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lunedì 29 luglio 2019

Ftse Mib: occhio alle insidie dell'estate. Quanto c'è da temere?


L'ultima seduta della settimana è stata archiviata ieri all'insegna del rimbalzo da parte delle Borse europee che hanno ritrovato il segno più dopo le vendite della vigilia.
Il Dax30 e il Cac40 sono saliti rispettivamente dello 0,47% e dello 0,57%, preceduti dal Ftse100 che ha messo a segno un progresso dello 0,8%.

Ftse Mib a passo di gambero dopo nuovi top dell'anno

Piazza Affari non è riuscita a sintonizzarsi con le altre Borse europee, continuando a perdere terreno dopo il calo di giovedì.
Il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 21.837 punti, in ribasso dello 0,3%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 21.910 e un minimo a 21.763 punti.
Positivo però il bilancio settimanale visto che nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chip è salito dello 0,91% rispetto al close del venerdì precedente.
Quella appena trascorsa è stata una settimana a due facce per il Ftse Mib che grazie alla tenuta dei 21.600 punti ha recuperato terreno verso i 21.800 e i 22.000 punti.
Nella sessione di giovedì l'indice ha aggiornato i massimi dell'anno con un top a 22.357 punti, salvo poi avviare un movimento a passo di gambero verso i 21.800/21.750 punti.

Ftse Mib: salto di qualità o fine della spinta rialzista?

L'impostazione del Ftse Mib si conferma rialzista, ma nel breve c'è il rischio di assistere ad un aumento di volatilità che potrebbe portare ad improvvisi cambiamenti di rotta, come accaduto nella sessione di giovedì, o a cali più decisi simili a quello del 19 luglio scorso.
Da una parte ci sono elementi che depongono a favore di una prosecuzione del rialzo nel breve, ma dall'altra ce ne sono alcuni che inducono quantomeno a considerare la possibilità che la spinta rialzista possa essere prossima ad un esaurimento almeno nell'immediato.
Con il top di giovedì scorso a ridosso dei 22.350 punti, il Ftse Mib ha disegnato un potenziale doppio massimo in quest'area.
La conferma di questa figura tecnica giungerà con la violazione dei minimi del 22 luglio a 21.587 e ancor più dall'abbandono di area 21.500.
Al di sotto di questo livello il Ftse Mib troverà un supporto intermedio in area 21.250/21.200 prima di un test della soglia psicologica dei 21.000 punti.
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Negativo sarà l'abbandono di questo livello che aprirà le porte a ripiegamenti più ampi verso area 20.500 prima e in seguito in direzione dei 20.100/20.000 punti più in là nel tempo.
Fino a quando il Ftse Mib si manterrà al di sopra dei 21.500 punti resteranno intatte le chance di assistere ad ulteriori spunti rialzisti nel breve.
Nel brevissimo sarà importante prima la riconquista di area 22.000/22.050 e ancor più il superamento dei recenti massimi a 22.300/22.350.
Oltre questo ostacolo l'indice punterà alla soglia dei 22.500 punti, violata la quale ci sarà spazio per un allungo in direzione dei 23.000/23.200 punti.
Questo dovrebbe essere solo uno step intermedio per il Ftse Mib, visto che il target finale del movimento in atto è individuabile in area 24.000/24.500, ossia sui massimi del 2018.

 

I market movers in America e in Europa

Sul fronte macro Usa per lunedì non sono previsti dati macro di rilievo, mentre sul versante societario da seguire prima dell'apertura di Wall Street i conti trimestrali di Illumina, con un eps atteso a 1,34 dollari, mentre a mercati chiusi l'attenzione si sposterà sui numeri di Baidu per i quali si prevede un utile per azione di 0,89 dollari.
In Europa si guarderà all'Italia dove saranno resi noti i prezzi alla produzione che a giugno dovrebbero salire dello 0,2% dopo lo 0,1% di maggio.

I titoli e i temi da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari si segnala lo stacco del dividendo di Piquadro nella misura di 0,08 euro per azione.
Saranno diffusi i risultati del secondo trimestre e del primo trimestre di Nexi e alla prova dei conti saranno chiamati anche Anima Holding, Brembo, Cir, Caltagirone Editore, Cofide, Inwit, MolMed e Rai Way. 
In agenda un'assemblea di Brembo per la nomina di un amministratore.
Lunedì prenderà il via, per concludersi il 12 settembre, l'offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie e di risparmio di ItaliaOnline.
Da seguire in mattinata l'asta dei BOT con scadenza a sei mesi per un ammontare pari a 6,5 miliardi di euro.
Fonte: News Trend Online

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