-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

mercoledì 29 maggio 2019

Sale la domanda degli asset di rifugio, CAD sotto pressione


Cresce la domanda di asset di rifugio mentre sale la tensione

By Arnaud Masset
Mercoledì mattina, il franco svizzero e lo yen giapponese sono state le uniche monete a guadagnare terreno nei confronti del biglietto verde in quanto gli investitori sono fuggiti dagli asset rischiosi in mezzo alle acuite tensioni tra gli Stati Uniti e la Cina.
L’USD/CHF ha cancellato parzialmente i guadagni di ieri ed è ritornato verso la parità, una caduta dello 0,20% fino a 1.0060. Allo stesso modo, lo yen giapponese è sceso con l’USD/JPY testando il supporto a 109.10 per la seconda volta dall'inizio del mese. Tuttavia, la situazione sembra essersi calmata dopo l'apertura europea.

Sul fronte azionario, gli investitori hanno massicciamente venduto le loro posizioni lunghe e si sono coperti con obbligazioni sovrane. I rendimenti dei bond del Tesoro USA sono scesi in tutti i mercati: i rendimenti a 10 anni sono scesi al 2,2230%, il livello più basso dal settembre 2017.
Sul front-end della curva di rendimento, i rendimenti a 2 anni sono scesi a un minimo di 15 mesi e hanno raggiunto il 2,0705%. Inoltre, la curva di rendimento a 3 mesi e 10 anni si è invertita mentre ieri lo spread è sceso sotto la base di 10.
L'ultima volta che lo spread è sceso sotto quella soglia fu all'inizio del 2006, e un anno dopo ebbe inizio la crisi finanziaria globale.

Secondo il mercato monetario, gli investitori hanno raccolto le scommesse sul fatto che Jerome Powell taglierà il tasso di interesse a breve termine entro e non oltre la fine dell'anno. Secondo i prezzi OIS, la probabilità di un taglio è salita al 57,7% per la riunione di settembre, il 68% per ottobre e l'84% per dicembre.
Tuttavia, gli investitori rimangono in dubbio che la Fed taglierebbe il tasso nel mese di giugno (probabilità di solo il 24%). Vale la pena notare che una recessione spesso si verifica dopo che la Fed inizia un nuovo ciclo di allentamento.
I mercati finanziari globali sono combattuti tra la fiducia nelle banche centrali e la loro capacità di sostenere i mercati finanziari inondandoli di liquidità libera e l'appello al buon senso.

Le economie di tutto il mondo sono state in espansione per più di 10 anni, 2 indicatori chiave hanno inviato segnali negativi, e le tensioni geopolitiche stanno emergendo in tutto il mondo. Sembra che sia giunto il momento.

La Bank of Canada rimane in attesa

By Vincent Mivelaz
La tendenza nell’USD/CAD è stata abbastanza noiosa dalla riunione della Fed del mese scorso.
La coppia è rimasta entro il range di 1.35-1.34 (+0,40% dall’inizio del mese), nonostante l'accelerazione nei titoli della guerra commerciale. Eppure la tendenza è in procinto di cambiare dato che la riunione di politica monetaria di oggi della Bank of Canada, pur non mostrando grandi cambiamenti nell’orientamento a futuro, dovrebbero beneficiare il biglietto verde.

Le parole prudenti della dichiarazione del BoC per quanto riguarda la disputa commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina e i rischi per la crescita economica sono i principali fattori.
Fin dalla sua riunione del 24 aprile 2019, la BoC ha seguito le orme della Fed, eliminando la prospettiva di un potenziale rialzo dei tassi e sottolineando una posizione politica più accomodante, invece, riducendo al contempo le sue previsioni di crescita dal 1,70% al 1,20%.
Inoltre, il calo nel mese di aprile del PMI manifatturiero a territorio di contrazion a 49.7 (precedente: 50.5), il più basso dal febbraio 2016, a causa della domanda più debole dei clienti, non fa ben sperare per la valuta del petrolio se la situazione commerciale dovesse peggiorare.

Per ora, sembra che l'inflazione è mantenuta nell'intervallo obiettivo di 1-3%, con l’IPC core e generale di aprile situati al 1,80% e al 2% e che quindi non rappresentano un problema per la BoC. Inoltre, considerando il recente sviluppo dei colloqui con gli Stati Uniti, sembra che le preoccupazioni per le discordie commerciali vengono affrontate dato che gli Stati Uniti sono disposti a eliminare i dazi su entrambe le esportazioni di acciaio e di alluminio canadesi e messicane, aprendo la strada verso la ratifica di un nuovo accordo USMCA.

Vorremmo comunque rimanere cauti, poiché i rischi al ribasso sul Loonie sono in aumento.
L’USD/CAD è scambiato a 1.3505, avvicinandosi a 1.3521 a breve termine.
Autore: Swissquote Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.