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lunedì 12 agosto 2019

Ftse Mib a un punto di non ritorno? Il rischio è sempre più alto


La settimana si è chiusa con una sessione in calo per le Borse europee che dopo il rimbalzo delle due giornate precedenti sono tornate a perdere terreno.
Il Ftse100 ha contenuto il ribasso ad un calo più contenuto dello 0,44%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dell'1,11% e dell'1,28%.

Ftse Mib colpito dai sell dopo la crisi di Governo

Ben più pesante la flessione di Piazza Affari che ha indossato la maglia nera in Europa, con il Ftse Mibfermatosi a 20.324 punti, in ribasso del 2,48%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 20.584 e un minimo a 20.295 punti.
Negativo anche il bilancio settimanale visto che nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chip ha lasciato sul parterre il 3,43% rispetto al close dell'ottava precedente che era stata peraltro archiviata con un ribasso simile.
L'indice già in avvio di settimana ha mostrato un andamento negativo, scivolando sotto quota 21.000 e scendendo a mettere sotto pressione prima i 20.600 punti e poi i 20.400 punti.
La tenuta di questa soglia ha favorito un rimbalzo nella sessione di giovedì verso area 20.850, da cui però sono ripartite le vendite, con un pesante affondo che ha riportato il Ftse Mib a ridosso dei 20.300 punti, su livelli che non si vedevano ormai dalla fine della prima decade di giugno.
Lo strappo al ribasso registrato nella sessione di venerdì è da ricondurre principalmente alle tensioni politiche alimentate dalla crisi di Governo e questo contribuisce a rendere il quadro del Ftse Mib ancora più incerto e complicato.

Ftse Mib fortemente in bilico: i possibili scenari

Già nelle giornate precedenti a quella di venerdì l'indice aveva inviato dei segnali negativi, rompendo alcuni importanti supporti e rimanendo esposto al rischio di nuovi cali che di fatto si sono verificati.
Il quadro tecnico del Ftse Mib si è ulteriormente deteriorato, segnalato che nella sessione di ieri le quotazioni in chiusura sono scese poco al di sotto della media mobile a 200 periodi transitante a ridosso dei 20.350 punti.
Questo è un altro segnale negativo che, se confermato, potrebbe preludere ad una prosecuzione del ribasso nel breve.
Indicazioni in tal senso giungeranno da un'eventuale discesa sotto i 20.250/20.200 punti, livello oltre il quale il Ftse Mib proverà a cercare un sostegno in area 20.000.
L'eventuale sfondamento di questo supporto aprirà le porte ad una flessione anche rapida verso i minimi di fine maggio in area 19.500.

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Cruciale sarà la tenuta di questa soglia perchè un abbandono della stessa renderà molto elevato il rischio di un affondo del Ftse Mib verso i minimi di fine 2018 in area 18.000/17.900.
Considerato anche l'ipervenduto raggiunto sugli oscillatori, l'indice potrebbe anche tentare una reazione che troverà un primo ostacolo in area 20.500.
Oltre questo livello si metteranno nel mirino i massimi di giovedì a ridosso dei 20.850 punti, per un successivo approdo in area 21.000/21.050, dove verrà chiuso il gap del 5 maggio.
Con un riposizionamento stabile al di sopra di area 21.000 si avrà un primo allentamento delle tensioni ribassiste e il Ftse Mib potrà puntare ad un allungo verso quota 21.500, il raggiungimento della quale non appare così probabile nell'immediato.
Da un punto di vista tecnico ci sono le condizioni per assistere ad un rimbalzo visto che il Ftse Mib, pur trovandosi in una situazione molto precaria, non ha raggiunto ancora dei punti di non ritorno, anche se ci è molto vicino, e potrebbe tentare una ripresa da alcuni importanti supporti quale quello dei 20.250 e dei 20.000 punti.
Il mercato però dovrà fare i conti con uno scenario globale ancora incerto per via delle tensioni commerciali, ma anche e soprattutto con la difficile situazione politica in Italia.
Molto dipenderà dunque dalle evoluzioni su questo fronte ed è lecito attendersi una volatilità ancora elevata nel breve, sull'onda delle indiscrezioni e delle notizie che circoleranno nelle prossime giornate.

I market movers in America e in Europa

Per la prima prima seduta della settimana non sono previsti dati macro di rilievo in America.


Prima dell'avvio degli scambi a Wall Street si conosceranno i risultati degli ultimi tre mesi di Sysco Corp con un eps atteso a 1,06 dollari.
Anche in Europa non troviamo in agenda aggiornamenti macro degni di nota.

Titoli bancari sotto la lente a Piazza Affari

A Piazza Affari saranno da seguire i titoli del settore bancario per vedere se dopo il tonfo di venerdì riusciranno a risalire la china o se al contrario andranno incontro a nuovi ribassi.
Fonte: News Trend Online

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