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mercoledì 7 agosto 2019

Ftse Mib: spunti di trading. Fca e CNH Industrial sotto la lente


L'analisi del Ftse Mib

Non si arresta la caduta di Piazza Affari dove il Ftse Mib ieri ha tentato di rimbalzare e ci è anche riuscito per buona parte della giornata, salvo poi subire una brusca inversione di rotta nell'ultima ora di contrattazioni.
La sessione si è conclusa così sui minimi intraday a 20.631 punti, con un ribasso dello 0,68%, portando ad archiviare la terza seduta consecutiva in calo.
Vista la rapidità della discesa delle ultime giornate e considerato l'ipervenduto che appare ora evidente sugli oscillatori, nel breve non sarà da escludere un nuovo tentativo di recupero.
Su tenuta dei 20.600/20.500 punti il Ftse Mib potrà rialzare la testa verso i 20.700/20.800 punti prima e in seguito in direzione di area 21.000/21.050.
Con la chiusura del gap-down lasciato aperto in questa zona, l'indice potrà ambire ad ulteriori allunghi verso i 21.200/21.300 punti e i 21.500 punti, raggiunti i quali sarà probabile una pausa prima di assistere ad eventuali estensioni rialziste.  
Segnali di ulteriori negatività si avranno invece con discese sotto i 20.600/20.500 punti, visto che in tal caso il Ftse Mib scivolerà verso i 20.200 punti prima di un approdo sulla soglia psicologica dei 20.000 punti.
Molto importante la tenuta di quest'ultimo sostegno, per evitare approfondimenti ribassisti fin verso i minimi di fine maggio in area 19.500, raggiunta la quale non saranno da escludere evoluzioni negative del Ftse Mib anche in direzione di livelli di prezzo più bassi.

Fca: la tenuta dei supporti fa ben sperare, ma non basta

Fca ieri è salito in controtendenza rispetto al mercato, guadagnando lo 0,79% e fermandosi a 11,764 euro, dopo aver provato a forzare la soglia dei 12 euro nell'intraday.
Il titolo ha dato vita ad una prima reazione dopo il calo delle due sessioni precedenti, alimentato dai rinnovati timori sul fronte commerciale, complice l'escalation dello scontro Stati Uniti-Cina.
Tanto è bastato per far passare in secondo piano le ultime notizie sul fronte M&A, con l'AD di Fca che non ha escluso la possibilità di tornare a parlare con Renault per una possibile fusione.
Un tema che è stato solo accantonato nelle ultime settimane, ma non del tutto messo da parte, visto che non sembra del tutto archiviata l'ipotesi di nuovi contatti tra i due gruppi.
Fca intanto, dopo essere stato respinto nel mese di luglio da area 12,75/12,8 euro, ha imboccato nuovamente la via delle vendite, scendendo a testare quota 11,4 euro, con un bottom a 11,39 euro il 31 luglio.
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Da questo livello il titolo sta provando a risalire da quota 11,5/11,4 euro e un primo segnale di ripresa si avrà con il superamento degli 11,8 euro e ancor più di quota 12 euro.
Al di sopra di questo livello Fca avanzerà verso i 12,2/12,3 euro prima e in seguito in direzione dei 12,5 euro, con passaggio successivo sui 12,75/12,8 euro, da cui è stato respinto a luglio.
Con il superamento di questo ultimo ostacolo il titolo potrebbe dare vita ad un'altra gamba rialzista che lo porterebbe in tempi brevi al test dei 13,5 euro.
Al ribasso sarà importante la tenuta di area 11,5/11,4 euro, sotto cui aumenterà per Fca il rischio di un nuovo test dei minimi dell'anno toccati a inizio giugno a 11,158 euro.
Al di sotto di tale soglia la discesa del titolo difficilmente sarà frenata da quota 11 euro, con proiezioni a 10,5 euro prima e a 10,1/10 euro in un secondo momento.

CNH Industrial ancora in pericolo.

Alto il rischio di nuovi ribassi

Prosegue senza freni la caduta di CNH Industrial che ieri ha vissuto un'altra seduta pesante, mostrando una maggiore debolezza rispetto al mercato.
Il titolo, dopo aver lasciato sul parterre quasi l'11% del suo valore nelle due giornate precedenti, ieri ha ceduto il 2,42%, scivolando nella penultima posizione tra le blue chip.
Il sell-off delle ultime giornate è stato alimentato dai rinnovati timori sui rapporti commerciali tra Stati Uniti e Cina e ha provocato un netto deterioramento del quadro tecnico per CNH Industrial che con il cedimento di area 9 euro ha visto un rapida caduta a poca distanza dalla soglia degli 8 euro. 
La veemenza che ha contraddistinto le vendite nelle ultime tre giornate potrebbe portare anche ad un rimbalzo più o meno importante del titolo che al momento resta inserito in un contesto decisamente negativo.
Ulteriori conferme in tal senso giungeranno con la rottura di area 8 euro, che vedrà CNH Industrial mettere sotto pressione quota 7,9/7,85 euro,prima di un ritorno sui minimi toccati tra fine maggio e inizio giugno a 7,68 euro, sotto cui sarà probabile un approdo sul bottom di gennaio a 7,63 euro.
Con la tenuta degli 8 euro il titolo potrà avviare un recupero che sopra gli 8,45 euro e ancor più degli 8,6 euro vedrà un primo allentamento delle tensioni ribassiste con possibile ritorno in area 9 euro.
Positiva sarà una riconquista di questa soglia, oltre la quale CNH Industrial rimbalzerà verso i 9,3 e i 9,5 euro, prima di un'estensione rialzista verso i massimi di luglio a 9,73 euro.
Oltre questo ostacolo il titolo vedrà rafforzarsi la sua struttura tecnica, con possibili miglioramenti verso i 10 euro prima e i 10,5 euro più in là nel tempo.   
Fonte: News Trend Online

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