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martedì 4 giugno 2019

La Fed farà "blink"?


C'è una possibilità neanche tanto remota che la banca centrale americana tagli il costo del denaro questo mese. Più probabilmente, la riduzione del costo del denaro giungerà fra luglio e settembre. Tutto dipenderà da cosa comunicherà Powell nelle prossime ore.
La guerra commerciale fra Stati Uniti e Cina è deflazionistica: il contrario di quanto si assumeva fino a poche settimane fa.
L’assunto finora era che l’aumento dei dazi sulle importazioni avrebbe provocato un aumento dei prezzi dei beni provenienti da Pechino, con ricadute per i consumatori americani. A giudicare dal drammatico sgretolamento delle aspettative inflazionistiche, si direbbe l’opposto: l’aumento delle entrate da dazi doganali va di pari passo con la riduzione dell’inflazione attesa.

I dazi saranno assorbiti pressoché integralmente dagli importatori americani, che sacrificheranno i margini di profitto. L’impatto complessivo per l’economia USA è casomai deflazionistico e sicuramente recessivo.
Il mercato da tempo ormai esorta la Federal Reserve a prenderne rapidamente atto.
Ieri sera i future sui Fed Funds prezzavano una probabilità addirittura del 30% di un taglio dei tassi fra due settimane; del 66% di intervento distensivo in occasione della riunione di fine luglio, e del 94% di limatura a settembre. In totale, più di tre tagli del Fed Funds rate sono attesi da qui ad un anno.

Oggi Powell è atteso a Chicago, dove pronuncerà un attesissimo discorso sugli «strumenti, pratiche comunicative e strategie della politica monetaria».

La sensazione è che un orientamento deciso emergerà da questa due giorni: una sorta di “Powell pivot 2.0”, dopo quello di inizio anno con cui il governatore della Fed si dichiarò «paziente e flessibile» circa l’orientamento da adottare in politica monetaria.
Se la Fed asseconderà le esortazioni del mercato, un nuovo rally potrà manifestarsi. Se al contrario Powell manterrà le sue posizioni, percepite come dogmatiche, il mercato si premurerà di fargli cambiare idea, proponendo quotazioni anche sensibilmente più basse di quelle correnti.
Autore: Gaetano Evangelista Fonte: News Trend Online

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