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lunedì 12 agosto 2019

Ftse Mib di fronte a un bivio

L’ultima volta che ho scritto su queste pagine ci trovavamo, per quanto riguarda il future sul Ftse Mib (Fib) in area 22.000 e avevamo scritto che il grande laterale che si manifestava a tali livelli era l’indicazione di un grosso movimento che si sarebbe presto presentato. Niente di più vero.
Avevamo anche indicato i supporti in area 21.500 (in verità potevano essere meglio rappresentati con area 21.000). Ed eccoci qui, sui supporti di area 21.000.
Non sono impazzito o in ritardo sui prezzi. Sto scrivendo consciamente “in area 21.000” nonostante ci troviamo in questo preciso momento in cui sto digitando a 20.750 punti perché il grafico è ancora sui supporti.
Questo significa una cosa molto importante: non si sa ancora, oggettivamente, se il trend di lungo periodo, in confronto al quale queste oscillazioni di 1.000 – 1.500 punti di future italiano appariranno come bruscolini, sarà al rialzo o al ribasso.
Sì, è vero, adesso tutto sembra “debole”, “al ribasso” ma vi ricordate quanto a 22.000 tutto sembrasse “forte”, “sugli scudi”? Il grafico invece parla chiaro e dice una cosa importantissima e molto semplice: questo movimento è, con facilità, finito e il prossimo, rialzista o ribassista che sia, sarà il “big one”.
Da cosa lo deduco? E’ facile.

Da Elliott (che, a posteriori, è affidabile al 100%). Se, secondo l’ analisi delle onde di Elliott, il movimento che comandasse fosse quello indicato come 1 in Figura 1 allora inevitabilmente si andrebbe sotto i 17.900 punti di minimo precedente e probabilmente in dirittura dei 15.000 punti o oltre.

Figura 1.
Future FtseMib – grafico giornaliero
Se invece il movimento che comandasse fosse quello indicato come 1 in Figura 2, dopo lo storno attuale si andrebbero a superare i 22.000 punti definitivamente con estensione oltre i 27.000 punti circa.
Figura 2.

Future FtseMib – grafico giornaliero
A questo punto, dopo aver tirato il sasso, mi sembra giusto nascondere la mano perché, in totale trasparenza, se sapessimo già ora la direzione, saremmo noi stessi già in posizione.
Ci basta invece essere convinti di avere un metodo che tale direzione “mostruosa”, ce la indicherà poco prima di partire.
Nel frattempo analizziamo Fila perché ci sembra interessante. Come si può notare il titolo si trova in un grosso laterale che va avanti dal novembre 2018.

Come sappiamo ogni laterale è un’ accumulazione o una distribuzione e questo dovrebbe indurci a pensare che possa partire un buon movimento. Poiché siamo sui supporti la direzione più auspicabile è il rialzo. Il prezzo di rottura, che decreterebbe un long sul titolo è attualmente 13,56 euro; lo stop loss è 12,01 (Figura 3).
Figura 3.
Fila – grafico settimanale
Diverso è il discorso per Avio perché non si trova sui supporti. Nonostante il rimbalzo il suo trend ribassista potrebbe dunque continuare.

Livelli di possibile arrivo e supporto? 11,20 euro.
Figura 4. Avio – grafico settimanale

Autore: Fabio Pioli Fonte: News Trend Online

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