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venerdì 13 settembre 2019

L'Angolo del Trader


Corposo balzo in avanti ieri per SeSa (+7,12% a 36,10 euro) dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre dell'esercizio 2019-2020 chiuso lo scorso 31 luglio. I ricavi sono saliti del 25,9% a/a a 440,15 milioni di euro, l'EBITDA del 38,8% a 21,77 milioni (con margine sui ricavi in crescita a 4,95% da 4,49%).
L'utile netto di competenza del Gruppo si incrementa del 42% a 9,12 milioni di euro (+40,9% su base adjusted). La posizione finanziaria netta è in attivo (liquidità netta) per 1,4 milioni di euro, da -1,1 milioni a fine luglio 2018: escludendo l'effetto dell'adozione del principio IFRS 16, il miglioramento della PFN al 31 luglio 2019 rispetto al 31 luglio 2018 è pari ad 15,1 milioni di euro.

L'a.d. Alessandro Fabbroni ha dichiarato che il trimestre ha evidenziato "crescite ampiamente superiori alle nostre aspettative, sovraperformando il mercato di riferimento ed il track record storico". Il manager ha confermato "l'outlook favorevole per l'intero esercizio 2020, perseguendo crescite di ricavi e redditività superiori al track record storico del Gruppo a supporto della forte domanda di trasformazione digitale della clientela".
L'analisi del grafico di SeSa evidenzia come, grazie al balzo di ieri, il titolo si sia portato a ridosso del massimo storico a 36,50 euro toccato a fine luglio. Le quotazioni hanno buone possibilità di superare l'ostacolo citato e riattivare la tendenza ascendente di fondo verso obiettivi di medio periodo posizionabili in area 40.

Discese sotto 31,50/32,00 (supporti ed ex resistenze) favorirebbero invece l'avvio di una correzione verso 29,55, massimo di marzo e sostegno decisivo per mantenere integro il movimento rialzista partito a fine 2018 da area 22.
*Esprinet *accelera e tocca i massimi da febbraio dopo la pubblicazione dei risultati del primo semestre.
I ricavi ammontano a 1.717,5 milioni di euro (+12% a/a), l'utile netto è pari a 7,6 milioni (+22% a/a). Il management riconferma i target di redditività 2019 di un EBIT compreso tra 38 e 42 milioni di euro unitamente all'obiettivo di ottenere a partire dal 2020 un ROCE stabilmente superiore al costo medio del capitale stimato attualmente all'8,5%.

La notizia fornisce l'abbrivio per raggiungere a 3,50 circa la trend line tracciata dai top di novembre. L'eventuale rottura di questo limite proietterebbe target oltre i 4 euro, sui top annuali, a 4,15 circa e più in alto a 4,285 euro, massimo di novembre, gettando le basi per un tentativo i inversione del trend ribassista di lungo termine.
Rischio di ritorno alla debolezza invece sotto 3,28 circa, ex resistenza rappresentata dal massimo di luglio.

Nuovo massimo storico giovedi' per Eurotech che termina la seduta a 6,74 euro, in rialzo del 7,5%, dopo aver toccato un massimo intraday a 6,88 euro: Banca IMI ha confermato la raccomandazione "buy" e ha incrementato il target da 5,50 a 7,40 euro.

Il titolo estende il rally partito alla fine della scorsa settimana dopo comunicazione dei risultati del primo semestre: ricavi a 53,0 milioni di euro (+35,5% a/a a cambi costanti), EBITDA a 10,9 milioni (20,5% dei ricavi e +7,2 milioni rispetto un anno prima) e utile netto 8,8 milioni (+6,9 milioni).
Le quotazioni hanno superato il precedente record del 2 novembre 2007 a 5,64 euro, livello che diventa ora un supporto in caso di ripiegamenti. A 6 euro circa e' stato superato l'11 settembre il lato alto del canale che contiene il rialzo dai minimi di marzo 2018. Un canale e' una porzione di grafico compresa tra due linee parallele all'interno del quale si muovono i prezzi per un certo periodo.

La rottura del lato alto di un canale rialzista e' un segnale di forza perche' rappresenta un primo indizio di una accelerazione del tasso di crescita mantenuto dai prezzi fino a quel momento. Al superamento della linea di resistenza di un canale crescente e' possibile calcolare un target che e' dato dalla proiezione della ampiezza del canale stesso dal punto di rottura, in questo caso situato a 8 euro circa.
Resistenza intermedia a 7,30 euro. Solo discese nuovamente al di sotto di area 6 euro farebbero temere una flessione piu' rilevante dei prezzi, almeno fino a 5,20, area di transito della media esponenziale a 50 giorni.
(SF - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

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