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venerdì 23 agosto 2019

Ftse Mib: spunti di trading. FinecoBank e Azimut sotto la lente


L'analisi del Ftse Mib

Conclusione leggermente negativa ieri per il Ftse Mib che ha terminato gli scambi in calo dello 0,14% a 20.816 punti. 
L'indice ha anche provato a dare un seguito al buon rialzo della vigilia, ma dopo aver toccato un massimo intraday a 21.044 punti ha azzerato i guadagni ed è sceso poco sotto la parità.
Sul top di ieri è stato sostanzialmente chiuso il gap-up del 5 agosto scorso, ma il Ftse Mib ha sentito la resistenza di area 21.000 ed è tornato indietro.

A questo punto due sono i possibili scenari che potrebbero materializzarsi nelle prossime ore.
Da una parte l'indice potrebbe allungare nuovamente il passo e tornare a premere sull'ostacolo di area 21.00/21.050 punti.
Solo con il superamento deciso di questo livello ci saranno le condizioni per una prosecuzione degli acquisti che vedranno il Ftse Mib puntare all'area dei 21.400/21.500, raggiunta la quale è possibile una pausa prima di ulteriori sviluppi positivi.
Dall'altra l'indice potrebbe mostrare nuovi segnali di debolezza che saranno confermati da una discesa sotto area 20.700.
In tal caso il Ftse Mib scenderà verso il supporto dei 20.500 punti, rotto il quale sarà probabile una chiusura del gap lasciato aperto in avvio di settimana poco sotto i 20.350 punti.
Oltre questo livello la discesa proseguirà verso i 20.250/20.200 punti prima e in seguito in direzione dei minimi toccati di recenti a 20.00/19.936 punti.

FinecoBank: interessanti segnali di recupero.

Il peggio è passato?

FinecoBank anche ieri si è spinto in avanti guadagnando l'1,45%, estendendo così il rally della vigilia quando la giornata si era conclusa con un rally di oltre il 4%.
Il titolo nelle ultime giornate ha mostrato più forza dell'indice, vivendo in maniera amplificata l'ottimismo del mercato relativamente all'esito della crisi di Governo.
C'è da dire che FinecoBank è reduce da una fase di negatività duratura e accentuata, tanto che non più tardi di venerdì scorso le quotazioni sono scese a toccare un nuovo minimo dell'anno a 8,42 euro.
Da questo livello è partito un veloce recupero che ha visto il titolo riportarsi di slancio al di sopra di area 9 euro.


Ulteriori segnali di ripresa nel breve si avranno con il superamento dei massimi di ieri a 9,37 euro, quasi coincidenti con il top intraday del 30 luglio scorso.
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Al di sopra di area 9,4 euro FinecoBank potrà ambire ad un test di area 9,5/9,55 euro, superata la quale ci sarà spazio per un allungo in direzione dei 9,7/9,8 euro, prima di approdo in area 10 euro. 
Con la riconquista di questo livello si avrà un primo allentamento delle pressioni ribassiste e FinecoBank punterà prima ai 10,2 euro e in seguito all'area dei 10,4/10,5 euro.
Segnali di rinnovata incertezza con ritorni al di sotto di area 9 euro, preludio ad una discesa verso gli 8,8/8,75 euro prima e in seguito in direzione dei recenti minimi ad un passo dagli 8,4 euro.
L'eventuale cedimento di questo sostegno vedrà FinecoBank scendere anche in tempi brevi verso quota 8 euro, previa rottura del sostegno intermedio a 8,2 euro.

Azimut: una struttura grafica promettente.

Gli sviluppi attesi

Diversamente da FinecoBank, ieri Azimut ha terminato gli scambi in calo dello 0,43%, complici alcune prese di profitto dopo quattro sedute consecutive in progresso, culminate nel rally di oltre il 3% messo a segno nella giornata di mercoledì.
Azimut presenta una situazione tecnica ben diversa rispetto a quella di FinecoBank, con una struttura di fondo ancora rialzista.
Se da una parte il titolo ha ripiegato con decisione dai massimi dell'anno toccati a fine aprile a 18,16 euro, dall'altra si mantiene ad una buona distanza dai minimi di fine maggio segnati a 14,35/14,4 euro.
Azimut si trova sostanzialmente a metà strada tra questo intervallo di prezzi e con il superamento dei 16,48/16,5 euro invierà nuovi segnali di ripresa.
Un primo target al rialzo lo possiamo individuare in area 16,7 euro, violata la quale metterà nel mirino la cifra tonda dei 17 euro.
Al di sopra di questo ostacolo il titolo si misurerà con i due ostacoli intermedi dei 17,3 e dei 17,5 euro, oltrepassati i quali diventerà più credibile un ritorno sui massimi dell'anno a 18,16 euro. 
Cruciale nel breve sarà lo sfondamento della resistenza a 16,5 euro, onde evitare nuove incursioni ribassiste che potrebbero indebolire nuovamente il titolo e mettere in pericolo il buon recupero messo a segno nelle ultime sedute.
Sotto i 16,25/16,2 euro Azimut scenderà verso i 16/15,95 euro, la violazione dei quali aprirà le porte ad un test dei 15,7/15,6 euro in prima battuta.
In caso di ulteriore negatività il titolo scivolerà al di sotto dei 15,5 euro, con proiezioni a 15,25/15,15 euro prima e a 15/14,8 euro in un momento successivo.
Fonte: News Trend Online

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