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mercoledì 14 agosto 2019

I controlli della Guardia di Finanza non vanno in vacanza


I risultati in breve:
  • 2.768 venditori abusivi individuati
  • 6.483 lavoratori senza contratto o pagati con somme “fuori busta”, di cui 24 minori. Denunciati 56 datori di lavoro
  • 256 casi di affitti “in nero” scoperti: irregolare il 63% dei controlli
  • quasi 1 milione e mezzo di articoli contraffatti o non sicuri tolti dal mercato ogni giorno per un totale di circa 90 milioni di prodotti sequestrati
  • 51 punti clandestini di raccolta scommesse scoperti e 233 “slot” sequestrate
  • 847 persone identificate nel corso di accertamenti sui flussi di denaro canalizzati tramite “money transfer”
  • oltre 20 milioni di euro non dichiarati intercettati presso i valichi di frontiera, i porti e gli aeroporti.

    845 le violazioni rilevate. Sequestri per oltre 324mila euro
  • 3.271 operazioni contro i traffici di sostanze stupefacenti, armi, rifiuti, prodotti petroliferi e tabacchi
  • 718 interventi di polizia in mare: oltre 400 le irregolarità emerse
  • 198 missioni di ricerca e salvataggio del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.
Sono 27.121 i controlli condotti dalla GdF, da giugno a oggi, nelle località balneari, di montagna e nelle città d’arte.

+22% interventi rispetto all’estate scorsa. E mentre il dispositivo viene nel tempo perfezionato e potenziato, invariato resta lo scopo: contrastare, con sempre maggiore incisività, tutti i fenomeni illegali in grado di turbare il libero svolgimento delle imprese sane e garantire, contemporaneamente, il massimo livello di sicurezza economico-finanziaria ai cittadini che, dopo mesi di stressante e ininterrotto lavoro, hanno il diritto di godersi un periodo meritato di ferie.
Tra i settori operativi “rafforzati” vi sono quelli tipicamente estivi: la lotta all’abusivismo commerciale, all’evasione fiscale legata alle case-vacanze, alle truffe del carburante, al “caporalato” e alla contraffazione, ai prodotti non sicuri e ai traffici di droga, in parte destinata a rifornire i punti di spaccio delle località di villeggiatura.
Non solo repressione, naturalmente.

Ma anche tante azioni preventive e di vicinanza ai cittadini, come i quotidiani interventi di polizia del mare, svolti dalle Fiamme Gialle del comparto aeronavale sulle acque o dagli uomini del Soccorso Alpino (S.A.G.F.) nelle zone montane.

Abusivismo Commerciale

Individuati 2.768 venditori abusivi: si tratta di persone che non hanno mai richiesto la licenza e i permessi previsti dalla normativa commerciale e di pubblica sicurezza ovvero di quegli esercenti che, seppur in regola con le autorizzazioni, non hanno mai comunicato al Fisco l’avvio delle attività o non hanno mai installato gli apparecchi per l’emissione dello scontrino.
“A spasso” con l’abusivo. A Ischia, “pizzicate” 5 persone, 4 italiani e 1 tedesco, sprovvisti di abilitazione per l’esercizio di guida turistica, intente ad accompagnare gruppi di villeggianti di nazionalità italiana, tedesca e inglese lungo i suggestivi percorsi della splendida isola campana.

Per un tour di circa un’ora, ogni comitiva pagava all’accompagnatore l’importo complessivo di € 100.
Tonni in sosta vietata. A Palermo, è stata sequestrata un’area di sosta in cui erano parcheggiati cinque automezzi, con a bordo oltre 5 tonnellate di tonno rosso in pessimo stato di conservazione, in attesa di essere destinate a esercizi commerciali della zona.
A insospettire i finanzieri, il cattivo odore percepibile a decine di metri di distanza, lo scolo di liquidi a terra e la presenza di una bilancia nel piazzale. I prodotti ittici, pericolosi per la salute umana, sono stati sequestrati e distrutti con l’intervento di un’azienda specializzata.
Ambulatorio irregolare made in China. A Firenze è stato individuato, in un appartamento, un ambulatorio medico abusivo gestito da due cittadini di origine cinese.

Rinvenuti, al suo interno, molti farmaci, anche scaduti, flebo, siringhe e attrezzature varie. Al momento dell’intervento, i Finanzieri hanno sorpreso due cinesi in camice da medico, mentre prescrivevano farmaci e somministravano flebo a due pazienti. Lunga la coda delle persone in attesa.

Evasione fiscale nel settore immobiliare

Anche quest’estate sotto la lente d’ingrandimento delle Fiamme Gialle sono finiti i proprietari di seconde e terze case per gli affitti nelle località di vacanza: dei 404 controlli complessivamente svolti, due su tre sono risultati irregolari.

