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giovedì 4 luglio 2019

India, la rielezione di Modi: attese riforme più ambiziose


Avinash Vazirani, gestore specializzato sull'azionario indiano di Jupiter Asset Management, spiega che il partito Bharatiya Janata ("BJP") ha di nuovo vinto le elezioni indiane di maggio, ottenendo inaspettatamente la maggioranza dei seggi. Dopo la vittoria del BJP, Avinash Vazirani, gestore specializzato sull'azionario indiano di Jupiter Asset Management, analizza le riforme dirompenti attuate durante il precedente mandato di Modi, i cambiamenti che possiamo aspettarci nei prossimi cinque anni e i motivi per cui l'India ha forti prospettive di crescita a lungo termine.
I risultati delle elezioni generali di quest'anno in India sono stati annunciati il 23 maggio scorso e Narendra Modi si è assicurato un secondo mandato quinquennale.

A nostro avviso, si tratta di un risultato decisamente positivo per l'India, non solo per la continuità della governance, ma anche per le ulteriori riforme "dirompenti" che prevediamo saranno introdotte nei prossimi cinque anni.

Riforme in corso: ulteriori benefici attesi in futuro

Negli ultimi cinque anni, il governo di Modi ha avviato con successo diverse riforme strutturali che hanno portato grandi cambiamenti - spiega Avinash Vazirani -.
Alcune di queste hanno provocato notevoli sconvolgimenti a breve termine, come la "demonetizzazione", quando l'86% del cash in termini di valore è stato eliminato dal sistema. Tuttavia, Avinash Vazirani ritiene che gli effetti positivi delle riforme non siano ancora pienamente percepibili e che l'India continuerà a raccoglierne i frutti per molti anni a venire.
Avinash Vazirani credw che l'amministrazione Modi abbia introdotto nel corso del precedente mandato quattro riforme chiave che hanno trasformato il sistema.

Si tratta delle riforme riguardanti l'inclusione finanziaria, l'introduzione della tassa sui beni e servizi (Goods & Services Tax, GST), il Codice di insolvenza e fallimento (Insolvency & Bankruptcy code, IBC) e il sistema Direct Benefit Transfer (DBT).

Riforme ambiziose per il futuro

Avinash Vazirani  si aspetta ulteriori e, potenzialmente, più ambiziose riforme da parte del BJP nei prossimi cinque anni.
In cima alla lista c'è il National Health Protection Scheme, meglio noto come "Modicare". È probabile che ci vorranno diversi anni affinché il Governo dia piena attuazione al Modicare, e i costi stimati sono enormi, intorno a 1,7 miliardi di dollari all'anno. Tuttavia, il programma dovrebbe migliorare notevolmente i livelli di reddito e la qualità della vita delle famiglie a più basso reddito e, dal punto di vista degli investitori, riteniamo che dovrebbe anche creare una vasta gamma di opportunità.
Tra le altre riforme potenziali vi sono quelle relative all'accelerazione dei processi legali e alla garanzia di un più uniforme standard giudiziario, nonché quelle riguardanti il mercato del lavoro e quello delle proprietà terriere, importanti dal punto di vista della crescita economica.

Riteniamo che i cambiamenti in questi settori consentirebbero all'India di diventare un polo manifatturiero, con grandi opportunità di crescita. Sebbene la popolazione indiana sia qualificata e disponibile, con un costo interessante, molte aziende faticano ad adeguarsi alle complesse normative.

Dove sono le opportunità d'investimento?

In futuro, le riforme ambiziose, insieme alla costante spesa per le infrastrutture, richiederanno una notevole quantità di denaro - spiega Avinash Vazirani -.

Dato che il governo di Modi è stato finanziariamente prudente e ha dichiarato la sua intenzione di rimanere tale, pensiamo che potrebbe finanziare alcune di queste riforme vendendo beni di proprietà dello Stato. Le aziende del settore pubblico potrebbero quindi beneficiare della rielezione di Modi, in particolare le banche, per le quali si parla già di consolidamenti e liquidazioni.

Abbiamo in portafoglio diverse banche del settore pubblico, tra cui la State Bank of India, la Canara Bank e l'Oriental Bank of Commerce.

Queste banche hanno tratto vantaggio dalla spinta del governo verso l'inclusione finanziaria, e hanno anche compiuto notevoli progressi nel ripulirsi dai bad asset ereditati dal passato. Sebbene nel complesso le banche del settore pubblico stiano perdendo quote di mercato, pensiamo che alcune di esse, dotate di un management di qualità superiore, saranno in grado di tenere testa alle banche private.
Avinash Vazirani  ritiene inoltre che le riforme in corso e future porteranno a un'espansione della classe media, e che le aziende legate ai consumi ne trarranno beneficio.

Un esempio di un potenziale beneficiario in portafoglio è la più grande compagnia aerea indiana, InterGlobe Aviation. La società trasporta moltissimi passeggeri e di recente ha dichiarato di avere una quota di mercato interno pari a quasi il 50%.  Anche se quest’anno ha beneficiato di venti favorevoli nel breve termine derivati dall’uscita forzosa dal mercato di un concorrente, riteniamo che possa essere avvantaggiato anche nel lungo in quanto una percentuale crescente della popolazione potrà permettersi di viaggiare in aereo.

L'outlook sull’India

Avinash Vazirani crede che il governo di Modi continuerà a puntare sulla buona governance e da qui in poi incrementerà ulteriormente gli sforzi sulle riforme.

È evidente che ci sia poca opposizione al BJP a livello statale o di governo centrale, il che significa che Modi sarà in grado di soddisfare molte delle aspettative non realizzate nel suo mandato precedente.
Avinash Vazirani ritiene che potrebbe esserci qualche difficoltà a breve termine; nell'ultimo trimestre la crescita del PIL è scesa al 5,8%, e diversi settori, tra cui quello automobilistico, hanno visto un rallentamento della crescita, seppur a partire da un livello elevato.

I redditi delle aree rurali sono rimasti fermi per diversi anni, a causa di piogge monsoniche inferiori alla media e al calo dei prezzi delle materie prime.
Tuttavia, Avinash Vazirani continua a credere che l'India abbia forti prospettive di crescita a lungo termine. Nell’anno finanziario chiuso al 31 marzo 2019, il Paese ha registrato una crescita del PIL del 6,8% e Avinash Vazirani si aspetta che rimanga intorno al 7%.
Anche la posizione dell'India nella classifica Ease of Doing Business della Banca Mondiale è migliorata notevolmente, passando dal 130° posto nel 2017 al 77° nel 2019, il che dovrebbe continuare ad attrarre più affari nel Paese. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad alcuni significativi cambiamenti strutturali e Avinash Vazirani ritiene che i benefici non siano stati ancora completamente assorbiti.
Autore: Pierpaolo Molinengo Fonte: News Trend Online

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