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lunedì 12 agosto 2019

BTP e Spread incerti: le azioni buy e sell a Piazza Affari ora


Dopo il ribasso di venerdì, che ha colpito in maniera particolare Piazza Affari, le Borse europee hanno provato a risalire la china in questa prima seduta della settimana, ma non tutte sono riuscite nell'intento per ora.
I listini del Vecchio Continente hanno avviato gli scambi in ascesa, salvo poi muoversi a passo di gambero, tanto che il Ftse100 e il Cac40 ora calano dello 0,21% e dello 0,18%, mentre il Dax30 mostra un frazionale rialzo dello 0,06%.

Ftse Mib in frenata: spread in rialzo, cala il rendimento del decennale

Non diverso lo scenario a Piazza Affari dove il Ftse Mib, dopo aver toccato un massimo intraday a 20.559 punti nella prima ora di contrattazioni, si presenta ora poco sopra area 20.300, con un impercettibile progresso dello 0,04%.
Maggiore l'incertezza sul fronte obbligazionario, visto che lo spread BTP-Bund dopo un calo iniziale ha invertito la rotta e ora si presenta a 234,8 punti base, con un rialzo dello 0,73%.
Si muove in direzione opposta il rendimento dei BTP a 10 anni che dopo un top all'1,838% ha imboccato nuovamente la via del ribasso e cede ora lo 0,28% all'1,757%.
Sugli asset italiani continua a pesare un nervosismo di fondo, complice la forte incertezza politica, e non sembra offrire un grande aiuto la decisione annunciata da Fitch venerdì a mercati chiusi.

Fitch conferma il rating dell'Italia con outlook negativo

L'agenzia americana ha confermato il rating dell'Italia a "BBB", con outlook "negativo", per via dell'elevato livello del debito pubblico, una crescita del PIL molto debole e la crescente incertezza legata all'attuale dinamica politica e ai rischi al ribasso sulle previsioni del disavanzo.  

Goldman Sachs: asset italiani volatili e poco attraenti per ora

Tanto l'azionario quanto l'obbligazionario italiano restano sotto i riflettori in attesa di sviluppi sul fronte politico.


Gli analisti di Goldman Sachs prevedono che gli asset del nostro Paese siano destinato a rimanere volatili per il momento.
L'idea è che gli stessi non offrano per ora un profilo di rischio-rendimento attraente, almeno fino a quando non ci saranno schiarite sul versante politico.
Proprio in attesa di novità su questo fronte, tanto lo spread quanto i BTP resteranno sorvegliati speciali, visti gli impatti che gli stessi possono avere su diversi titoli di Piazza Affari, dove però ci sono anche alcune azioni che restano immuni ai movimenti dello spread.

Spread e BTP: i bancari tra i titoli più esposti

Tra le azioni maggiormente esposte alle oscillazioni del differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco troviamo senza dubbio i bancari.
Quest'ultimo risentono negativamente di un aumento dello spread, come dimostrato dal forte ribasso accusato dal comparto nella sessione di venerdì, e al contrario beneficiano di una contrazione dello stesso, vista la consistente presenza di BTP nei portafogli degli istituti di credito.

Non più tardi di venerdì gli analisti di Equita SIM hanno evidenziato che le banche hanno in pancia circa 154 miliardi di euro di titoli di Stato, vale a dire il 137% del Common Equity Tier 1.
L'esposizione è stabile anno su anno, ma negli ultimi 12 mesi è aumentata dal 26% al 40% la percentuale classificata al costo che non impatta il Common Equity Tier 1.
In base ai calcoli degli analisti della SIM milanese, un allargamento di 100 punti base dello spread sui governativi italiani ha un impatto negativo di 25 basis points sul Common Equity Tier 1 del settore bancario, corrispondente ad un -4% sulla capitalizzazione di mercato.

Spread e BTP: le utility risentono delle oscillazioni sui tassi

Accanto al comparto bancario, un altro settore esposto ai movimenti dello spread e dei BTP è quello delle utility.


Queste ultime hanno storicamente un carattere difensivo, ma visto il loro indebitamento sono sensibili alle oscillazioni dei tassi di interesse, approfittando di una discesa degli stessi e soffrendo viceversa in caso di aumento.
Per quanto esposti ad una minore volatilità dei bancari, anche i titoli delle utility sono dunque da approcciare con una certa cautela nelle fasi di turbolenza sul fronte obbligazionario.

Piazza Affari: i titoli immuni ai rialzi dello Spread

Sempre a Piazza Affari ci sono poi alcuni titoli che sono condizionati molto poco o per nulla dall'andamento dello spread e dei BTP.
Come segnalato oggi da L'Economia, l'inserto settimanale del Corriere della Sera, in fasi come quella attuale, ci sono delle società resilienti, ossia che si difendono meglio di altre nelle fasi di volatilità e che cavalcano il toro quanto torna il sereno.
Il consiglio è di focalizzarsi sui nomi del made in Italy e multinazionali tascabili attive in settori di nicchia e ad alta crescita.
L'inserto del Corriere della Sera cita alcuni esempi come Ferrari, FinecoBank, Amplifon, Diasorin e Campari tra i titoli del Ftse Mib, cui si aggiunge Brunello Cucinelli al di fuori di questo paniere. 
Fonte: News Trend Online

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