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giovedì 12 settembre 2019

L'Angolo del Trader


Corposo scatto in avanti ieri per STM (+3,99% a 18,0950 euro) in scia alla presentazione dell'iPhone 11 di martedì. Apple (+3,18% ieri al NASDAQ) sembra intenzionata a sfidare la concorrenza sui prezzi, mentre in passato si era sempre posizionata sul livello più alto, senza mai mettere in discussione il pricing dei suoi prodotti.
STM (che ha in Apple il principale cliente) potrebbe beneficiare del probabile incremento dei volumi di vendita del gruppo di Cupertino. Ricordiamo anche i dati pubblicati la scorsa settimana della Semiconductor Industry Association, secondo cui a luglio le vendite globali del settore semiconduttori hanno fatto segnare un calo del 15,5% a/a ma con un rialzo dell'1,7% m/m e del 2,9% t/t (trimestre maggio/luglio su febbraio/aprile).

L'analisi del grafico di STM evidenzia che con il balzo di ieri è stato superato il massimo annuale di fine luglio a 17,6250 euro e quindi riattivato il rally partito a gennaio verso 19,40 circa, lato alto del canale che guida il rialzo, con obiettivi successivi a 20,85 e 22,98 (massimo di giugno 2018): conferme definitive in tal senso oltre 18,25/18,30, minimo di luglio 2018 e 61,8% di ritracciamento di quanto lasciato sul terreno da giugno 2018.
Concreti segnali negativi solo alla violazione di 16,60 circa per 15,25 ed eventualmente il test della base del canale, ora in transito per area 14,80.
Notizie positive per Maire Tecnimont dall'Egitto. Il gruppo ha siglato tramite la controllata Tecnimont S.p.A. un contratto preliminare EPC (Engineering, Procurement and Construction) con Egypt Hydrocarbon S.A.E., controllata del Gruppo Carbon Holdings, relativo allo sviluppo di un nuovo impianto di produzione di ammoniaca situato ad Ain Sokhna, vicino Suez.

L'impianto avrà una capacità di 1320 di tonnellate al giorno e utilizzerà la tecnologia KBR. Il contratto sarà effettivo una volta finalizzate alcune condizioni contrattuali e raggiunto il closing finanziario. Il completamento del progetto è previsto entro 36 mesi, una volta che il contratto sarà effettivo.
L'analisi del grafico di Maire Tecnimont evidenzia che il titolo sta prolungando la reazione partita ad agosto, ma dovrà fare molta strada per invertire il trend ribassista di fondo. Una stabilizzazione al di sopra della media mobile a 50 giorni, passante da 2,36 euro circa, permetterebbe di guardare con fiducia al futuro, ma solo il ritorno sopra 2,4720, minimo di maggio, fornirebbe l'abbrivio necessario per risalire la china in direzione di 2,75 almeno con obiettivo successivo in area 3.

Ritorno alla debolezza invece nel caso di discese sotto 2,25/2,26 con rischio di test del minimo pluriennale di agosto a 2,00.

Technogym +7,47% accelera al rialzo grazie a Equita. Gli analisti del broker hanno migliorato la raccomandazione sul titolo da hold a buy. Ieri il gruppo attivo nel settore del wellness ha comunicato i risultati del primo semestre 2019: ricavi a 295 milioni di euro (+8,2% a/a), utile netto adjusted a 26,8 milioni (+6,4% a/a).
Sotto il profilo grafico Technogym ha messo a segno una decisa reazione dopo aver testato i minimi di agosto a 8,85 circa, rimbalzando oltre due ostacoli determinanti a 9,55/9,60, la media mobile a 50 giorni e il lato superiore del canale che scende dal top di marzo. I prezzi sono ormai a un passo dai top di agosto a 9,875 euro, la cui rottura accrescerebbe le possibilità di un rimbalzo più corposo in grado di ricondurre le quotazioni fin sopra 9,90/10 euro (target successivo a 10,30/10,40).

Le speranze di recupero verrebbero meno nel caso di ritorno sotto i 9 euro, preludio a nuovi cali verso 8,35 circa, minimi di settembre 2018.
(SF - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

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