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giovedì 8 agosto 2019

RBI: è ora di allentare la politica


Per le banche centrali dei paesi emergenti, lo scenario è cambiato drasticamente. Da una situazione, nel 2018, in cui i quattro rialzi del tasso della Fed avevano costretto le economie emergenti a fare lo stesso per proteggere le loro valute da un deprezzamento assicurato e ciò nonostante il calo del tasso d’inflazione, si è passati al dietrofront accomodante della Fed, che sta dando sollievo per sostenere la crescita.
Ieri, le banche centrali di India, Nuova Zelanda e Tailandia hanno seguito le orme della Fed, tagliando i tassi in un contesto di rallentamento della crescita economica e di crescenti incertezze legate agli scambi. A questo proposito, la banca centrale indiana (Reserve Bank of India, RBI) ha sorpreso i mercati, abbassando il suo tasso sui pronti di un sorprendente 0,35%, portandolo al 5,40%; si tratta del quarto taglio consecutivo per l’anno in corso da quando, nel dicembre 2018, Shaktikanta Das ha assunto la carica di governatore della RBI.
La decisione arriva in un momento in cui l’amministrazione Modi non dovrebbe aumentare la spesa pubblica, per via dell’impegno a mantenere un rapporto deficit/PIL pari al 3,40%.

Nel frattempo, il governo si appresta a introdurre un’aliquota fiscale del 25% per individui e fondi che guadagnano fra 20 e 50 milioni di rupie, e del 37% su redditi più alti, mossa che ha generato consistenti deflussi di capitale da investitori istituzionali stranieri. La RBI è ancora molto preoccupata per le prospettive di crescita dell’India, pari al 5,80% nel T1 del 2019, livello minimo da marzo 2014, e ha abbassato le previsioni di crescita per il 2019, al 6,90% dal precedente 7%.

Inoltre, anche se a giugno l’inflazione primaria si è attestata a un buon 3,20%, leggermente inferiore all’obiettivo del 4%, l’indice di fondo, che non prende in considerazione i prezzi di alimentari ed energia, mostra una tendenza ribassista; a giugno si è attestato al 4,10%, in forte declino rispetto al 5,35% di gennaio 2019.
Come per gran parte delle valute asiatiche, il consolidamento della rupia indiana dovrebbe continuare, poiché le tensioni geopolitiche rimangono un fattore di disturbo per le principali economie.
Pertanto la coppia USD/INR (+1,24% nell’anno in corso) è orientata al rialzo, dopo il rimbalzo da 68,80 (minimo 31/07/2019).

Nel breve termine, la coppia dovrebbe dirigersi verso 71, per poi puntare all’obiettivo costituito dalla forte resistenza a 71,8050 (massimo 04/02/2019).
By Vincent Mivelaz
Autore: Swissquote Fonte: News Trend Online

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