentre la prossima settimana la Fed taglierà con molte probabilità i tassi ancora una volta i tassi.

Oro: i rischi al ribasso

Al netto del suo scenario ottimista, Citi cita infine come rischi ribassisti per l'oro una svolta falco della Fed o sviluppi positivi dei negoziati commerciali, che non vengono però presi in considerazione nel caso base.

“Un accordo commerciale a sorpresa insieme a un netto miglioramento dei dati manifatturieri globali suggerirebbe probabilmente un picco per l'oro a un livello di 1.550 dollari l'oncia per questo ciclo,” scrive la banca.
Fonte: News Trend Online

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