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venerdì 26 luglio 2019

Ftse Mib di nuovo in bilico. Aumentano i rischi al ribasso


Dopo la chiusura contrastata di mercoledì, le Borse europee  hanno imboccato tutte la stessa direzione di marcia, terminando gli scambi in flessione.
Gli indici del Vecchio Continente hanno provato a salire nella prima parte della seduta, per poi invertire bruscamente la rotta in seguito alle dichiarazioni di Draghi e chiudere le contrattazioni in calo.
Il Ftse100 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dello 0,17% e dello 0,5%, lasciando più indietro il Dax30 che ha accusato un ribasso dell'1,28%.

Ftse Mib in flessione dopo nuovi top 2019

Conclusione negativa anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 21.903 punti, in calo dello 0,8%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 22.357 e un minimo a 21.778 punti.
L'indice ha provato ad allungare il passo, tanto che è arrivato a segnare un nuovo massimo dell'anno a ridosso di area 22.350, per poi invertire la rotta e riportarsi nuovamente sotto quota 22.000.
Il movimento registrato oggi dal Ftse Mib non è molto incoraggiante e porta con sè un segnale con possibili risvolti negativi, visto che le quotazioni hanno disegnato un potenziale doppio massimo, con il top odierno a 22.357 appena sopra quello del 15 luglio a 22.330 punti.
L'arretramento partito da questa soglia potrebbe portare all'attivazione della suddetta figura con discese dell'indice sotto quota 21.800/21.750.
In tal caso l'attenzione andrà rivolta al minimo del 22 luglio a 21.587, sotto cui la flessione dei corsi proseguirà verso i 21.250/21.200 punti prima e in seguito in direzione della soglia psicologica dei 21.000 punti.
Non tutto però è perduto per il Ftse Mib, visto che un immediato ritorno dello stessa sopra quota 22.000/22.050 aprirebbe le porte ad un nuovo test dei massimi dell'anno in area 22.350/22.360.
Con il superamento di questo livello sarà negato il potenziale doppio massimo di cui parlavamo prima, con proiezioni dell'indice verso i 22.500 punti prima e in seguito in direzione di area 23.000, con eventuali escursioni rialziste fin verso i 23.100/23.200 punti nella migliore delle ipotesi.

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I market movers in America

Per l'ultima seduta della settimana sul fronte macro Usa si segnala la lettura preliminare del PIL del secondo trimestre che dovrebbe mostrare una variazione positiva dell'1,8%, in frenata rispetto al rialzo del 3,1% dei tre mesi precedenti.
Sul versante societario da seguire prima dell'apertura di Wall Street i risultati del secondo trimestre di McDonald's e di Twitter, dai quali ci si attende un utile per azione di 2,05 e di 0,19 dollari, mentre per i conti di Colgate-Palmolive le stime parlano di una perdita per azione di 0,01 dollari.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa si guarderà alla Germania dove si conosceranno i prezzi import che a giugno dovrebbero calare dello 0,1% dopo la flessione dello 0,8% precedente.
In Francia è atteso l'indice relativo alla fiducia dei consumatori che a luglio dovrebbe scendere da 101 a 100 punti.


In Italia l'indice relativo alla fiducia dei consumatori a luglio dovrebbe salire da 109,6 a 110,5 punti, mentre l'indice di fiducia delle imprese manifatturiero è visto in aumento da 100,8 a 101,2 punti.

I titoli e i temi da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari da seguire ENI che presenterà i risultati del secondo trimestre e dei primi sei mesi dell'anno.

Alla prova dei conti anche AlerionCleanpower, Cementir Holding, Gedi Gruppo Editoriale, Piaggio, Ratti, Vianini e Zignago Vetro.
Per domani è prevista una riunione dei Cda di Telecom Italia e di Inwit per l'esame del progetto di partnership con Vodafone.
Da seguire l'asta dei titoli di Stato visto che saranno offerti i CTZ con scadenza a 2 anni per un ammontare compreso tra 1,75 e 2 miliardi di euro.
In asta anche i BTP indicizzati all'inflazione con scadenza nel 2023 e nel 2032 per un importo compreso tra 750 milioni e 1,25 miliardi di euro.


Fonte: News Trend Online

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