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mercoledì 24 luglio 2019

Dicono che il settore tecnologico è in bolla, ma perché?


Per chi investe, sono pochi gli argomenti che spaventano più del sentire la parola “bolla speculativa”. Ormai fa parte del gergo comune, ogni giorno leggiamo o sentiamo qualcuno affermare che siamo in piena bolla.
La buona notizia è che è facile individuare le bolle.
La cattiva notizia è che è ancora quasi impossibile trarne profitto.
Ma alla fine, cos’è una bolla?
Generalmente si parla di bolla speculativa con riferimento a mercati finanziari nei quali vengono trattate azioni, obbligazioni e titoli derivati.

Tuttavia la storia delle bolle speculative mostra come siano stati frequenti i casi di bolle che hanno riguardato beni materiali, come gli immobili.
In definitiva, La bolla speculativa in economia è una particolare fase di mercato caratterizzata da un aumento considerevole e ingiustificato dei prezzi di uno o più beni, dovuto ad una crescita della domanda repentina e limitata nel tempo.
Il problema è l’investitore stesso.
Perché a lui non importa. Continuano a comprare a prescindere dalla valutazione perché si aspettano sempre che la bolla arrivi dopo e fino ad allora si possa guadagnare il massimo, alimentando in questo modo la bolla stessa. In breve, una bolla è dove gli investitori accumulano in attività chiaramente “overpriced” perché pensano che usciranno prima che il castello di carte crolli.
La bolla speculativa di oggi è quella tecnologica.
Il fondatore di Dragonfly Capital, Greg Harmon, una volta disse: Ogni mercato che sta aumentando rapidamente non è una bolla.

E qualsiasi mercato che è cresciuto da molto tempo e non sta diminuendo (tipo le obbligazioni) non è necessariamente una bolla. Potremmo essere vicini ad uno scoppio, ma non lo saprai mai prima del tempo. Invece, perché non continuare a seguire le tendenze esistenti e non preoccuparti delle bolle.
Direi che mi trova d’accordo.
Dire che il settore tecnologico è in bolla non ha alcun senso, per il semplice fatto che se una cosa non si può prevedere, tutto ciò che leggiamo o sentiamo è una questione soggettiva che aiuta la causa di chi la dice o la scrive. Facciamo chiarezza, cerchiamo di capire, perché sentiamo troppo spesso dire che ci sono analogie col momento di mercato attuale e quello del 1999.
Avverto “pesantezza” su titoli tecnologici importanti, Facebook, Amazon, Netflix, Google, insieme ad altri nomi di grande presenza come Microsoft.

Faccio notare che non tutti questi singoli titoli sono bolle – osservando le valutazioni di Apple e Microsoft, è necessario fare ipotesi “aggressive”, piuttosto che non plausibili. Ma detto questo, condivido i numeri che vogliono il settore tecnologico troppo costoso.
La mini correzione alla fine dell’anno scorso non ha cambiato di molto la mia idea. Queste società sono molto care. Acquistando alcuni di questi titoli, in questo periodo di mercato, secondo me sarebbe un errore, si incorrerebbe in una fase di rallentamento tecnologico, per chi le ha in portafoglio, beh, si goda la crescita.
Allo stesso modo, non sono entusiasta del bitcoin, che assimilo alla bolla dei tulipani del 1638.

Quindi da questo punto di vista, il consiglio è quello di evitare questi beni.
Ok Giuseppe, evitiamo gli ingressi perché temi una correzione, la puoi chiamare rallentamento o bolla, ma come si guadagna da questo periodo?

Bene, è qui che arriviamo a uno dei problemi più fondamentali e frustranti con le bolle per gli investitori.
L’identificazione di una bolla … non garantisce che la bolla esploda (anche se tale risultato è altamente probabile) né fornisce alcuna comprensione di quando potrebbe esplodere.
In altre parole, le bolle non sono difficili da individuare, ma è molto difficile trarre profitto da questo fatto.

A meno che il tuo tempismo non sia perfetto (cioè, a meno che tu non sia fortunato), allora perderai soldi. Tuttavia, se decidi che dovresti cavalcare la bolla, rischi di farti risucchiare. Perché il problema con le valutazioni patrimoniali irrazionali è che non c’è modo di dire a che punto sono “troppo irrazionale”.
Di conseguenza, rischi di essere l’investitore che acquista il bitcoin a dicembre 2017, proprio mentre sta toccando il massimo.

Ok, quindi sappiamo come individuare le bolle, ma non possiamo trarne profitto. Non è molto divertente, stai pensando. Perché ti sto nemmeno raccontando tutto questo?
Perché esistono gli anti-bolla è, come suggerisce il nome, sono l’opposto di una bolla. Sono quegli asset dove gli investitori stanno ignorando tutti i modelli di valutazione sensibili ed evitando un settore o vendendo esclusivamente sul sentiment della massa.
Quindi approfitta delle bolle evitandole e investendo invece in anti-bolle.
Il che porta alla domanda: dove sono queste anti-bolle in questo momento?
Uno dei settori che più amo, sono le imprese statali SOE dei mercati emergenti. Purtroppo non sempre è possibile investire in questi settori.

Così ho cercato settori che fossero direttamente collegati col governo in America. Cerco alti rendimenti da dividendi, bassi p/e bassi price book.
Il settore della difesa è quello che mi piace più di tutti. Di solito si riferisce a tutte le società che generano la maggior parte delle loro entrate dai clienti governativi, ed è ampiamente suddiviso in due tipi di società: produttori di attrezzature e fornitori di servizi.
Società che fabbricano carri armati, navi da guerra e aerei da combattimento comunemente associati al Pentagono oppure i service provider, che gestiscono le reti IT, svolgono attività di consulenza e di outsourcing come la gestione di base e la logistica per le agenzie militari e civili.
Tornando invece ai paesi emergenti, molti studi sono stati eseguiti su quali fossero i migliori “anti-bolle”.

Hanno scritto di tutto, riporto per una mera questione informativa. Una delle teorie più fantasiose è certamente quella che prende in considerazione luoghi molto economici dove andare in vacanza. A Città del Messico, i viaggiatori possono ottenere una lussuosa camera d’albergo per l’equivalente di $ 80.
Per questo sarebbe definiti paesi economicamente anti-bolla.
Un’altra invece sottolinea come il segno eloquente delle anti-bolle, i mercati di Filippine, Malesia e Indonesia è che questi scambiano insieme meno di $ 1 miliardo di volumi al giorno, rispetto a circa $ 6 miliardi al giorno della sola Apple.

Bah….
Le bolle sono un dramma avvincente, in cui i protagonisti corrono sempre eccitati verso un’improvvisa caduta. Una cosa è certa, un grande libro sulle anti-bolle non esiste ancora e credo sarebbe un buon momento per essere scritto.
Autore: Pascaprofit Fonte: News Trend Online

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