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giovedì 8 agosto 2019

Ftse Mib: spunti di trading. Ferrari e Buzzi sotto la lente


L'analisi del Ftse Mib

Prosegue senza sosta la discesa di Piazza Affari che ieri si è mossa in controtendenza in Europa, non riuscendo ad agganciare il rimbalzo messo a segno dalle altre Borse.
Il Ftse Mib ha ceduto lo 0,45% a 20.538 punti, archiviando la quarta seduta in calo e riportandosi sui valori di metà giugno.
L'indice ha tentato un recupero nella prima parte della seduta, salvo poi passare la mano nuovamente ai ribassisti, in un clima di forte volatilità e di grande incertezza.
Nuovi tentativi di rimbalzo sono anche possibili, con il Ftse Mib che potrebbe ripartire da quota 20.500/20.400 per puntare prima ad area 20.700 e in seguito ai 21.000/21.050 punti, dove verrà chiuso il gap-down lasciato aperto in avvio di settimana.
Ulteriori segnali di forza oltre la soglia appena segnalata vedranno l'indice mettere nel mirino la resistenza successiva dei 21.500 punti, raggiunti i quali sarà possibile anche una pausa prima di nuovi sviluppi positivi che non sono in ogni caso così scontati.
Lo scenario appena descritto sarà negato in caso di cedimento dei 20.500/20.400 punti, sotto cui il Ftse Mib metterà sotto pressione la soglia psicologica dei 20.000 punti.
Sarà questo l'ultimo sostegno da difendere per evitare un ritorno sui minimi di fine maggio in area 19.500.


Da non escludere a priori un arretramento dell'indice verso questa soglia in caso di peggioramento dello scenario generale dei mercati. 

Ferrari: correzione conclusa? Attendere nuovi segnali di forza

Ferrari è tra le blue chip che ieri sono riuscite a chiudere gli scambi in controtendenza rispetto al Ftse Mib.

Il titolo ha guadagnato l'1,63%, rimbalzando dopo tre sessioni consecutive in calo, malgrado le indicazioni contrastanti arrivate da alcune banche d'affari.
Ieri Banca IMI ha ridotto il giudizio su Ferrari da "add" a "hold", con un prezzo obiettivo alzato da 128 a 141 dollari, mentre Morgan Stanley ha confermato la raccomandazione "overweight", con un target price migliorato da 160 a 175 dollari.
Ferrari nelle ultime sedute ha patito la negatività dell'intero comparto industriale per via dell'escalation dello scontro commerciale tra Stati Uniti e Cina.
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A penalizzare il titolo hanno contribuito anche i conti del primo semestre e in particolare l'assenza di un aumento della guidance che invece il mercato si aspettava.
Ferrari così da venerdì si è allontanato con decisione dall'area dei 150 euro, scendendo a segnare un minimo a 138 euro nella sessione di martedì, coincidente con quello di ieri, quando la giornata si è conclusa con un ritorno dei corsi sopra i 140 euro.

Con una risalita sopra i 141,9/142 euro, Ferrari allungherà il passo verso i 145/146 euro prima e in seguito in direzione di quota 150 euro, ultimo ostacolo da abbattere prima di un nuovo test dei massimi storici aggiornati lo scorso 17 luglio a 152,6 euro.
Al di sopra di tale soglia il titolo estenderà il rialzo verso i 155/156 euro in prima battuta e in seguito in direzione dei 158/160 euro.
Segnali di incertezza con discese sotto i minimi delle ultime due sedute a 138 euro che vedranno Ferrari scendere verso i 135 euro prima e in seguito in direzione dei 131/130 dollari, rotti quali sarà probabile un test del supporto a 126,5/125,5 euro.

Buzzi Unicem: interessanti spunti rialzisti.

Ecco i prossimi target

Anche Buzzi Unicem ieri ha guadagnato terreno, salendo dell'1,53% a 18,3 euro, con un rialzo in controtendenza rispetto al mercato, in linea con quanto già accaduto nelle due sessioni precedenti.
Dopo il netto calo di venerdì scorso, quando il titolo non ha trovato alcun sostegno nei risultati del primo semestre, gli acquisti sono ripartiti in avvio di settimana.
Buzzi Unicem in queste tre sedute si è mosso in direzione opposta a quella del Ftse Mib, beneficiando delle indicazioni positive arrivate da diverse banche d'affari che dopo i conti societari hanno ribadito nel complesso giudizi bullish, e molte di loro hanno anche alzato il prezzo obiettivo del titolo.
Nella seduta di ieri Buzzi Unicem ha provato ad avvicinare la soglia dei 19 euro, salvo poi ripiegare e fermarsi a 18,3 euro in chiusura di sessione.
Con un ritorno al di sopra di area 18,5 euro il titolo proverà ad attaccare la cifra tonda dei 19 euro, superata la quale allungherà il passo vers i 19,3 euro prima e i 19,5 euro in seguito.
Ulteriori segnali di positività si avranno con allunghi oltre i 19,5 euro, con target i 19,9 euro, dove Buzzi Unicem andrà a coprire il gap-down lasciato aperto lo scorso 6 maggio.
Ritorni al di sotto dei 18 euro potrebbero condurre al test dei 17,75 e dei 17,5 euro e con conferme oltre i 17,4 euro aumenterà il rischio di un nuovo test dei minimi di inizio giugno a 17,16 euro.
L'eventuale cedimento dei 17 euro negherà la prospettiva di un recupero nel breve, con possibili ripiegamenti per Buzzi Unicem verso i 16,65/16,5 euro prima e successivamente fino ai 16/15,9 euro, il raggiungimento dei quali però appare poco probabile almeno per ora. 
Fonte: News Trend Online

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