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martedì 13 agosto 2019

Scandalo AFX e STO: istruzioni per difendere i tuoi risparmi!


Nei giorni scorsi è scoppiato il problema del broker “AFX Markets”, conosciuto in Italia con il nome commerciale di STO.
Purtroppo si tratta di una vicenda indubbiamente spiacevole che purtroppo sta rovinando il sonno e le ferie di numerosi investitori italiani.

La vicenda è iniziata un paio di settimane fa, quando lo scorso 19 luglio la CySEC (Cyprus Securities and Exchange Commission), che è l’autorità di vigilanza di Cipro (in pratica è la Consob di Cipro), ha deciso di sospendere la licenza al broker AFX.
(Se desideri leggere il comunicato ufficiale e le motivazioni della CySEC, clicca su questo link).

Inizialmente la sospensione è apparsa come temporanea per cui il problema appariva come un disguido momentaneo, destinato a riassorbirsi entro una decina di giorni, lasciando ipotizzare che i motivi della sospensione fossero veniali e di carattere amministrativo.

Purtroppo negli ultimi giorni è arrivata una doccia gelata per i clienti di questo broker, perché anche la FAC(Financial Conduct Authority), che è l’autorità di vigilanza del Regno Unito, ha emesso nei confronti di AFX un provvedimento che impone:
-la sospensione della licenza e il divieto di prosecuzione di ogni attività;
-l’obbligo di chiudere e la liquidazione tutte le posizioni di trading aperte dai propri clienti e dal broker stesso;
-l’obbligo di comunicare a tutti i clienti i dettagli della loro situazione (entro il 7 agosto 2019).

L’imposizione di questi obblighi rende evidente come in questo momento l’attenzione degli organi di controllo sia rivolta a salvaguardare il denaro dei clienti per cui non deve stupire che siano state avviate le procedure per monitorare la segregazione dei fondi dei clienti.
Si legge in quest’ottica il divieto nei confronti di AFX e STO di effettuare ogni forma di pagamento nei confronti dei clienti, in assenza di un consenso scritto da parte della FAC inglese.

Per i clienti italiani di STO e di AFX la conseguenza di questi provvedimenti è il blocco del conto con la conseguenza di non poter effettuare operazioni di trading ma, soprattutto, senza alcuna possibilità di disporre un bonifico per riportare in Italia il proprio denaro.

La domanda che alcuni clienti di questi broker mi stanno ponendo in questi giorni è “Cosa devo fare? Come faccio a tornare in possesso dei miei soldi? Cosa posso fare per tutelare i miei interessi?”.

In questo momento, nell’attesa che le autorità di controllo forniscano indicazioni e comunichino i risultati delle loro indagini sui broker, l’unica soluzione saggia è restare fermo.
Inutile anche fasciarsi la testa prima di rompersela, ad oggi infatti AFX e STO sono sospese e non sono state dichiarate insolventi!
In questo momento risulta prematuro iniziare ad ipotizzare quali soluzioni e quali procedure mettere in atto per recuperare il tuo denaro detenuto presso questi due broker.
Senza conoscere i dettagli della vicenda, è infatti impossibile pianificare le prossime mosse da compiere.

Personalmente mi sento però di fornirti 6 consigli!

Il primo consiglio consiste nel consultare quotidianamente sia il sito del tuo broker che degli organi di controllo (Consob, Fca e CySEC), dove troverai ogni aggiornamento in merito a questa vicenda, oltre alle eventuali procedure da adottare e le tempistiche da rispettare.

Il secondo consiglio consiste nel verificare se all’apertura del conto sei stato classificato come cliente “al dettaglio” oppure “professional”.
Negli ultimi tempi infatti numerosi investitori, anche se poco avvezzi ai mercati finanziari, hanno deciso di farsi classificare come “professional”, e quindi esperti, per poter sfuggire alle restrizioni imposte dall’Esma.
A livello legale infatti essere classificati come clienti “al dettaglio” oppure “professional” non è una differenza di poco conto.
In una vicenda come quella attuale, i clienti di questi due broker, che sono stati classificati “al dettaglio”, godranno della massima tutela, mentre al contrario i clienti censiti come “professional” avranno ben poche possibilità di far valere i propri diritti.

Il terzo consiglio è di prendere in mano il contratto di apertura del conto e di leggerlo con attenzione per comprendere se il rapporto che hai instaurato è con la società di Cipro oppure con la sua consociata in Italia oppure in Gran Bretagna.
Anche in questo caso, la differenza a livello legale è notevole…

Premesso che la società non è stata dichiarata fallita e che ogni discorso è quindi prematuro, probabilmente ti starà girando nella mente la seguente domanda “ma in caso di fallimento, quali tutele ho? Esiste un fondo di protezione?”.

Se sei classificato come cliente “al dettaglio” e il rapporto è con una società di Cipro, teoricamente in caso di insolvenza dovrebbe intervenire un Fondo di Garanzia cipriota che prevede un massimale di indennizzo pari a 20 mila euro per ciascun intestatario del conto.
Se desideri conoscere la procedura per attivare questa soluzione, clicca su questo link

Nella pratica, la situazione però potrebbe rivelarsi più complicata.
In prima battuta infatti occorre effettuare un reclamo ufficiale a AFX group.
Se questo primo contatto non giunge a buon fine, è possibile avanzare richiesta al Fondo cipriota ma poiché AFX presenta una sede succursale in Italia, è possibile che per i clienti italiani l’indennizzo massimo ammonti a 3.417 euro ad intestatario del conto.

Se invece sei classificato come cliente “professionale”, purtroppo difficilmente potrai far valere i tuoi diritti e ottenere un risarcimento dal Fondo cipriota.

Il quarto consiglio è di contattare le principali associazioni a tutela dei consumatori, come Aduc e Adusbef, per verificare con il loro ufficio legale quale sia la soluzione più efficiente per il tuo caso specifico.

Pur non essendo cliente di STO o di AFX, personalmente continuerò a seguire questa vicenda e mi impegno a tenerti informato!
Continua quindi a seguirmi sia sul mio sito che sul mio esclusivo gruppo chiuso su Facebook “Gabriele Bellelli – Trading & investing”!

In merito a questa vicenda è ovviamente intervenuta anche la Consob che nell’apposito comunicato rivolto ai risparmiatori italiani, si è raccomandata di consultare la sezione del sito denominata “Occhio alle truffe”.

Questa vicenda, indipendentemente dall’epilogo finale, mi fornisce lo spunto per fornirti infatti altri due consigli.
Il mio ultimo (doppio) consiglio è di fare tesoro di questa esperienza negativa e di iniziare ad orientare la tua operatività sui mercati regolamentati e di operare solo attraverso società che sono state autorizzate dalla Consob ad operare in Italia.
L’elenco delle società autorizzate da Consob ad operare in Italia è pubblico, è costantemente aggiornato e puoi consultarlo a questo link
 
Se il tuo broker non è all’interno di questo elenco, ti consiglio di pensarci due volte prima di restare cliente!

Se non sei cliente, evita di diventarlo!

Buon trading e buon investing, Gabriele

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