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giovedì 25 luglio 2019

Bond News: Euromacro


Molte le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata. Occhi puntati sulla Bce e sul discorso di Mario Draghi.
In Spagna, il Ministero dell'Occupazione ha reso noto che nel secondo trimestre 2019 il tasso di disoccupazione e' sceso al 14,02% dal 14,7% della rilevazione precedente. Era atteso un tasso pari al 13,7%.
Secondo quanto comunicato da Statistisk sentralbyrå (Statistics Norway, l'ente statistico di Oslo), il tasso di disoccupazione in Norvegia è del 3,4% a maggio 2019 dal 3,9% di un anno fa, contro il 3,3% stimato dagli economisti.
In Germania e' stato reso noto che l'indice IFO sul clima di fiducia delle imprese tedesche relativo al mese di luglio si e' attestato a 95,7 punti, inferiore sia alle attese degli analisti fissate su un indice pari a 97,1 punti che alla rilevazione precedente pari a 97,5 punti.

L'indice IFO (aspettative) e' risultato pari a 92,2 punti (consensus 94 punti) da 94 punti di giugno (rivisto da 94,2). L'indice IFO sulle condizioni attuali e' sceso a 99,4 punti dai 101,1 punti rilevati in giugno (consensus 100,4).
L'Istat rende noto che a giugno 2019 si stima per l'intescambio commerciale con i paesi extra Ue, un marcato aumento congiunturale per le esportazioni (+3,9%) e un lieve calo per le importazioni (-0,5%).
L'incemento congiunturale delle esportazioni interessa in misura più rilevante i beni di consumo durevoli (+7,2%) e i beni strumentali (+5,7%). L'energia (-1,7%) registra invece una diminuzione. Dal lato dell'import, la contrazione congiunturale è più intensa per i beni di consumo non durevoli (-3,0%) e i beni di consumo durevoli (-2,4%).

Nell'ultimo trimestre mobile (aprile-giugno 2019), la positiva dinamica congiunturale dell'export verso i paesi extra Ue (+1,4%) è trainata dalla forte crescita dei beni di consumo non durevoli (+8,0%); tutti gli altri raggruppamenti principali di industrie risultano invece in diminuzione. Nello stesso periodo, anche le importazioni registrano un aumento congiunturale (+1,3%), determinato dall'energia (+6,5%).A giugno 2019, le esportazioni sono in diminuzione su base annua (-2,2%).
La flessione è marcata per l'energia (-29,9%) e i beni strumentali (-12,9%). I beni di consumo non durevoli sono in forte aumento (+19,2%). Analogamente alle esportazioni, anche le importazioni registrano una diminuzione tendenziale (-4,6%) determinata dall'energia (-9,4%) e dai beni intermedi (-7,1%).

In aumento i beni strumentali (+2,7%).Il saldo commerciale a giugno 2019 è stimato pari a +3.844 milioni, in aumento rispetto a +3.551 milioni di giugno 2018. Da inizio anno aumenta l'avanzo nell'interscambio di prodotti non energetici (da +32.187 milioni di gennaio-giugno 2018 a +33.388 milioni di gennaio-giugno 2019).

Nel Regno Unito la Confederation of British Industry (CBI) ha annunciato che l'indice relativo alle vendite al dettaglio e' risultato pari a -16 punti a luglio, inferiore alla rilevazione di giugno, pari a -42 punti.

Gli analisti avevano stimato un decremento di 10 punti.
In Francia il Ministero del Lavoro ha comunicato che il numero di persone in cerca di lavoro si è attestato a luglio a 3,382 milioni, in crescita da 3,376 milioni precedenti.
Il consiglio direttivo della Bce, al meeting odierno, ha deciso di mantenere i tassi d'interesse allo 0,0% (tasso di rifinanziamento sulle operazioni principali); allo 0,25% (tasso marginale) e a -0,4% (tasso sui depositi) rispettivamente.
Il consiglio si attende che i tassi principali rimangano sui livelli attuali o inferiori almeno fino alla prima metà del 2020 e in ogni caso a lungo abbastanza da assicurare una sostenuta convergenza dell'inflazione verso l'obiettivo di medio termine.
Il consiglio intende reinvestire totalmente i principali pagamenti derivanti dalla maturazione dei titoli acquistati con i quantitative easing per un periodo di tempo ben oltre l'avvio di un nuovo rialzo dei tassi e in ogni caso in maniera tale da garantire una favorevole liquidità e un elevato grado di politica monetaria accomodante.
Diminuiscono i depositi overnight presso la Bce.

L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 536,374 miliardi di euro, dai 541,042 miliardi della lettura precedente. Salgono a 8 milioni di euro i prestiti marginali da 4 milioni della rilevazione precedente.
Spread BTP/Bund a 190 punti base nel pomeriggio.
Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta al 1,58%.
In rosso i titoli di Stato tedeschi. Il Bund future di settembre scende a 173,57 punti (-0,42%) ed il Bobl future si attesta a 134,62 punti (-0,19%).
(CC - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

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