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mercoledì 19 giugno 2019

Ftse Mib: spunti di trading. Enel e Italgas sotto la lente


L'analisi del Ftse Mib

Seduta decisamente positiva ieri per il Ftse Mib che ha messo a segno un rialzo del 2,46%, la seconda migliore performance giornaliera da inizio anno.
L'indice, dopo essersi appoggiato al supporto dei 20.500 punti, ha imboccato con decisione la via dei guadagni, spingendosi oltre la soglia dei 21.100 punti, con conseguente chiusura del gap lasciato aperto lo scorso 20 maggio.
Il Ftse Mib è riuscito ad affrancarsi dall'incertezza delle ultime giornate, violando con decisione l'area dei 20.700 che in ben quattro occasioni nell'arco di circa un mese aveva frenato la spinta rialzista dei corsi.
Con il riposizionamento al di sopra di area 21.00/21.100 e con conferme oltre questa soglia, l'indice potrà dare vita a nuovi progressi nel breve.
Il prossimo target è in area 21.500, raggiunta la quale si potrebbe anche assistere ad una pausa di consolidamento.

Se al contrario il Ftse Mib proseguirà da subito la sua salita, punterà alla soglia dei 21.650/21.700 punti, dove verrà chiuso il gap del 6 maggio scorso, prima di un tentativo di allungo verso i massimi dell'anno in area 22.000.
Al ribasso sarà da monitorare in primis la soglia psicologica dei 21.000 punti, sotto cui il Ftse Mib potrebbe ripiegare verso area 20.800/20.700.
Con il cedimento di questo livello sarà probabile un nuovo test dei minimi odierni in area 20.500, rotto i quali la discesa proseguirà verso i 20.200 punti prima e in seguito in direzione di area 20.000. 
Pericolose discese sotto i 19.800 punti, preludio ad un test dei minimi di fine maggio in area 19.500, il raggiungimento dei quali però appare poco probabile al momento.

Enel: un solido trend rialzista.

Ancora spazio al rialzo nel breve

Ancora una seduta in salita ieri per Enel che ha messo a segno un progresso del 2,58% a 6,237 euro, dopo aver segnato nell'intraday un top a 6,34 euro, su valori che non si vedevano ormai da febbraio 2008.
Il titolo ieri ha archiviato la sesta seduta consecutiva in rialzo, beneficiando dell'ottima intonazione dell'intero settore utility.

Quest'ultimo ha beneficiato del calo dello spread e del rendimento del BTP a 10 anni, dopo le parole di Draghi che non ha escluso un nuovo taglio dei tassi di interese e anche una ripresa del quantitative easing.
Enel al pari delle altre utilities ne ha approfittato, portando avanti il forte rialzo partito da inizio anno, con un bilancio positivo ad oggi di quasi il 25%, superiore a quello dell'indice Ftse Mib.
Il titolo continua a beneficiare anche dei giudizi bullish espressi da diverse banche d'affari che in alcuni casi hanno rivisto al rialzo il target price nei giorni scorsi.
La recente corsa al rialzo di Enel potrebbe anche favorire qualche presa di profitto nel breve e in caso di ripiegamento un primo supporto sarà da individuare in area 6,05/6 euro.

Al di sotto di tale soglia il titolo troverà un altro supporto a quota 5,8/5,75 euro, la cui tenuta favorirà una ripresa degli acquisti, mentre in caso contrario saranno da mettere in conto ripiegamenti più ampi fino ai 5,55/5,5 euro.
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Segnali negativi sotto sotto i 5,4 euro, con il rischio di discese per Enel verso i 5,25 euro prima e in seguito in direzione dei 5,05/5 euro.
Al rialzo ulteriori indicazioni di forza giungeranno dal superamento di area 5,25/5,35 euro, oltre la quale il titolo arriverà a testare la soglia dei 6,5 euro.
Oltre questo livello ci sarà spazio per un apprezzamento di Enel verso i 6,8 euro, con eventuali estensioni rialziste fin verso quota 7 euro più in là nel tempo.

Italgas: nuovi massimi storici.

La corsa non è finita

Italgas ieri ha vissuto una giornata ancora più frizzante di Enel, con un rally del 3,59% che lo ha portato su nuovi massimi storici a 6,122 euro.
Il titolo da inizio anno presenta un solido e costante trend ascendente, vantando ad oggi un rialzo di circa il 25%, simile a quello di Enel.
Al pari delle altre utility anche Italgas ieri ha beneficiato del netto calo dello spread e del rendimento del BTP a 10 anni, catalizzando gli acquisti grazie anche ad una valida rotazione settoriale che in questo momento continua a premiare meno i titoli del settore bancario.
Italgas ha già digerito del tutto l'incertezza vissuta in seguito alla presentazione del nuovo piano industriale, avvenuta lo scorso 12 giugno, riprendendo il giorno dopo la via dei guadagni.
Le banche d'affari suggeriscono strategie differenti sul titolo, ma più di qualcuna nei giorni scorsi ha rivisto al rialzo il prezzo obiettivo, in molti caso già superato dalle valutazioni correnti di Borsa.
Italgas resta impostato positivamente e ha tutte le carte in regola per spingersi ancora in avanti nel breve, continuando a muoversi così in un territorio mai esplorato prima.
Con conferme al di sopra dei 6,1/6,15 euro, il titolo potrà estendere il rialzo in atto verso i 6,3 euro prima e i 6,5 euro in seguito, superati i quali ci sarà spazio per un allungo fino alla soglia dei 6,7/6,75 euro.
Al ribasso la prima area da monitorare è quella dei 6 euro, sotto cui Italgas potrebbe testare i 5,8/5,75 euro.
Sotto questo livello si avranno primi segnali di debolezza con possibili discese dei corsi verso i 5,65/5,55 euro, ma sarà con flessioni al di sotto dei 5,5 euro che Italgas potrebbe accelerare verso i 5,25/5,2 euro prima e i 5,1/5 euro nella peggiore delle ipotesi.


Fonte: News Trend Online

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