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giovedì 22 agosto 2019

Crisi di governo: quali sono le misure a rischio?


Crisi di Governo: e adesso cosa accadrà? In seguito alla mozione di sfiducia effettuata dalla Lega, l'ormai ex premier Giuseppe Conte ha presentato le dimissioni a Mattarella.
Tutti gli italiani hanno seguito con interesse ciò che accadeva in parlamento e tanti si sono chiesti cosa succederà adesso in Italia.
Il Governo gialloverde è durato solamente 14 mesi e ora molte delle misure già approvate e altre, che pur fanno parte del programma della Lega o del Movimento 5 stelle, sono a rischio.
Crisi Governo Conte: quali sono le misure a rischio?
Nel caso in cui vinca la Lega la prima misura a rischio sarebbe quella tanto voluta dall'altro Matteo: gli 80 euro di Renzi, infatti, potrebbero trasformarsi in una detrazione fiscale. Se, invece, alle prossime elezioni dovesse perdere Matteo Salvini, allora la prima misura a rischio sarebbe la Flat Tax.
L’abolizione della misura emblema dei leghisti comporterebbe un aumento immediato dell'IVA.
L'assenza delle agevolazioni fiscali metterebbe in crisi sia i risparmi dei cittadini che delle imprese.

Queste ultime infatti avrebbero grosse difficoltà nello stabilire i prezzi dei prodotti e dei servizi.
Crisi di Governo e le misure non ancora approvate
Oltre al rischio relativo alle misure già approvate, i cittadini saranno probabilmente privati anche di quelle che, nonostante siano state promesse sia dalla Lega che dal Movimento 5 Stelle nei loro programmi elettorali, per ovvie ragioni di tempo, non sono state ancora realizzate.

La prima manovra che risulta a rischio e della quale si è parlato anche in Parlamento durante la crisi di governo è il taglio dei parlamentari, uno dei capisaldi del Movimento 5 stelle.
Matteo Salvini, durante una delle sue recenti interviste ha ribadito di aver proposto ai Grillini di voler effettuare prima il taglio e subito dopo di andare al voto.
Tuttavia, l'ex premier Conte non ha accettato giochi da parte della Lega (che ha prima presentato una mozione di sfiducia e durante la crisi l'ha ritirata) e si è dimesso immediatamente.
Oltre al taglio dei parlamentari una misura, tanto voluta dai grillini e non ancora realizzata è quella che prevede di rendere l'acqua pubblica.
Questa manovra, qualora ci fosse una sconfitta del Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni, non verrà realizzata.
Oltre a queste misure, a rimanere incompiute ci saranno lo Sblocca Cantieri, la Riforma della scuola, il caso Ilva e la riforma della giustizia.
Infine, anche il Reddito di Cittadinanza non è mai stato visto di buon occhio né dalla Lega né dal Partito Democratico pertanto, tutto il lavoro svolto in questo anno di governo potrebbe rivelarsi solo una grossa perdita di tempo.
Fonte: News Trend Online

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