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venerdì 26 luglio 2019

ENI cala dopo i conti, ma il dividendo sale. La view dei broker


Anche quest'ultima seduta della settimana viene vissuta in calo da ENI che, dopo aver ceduto quasi mezzo punto percentuale ieri, continua a perdere terreno oggi.

ENI perde ancora terreno a Piazza Affari

Il titolo negli ultimi minuti viene scambiato a 14,234 euro, con un ribasso dello 0,81% e oltre 3,8 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 11 milioni di pezzi.
ENI mostra una maggiore debolezza rispetto al mercato e non riesce a beneficiare in alcun modo del rialzo dei prezzi del petrolio che mostrano un progresso di circa mezzo punto percentuale.

ENI: i numeri del primo semestre

A condizionare l'andamento odierno del titolo sono i conti diffusi dal gruppo che non hanno convinto il mercato.


ENI ha chiuso il primo semestre dell'anno con un utile netto pari a 1,516 miliardi di euro, in calo del 31%.
Segno meno anche per l'utile operativo che ha riportato una contrazione del 6% a 4,63 miliardi di euro, mentre i ricavi della gestione caratteristica sono saliti del 3% a poco meno di 37 miliardi di euro.
Da segnalare il netto incremento della generazione di cassa operativa, aumentata del 27% a 6,61 miliardi di euro, mentre gli investimenti netti sono stati pari a 3,79 miliardi di euro.
Escludendo l'applicazione dell'Ifrs 16, il debito netto di ENI si determina in 7,87 miliardi di euro, in riduzione del 5% rispetto alla fine del 2018, mentre includendo gli effetti dell'Ifrs 16 il dato si attesta a 13,59 miliardi.

ENI: i conti del secondo trimestre

Con riferimento ai conti del secondo trimestre, il gruppo ha evidenziato un utile netto adjusted in flessione del 27% a 0,562 miliardi di euro, ben al di sotto dei 950 milioni previsti dal consensus, mentre l'utile netto è stato pari a 0,42 miliardi e l'utile operativo adjusted è sceso dell'11% a 2,28 miliardi di euro.
La produzione di idrocarburi è stata pari a 1,825 milioni di barili al giorno, al di sopra degli 1,81 milioni previsti.


Da segnalare la nota positiva relativa alla generazione di cassa ante working capitale a costi di rimpiazzo, in forte crescita del 43% a 3,39 miliardi di euro nel secondo trimestre. 

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ENI: focus sul dividendo e sull'outlook per il 2019

Sulla base dei dati diffusi oggi, il Cda proporrà all'assemblea un acconto del dividendo sui conti 2019 pari a 0,43 euro per azione, a valere sulla previsione di una cedola totale di 0,86 euro, in rialzo rispetto a quella relativa all'esercizio 2018 pari a 0,83 euro.
Quanto alle previsioni per il 2019, ENI ha rivisto leggermente al ribasso la guidance sul capex di 8 miliardi per il 2019 al cambio di budget di 1 euro pari a 1,15 dollari.
La generazione di cassa prima della variazione del circolante a costi di rimpiazzo è attesa pari a circa 12,8 miliardi di euro, allo scenario di budget, prima dell'effetto Ifrs 16.
La cash neutrality, ossia la copertura degli investimenti organici e del dividendo, è stata confermata per fine anno allo scenario Brent di circa 55 dollari al barile ante effetto Ifrs 16 e a 52 dollari al barile con effetto Ifrs 16.

ENI: il commento di Banca IMI

Commentando i risultati diffusi da ENI questa mattina, gli analisti di Banca IMI parlano di un utile netto adjusted inferiore alle loro stime e a quelle del consensus, ma prevedono un rimbalzo nella crescita della produzione nel secondo semestre.

Banca IMI mantiene una view bullish su ENI con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 20,3 euro.

ENI: la view di Equita SIM e di Berenberg

A puntare sul titolo è anche Equita SIM che oggi ha rinnovato l'invito ad acquistarlo, con un target price a 20 euro.
Gli analisti parlano di una trimestrale inferiore alle attese per via delle componenti straordinarie, mentre il cash flow è stato migliore delle previsioni, motivo per cui la SIM milanese ritiene che i risultati diffusi da ENI possano avere effetti solo marginalmente negativi sul titolo.
Non diverse le indicazioni di Berenberg che parla di un utile netto inferiore alle previsioni, a fronte però di una crescita del flusso di cassa incoraggiante.
Fonte: News Trend Online

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