1.680 le violazioni rilevate. In Sardegna, Puglia, Toscana, Emilia Romagna e Lazio i casi più numerosi.
“Cinque terre”: aggiungi un posto in camera. l’80% degli operatori turistici controllati ha dichiarato agli Enti territoriali competenti di disporre di un numero di camere e/o posti letto inferiore a quelli effettivamente riscontrati all’atto delle ispezioni.
Ricavi non dichiarati per oltre 1 milione di euro e I.V.A. evasa per oltre 140.000 euro.
A Catania B&B inesistenti per il fisco, ma cliccatissimi online: individuate 11 strutture ricettive irregolari di cui 5 completamente abusive perché sprovviste delle necessarie autorizzazioni di inizio attività rilasciate dal Comune e non in regola con gli obblighi tributari.

Denunciati all’Autorità Giudiziaria 8 gestori per aver omesso di comunicare alla Questura i nominativi dei loro clienti o per aver effettuato dichiarazioni mendaci circa il numero di posti letto autorizzati.

Lavoro in nero

Denunciate 56 persone per l’impiego di manovalanza “in nero” o, comunque, regolarizzati solo in parte: sono 6.483 i lavoratori (di cui il 42% stranieri e 24 minori) sottratti, dall’inizio dell’estate, allo sconsiderato sfruttamento di datori senza scrupoli (il triplo rispetto ai lavoratori scoperti nello stesso periodo nel 2018).

A Sapri (SA), in uno stabilimento balneare sono stati scoperti 11 lavoratori in nero, di cui 5 stranieri.

Tra i dipendenti stranieri anche 3 moldavi, di cui 2 con visto turistico sul passaporto in corso di validità ma privi di permesso di soggiorno valido per poter espletare attività lavorativa subordinata in Italia e 1 con visto turistico sul passaporto scaduto.
I braccianti vengono dalla campagna, tranne quelli (finti) scoperti a Ragusa.
Truffa all’INPS e caporalato: a Ragusa i Finanzieri hanno scoperto due organizzazioni ritenute responsabili di truffa ai danni dell'Inps, favoreggiamento all'immigrazione clandestina e caporalato. Le investigazioni hanno consentito di accertare indebite indennità a favore di falsi braccianti agricoli per un milione di euro.
Concerti d’estate: sfruttati a tempo di musica.

Oltre trenta, tra lavoratori in nero o clandestini - pagati 4 euro l’ora per smontare e pulire il palco - sono stati scoperti al termine del concerto del cantante Ultimo allo Stadio Olimpico di Roma. Dei 60 lavoratori identificati, infatti, dieci non erano in regola con i permessi di soggiorno in Italia; altri venti erano impiegati irregolarmente o in nero.

Contraffazione e sicurezza prodotti

Sequestrati quasi 90 milioni di articoli contraffatti o non sicuri, con una media di quasi 1 milione e mezzo di pezzi al giorno tolti dal mercato.

Denunciati 1.346 responsabili, di cui 7 arrestati. Giocattoli, calzature, accessori per abbigliamento e oggetti di bigiotteria i prodotti maggiormente falsificati. Le investigazioni delle Fiamme Gialle partono dalle spiagge o dalle vie centrali delle località di villeggiatura e delle città d’arte dove i “prodotti contraffatti” vengono sequestrati, sino ad arrivare, percorrendo a ritroso l’intera filiera del falso, ai produttori/importatori e ai centri di smistamento e distribuzione della merce illecita.
In Toscana il precampionato del falso. Risalita la filiera dal venditore al dettaglio fino alla grande produzione: nella provincia di Pisa, partendo da un piccolo esercizio commerciale, i Finanzieri, insospettiti da alcune sciarpe riconducibili alle maggiori squadre del campionato di calcio di Serie A, sono riusciti a ricostruire l’intera filiera del falso, scoprendo i luoghi di produzione (in provincia di Bergamo e Napoli) e quelli di stoccaggio e vendita (in provincia di Firenze).

Sequestrati oltre 1 milione di prodotti contraffatti e recanti segni mendaci e denunciati 3 imprenditori alla competente Procura della Repubblica per i reati di contraffazione e ricettazione.
La maison del falso: si effettuano consegne a domicilio. All’interno di un appartamento sito al lido di Tarquinia (VT) è stato scoperto un opificio attrezzato con macchine da cucire e altre attrezzature utilizzate per l’assemblaggio di capi contraffatti dei più noti brand della moda, gestito da soggetti di nazionalità senegalese.

Nell’organizzazione, composta da 56 soggetti, ogni componente aveva uno specifico ruolo: c’era chi provvedeva all’assemblaggio dei prodotti contraffatti e chi alla distribuzione; assoldate anche “vedette” con il compito di avvisare in caso di arrivo delle forze dell’ordine e fattorini per la consegna diretta a domicilio.
A Roma, sono stati sequestrati oltre 32 milioni di capi d’abbigliamento, accessori e giocattoli recanti marchi contraffatti ovvero privi dei requisiti di sicurezza, e denunciati tre cittadini cinesi, titolari delle attività commerciali interessate.

Nel corso delle ispezioni è stata rinvenuta anche molta merce con falsa marcatura CE, attestando così, in modo fraudolento, la conformità dei prodotti agli standard di sicurezza. Questa illecita condotta è particolarmente insidiosa per i consuma Autore: Pierpaolo Molinengo Fonte: News Trend Online

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