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martedì 30 luglio 2019

Borse nervose alla vigilia della Fed. Attese e dubbi del mercato


L'incertezza mostrata ieri dai principali mercati azionari trova un seguito anche oggi, con le Borse europee in calo, ad eccezione del Ftse100 che resiste sopra la parità, con un rialzo in controtendenza dello 0,23%.
In rosso il Cac40 e il Dax30 che scendono rispettivamente dello 0,38% e dello 0,69%, ma ad avere la peggio è ancora una volta Piazza Affari, con il Ftse Mib che arretra dell'1,26% poco sotto i 21.450 punti, appesantito dalle rinnovate tensioni in seno al Governo.

Borse in attesa del verdetto Fed: verso taglio tassi di 25 punti base?

L'attenzione degli investitori è tutta rivolta al meeting della Federal Reserve che avrà inizio oggi e si concluderà domani con il tanto atteso annuncio sui tassi di interesse.
Dopo l'appuntamento con la BCE della scorsa settimana, gli investitori guardano ora alle mosse della Banca Centrale Usa, relativamente alle quali c'è ancora un'incertezza di fondo, anche se più contenuta rispetto a quella delle ultime giornate.
Il mercato inizialmente aveva scommesso su un taglio del costo del denaro nell'ordine di 50 punti base, ma in seguito ha rivisto le sue attese, convergendo su una più probabile sforbiciata dello 0,25%.

Fed: il dato sul PIL non fermerà la sforbiciata del costo del denaro

Le attese degli investitori non sono cambiate anche dopo il dato sul PIL Usa diffuso la scorsa settimana che, pur registrando una frenata rispetto ai primi tre mesi dell'anno, si è rivelato migliore delle attese.
Questa indicazione ha sollevato alcuni dubbi sulle mosse della Fed da cui ci si attende in ogni caso una riduzione del costo del denaro dello 0,25% a conclusione del meeting che avrà inizio oggi.
Anche gli strategist di IG ritengono che il dato sul PIL Usa non sia destinato a mettere in discussione l'allentamento monetario atteso per domani sull'opposta sponda dell'Atlantico.
Per quanto la crescita a stelle e strisce sia incoraggiante, Vincenzo Longo di IG ricorda che lo stesso preisdente Powell ha sempre sostenuto che, sebbene i dati correnti non giustifichino un taglio dei tassi di interesse, la Fed agisce per il deterioramento dell'outlook dovuto ai crescenti timori globali.

Fed: il taglio non sarà votato all'unanimità

La Banca Centrale Usa si appresta dunque al primo ritocco al ribasso del costo del denaro da dicembre 2008, quando l'allora Chairman Bernanke aveva portato i tassi praticamente a zero.
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Gli analisti di Prudential Financial fanno notare che il taglio atteso per domani non sarà votato all'unanimità, visto che due membri del Board hanno già palesato il loro disappunto per una mossa di questo tipo, ritenuta superflua alla luce del solido quadro macro.
La decisione della Fed, evidenzia Prudential Financial, sarà quindi oggetto di forte discussione, con il presidente Powell che sosterà la necessità di un accomodamento monetario per affrontare al meglio i rischi al ribasso derivanti dal rallentamento globale e dalle incertezze commerciali.

Fed: la view di Commerbank e Mirabaud

Proprio per questo motivo gli analisti di Commerzbank si aspettano che la Fed assuma un atteggiamento espansivo, tagliando domani i tassi di interesse di 25 punti basse, per tutelare l'economia Usa da ogni possibile rischio al ribasso.
Se da una parte quindi appare ormai quasi scontata una sforbiciata del costo del denaro, dall'altra sarà importante vedere quali indicazioni arriveranno dalla Fed in merito alle mosse future.
Gli economisti di Mirabaud AM si aspettano per domani una riduzione dei tassi di 25 basis points, ma prevedono che lo scenario più probabile sia quello di un solo allentamento monetario.
Per gli esperti il taglio previsto per domani non è giustificato, visto il recente andamento dei dati sulla crescita e sull'inflazione Usa, ma visto il chiaro segnale arrivate dai funzionari, una sforbiciata sembra rientrare nella politica della Fed.
Mirabaud esclude però altri interventi di questo tipo in futuro, spiegando che una simile previsione potrebbe cambiare solo nel caso in cui si concretizzassero i rischi al ribasso legati al commercio e a gli sviluppi globali, come evidenziato dallo stesso Powell in occasione della sua recente audizione al Congresso.

Fed: Swissquote, possibili due ritocchi al ribasso dei tassi

La pensano diversamente i colleghi di Swissquote, i quali non escludono che la Banca Centrale Usa, dopo il taglio di domani, possa lasciare la porta aperta ad un'ulteriore riduzione del costo del denaro nell'ordine dello 0,25%, senza tuttavia indicare quando la stessa sarà realizzata.
Fonte: News Trend Online

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