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giovedì 8 agosto 2019

ISA 2019: quali sono i vantaggi fiscali premiali?


ISA 2019 o “pagella dell’imprenditore": cosa sono? Quali sono i vantaggi fiscali premiali? Scopriamo in questa guida di Trend Online quali sono i chiarimenti e le precisazioni contenute nella Circolare n. 17/E del 2 agosto 2019.

ISA 2019: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Gli ISA, indicatori sintetici di affidabilità, comportano una serie di vantaggi che l’Agenzia delle Entrate provvede a delineare anche grazie alla circolare numero 17/E del 2 agosto 2019.
Questo strumento noto anche come "pagella dell’imprenditore" va a sostituire il vecchio strumento degli studi di settore e comporta una serie di benefici che possono comprendere anche la riduzione dei termini di accertamento.
Infatti, con detta circolare si quantizza un punteggio, a seguito dell’applicazione degli indicatori per l’anno 2018, che varia a seconda del tipo di beneficio premiale:
  • 8 punti per "l’esonero dall’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione annuale per la compensazione di crediti per un importo non superiore a 50.000 euro annui relativamente all’imposta sul valore aggiunto e per un importo non superiore a 20.000 euro annui relativamente alle imposte dirette e all’imposta regionale sulle attività produttive";
  • 8 punti per "l’esonero dall’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione annuale ovvero dalla prestazione della garanzia per i rimborsi dell’imposta sul valore aggiunto per un importo non superiore a 50.000 euro annui";
  • 9 punti per "l’esclusione dell’applicazione della disciplina delle società non operative di cui all’articolo 30 della legge 23 dicembre 1994, n.

    724, anche ai fini di quanto previsto al secondo periodo del comma 36-decies dell’articolo 2 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148
    ";
  • 8,5 punti per "l’anticipazione di almeno un anno, con graduazione in funzione del livello di affidabilità, dei termini di decadenza per l’attività di accertamento previsti dall’articolo 43, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.

    600, con riferimento al reddito di impresa e di lavoro autonomo, e dall’articolo 57, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633
    ";
  • 9 punti per "l’esclusione della determinazione sintetica del reddito complessivo di cui all’articolo 38 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.
    600, a condizione che il reddito complessivo accertabile non ecceda di due terzi il reddito dichiarato"
    .
Inoltre, accedono agli stessi benefici i lavoratori che abbiano prodotto un reddito da autonomi oltre che di impresa sempre che applichino, per entrambe le tipologie di reddito, i relativi ISA ove previsti e fatto salvo che il punteggio attribuito a valle dell’applicazione degli ISA sia almeno quello minimo indicato per ottenere il beneficio stesso.

Il punteggio previsto per accedervi è fissato ad 8 sulla base di stime sull’applicazione degli indicatori impiegando i dati provenienti dagli studi di settore per l’anno di imposta 2017.

Calcolo ISA 2019: cosa misura?

Il calcolo degli indicatori sintetici di affidabilità misura il livello di affidabilità di un contribuente ed è espresso con un punteggio che va da uno fino a 10.
Maggiore sarà il punteggio assegnato e maggiori saranno i vantaggi fiscali ai quali avrà diritto il contribuente; di contro, con un punteggio bassi si avrà maggiori probabilità di incorrere in controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Si migliora la propria performance di ISA attraverso correzioni sulle anomalie eventualmente riscontrate dagli ISA e dichiarando ulteriori elementi virtuosi.

ISA 2019: quali sono i benefici premiali?

benefici premiali per i contribuenti che abbiano almeno il punteggio minimo a seguito dell’applicazione degli indicatori, avranno accesso alla possibilità di compensare eventuale credito IVAdell’anno 2019 se l’importo non supera i 50.000 euro, la stessa possibilità con lo stesso vincolo varrà anche per i versamenti infrannuali per il risultato del primo trimestre.
Sarà possibile compensare anche crediti di imposte dirette ed IRAP per l’anno 2018 se il credito non supera i 20.000 euro. Un notevole vantaggio se si pensa che i crediti IVA, a seguito del Decreto Legge numero 50 del 2017, sono compensabili fino ad un tetto di 5.000 euro e non più 15.000 euro.
La circolare dell’Agenzia delle Entrate chiarisce anche che in merito alla possibilità di compensazione di crediti per imposte dirette non sono da intendersi incluse le ritenute d’acconto trattenute dal datore in qualità di soggetto sostituto d’imposta ed inoltre sottolinea anche che il tetto fissato a 20.000 euro è da ritenersi valido per ogni singolo credito di imposta e non come cumulo di crediti.
Come accennato prima, per i contribuenti che abbiano raggiunto il punteggio minimo, i termini per la decadenza dell’attività di accertamento per le imposte del 2018 verranno ridotti di un anno, questo ha effetto soltanto sulle eventuali rettifiche della quantificazione del reddito di impresa e quello derivante da lavoro autonomo.
Per ulteriori informazioni ed approfondimenti si rimanda alla circolare n.

17/E.
Fonte: News Trend Online

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