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mercoledì 22 maggio 2019

L'Angolo del Trader


Buona performance martedi' per *Telecom Italia *grazie ai risultati del primo trimestre 2019 leggermente migliori delle attese. I ricavi calano del 4,6% a 4,471 miliardi di euro (consensus 4,485), l'EBITDA confrontabile è sostanzialmente invariato a 1,792 miliardi (consensus 1,751), l'indebitamento netto scende a 25,08 miliardi (consensus 25,44).
Indicazioni positive in Italia nella telefonia fissa, con "un incremento sia dell'ARPU consumer (+9,4% YoY) sia del numero di clienti Fibra, retail e wholesale (circa 6 milioni), con una importante crescita del 58% YoY e del 10% rispetto al quarto trimestre 2018". Confermata da guidance, con aggiornamenti per riflettere gli standard contabili IFRS 9/15/16 e la vista "After Lease".

Banca Imi dopo la presentazione dei conti ha confermato la raccomandazione buy sul titolo con prezzo obiettivo a 0,61 euro. Valutazione simile per Kepler Cheuvreux con raccomandazione buy e prezzo obiettivo a 0,65 euro. Anche Deutsche Bank ha confermato la raccomandazione positiva buy ma il prezzo obiettivo in questo caso e' a 1,1 euro.
Giudizio positivo da parte di Banca Akros: buy e prezzo obiettivo a 0,77 euro. Segnaliamo anche le indiscrezioni di Repubblica secondo cui gli azionisti di TIM avrebbero raggiunto un accordo sulla rete unica in fibra ottica con Open Fiber: Cdp acquisterebbe il 50% di OF in contanti da Enel (portandosi quindi al 100%) per poi conferire OF in TIM in cambio di azioni del gruppo telefonico.

Le quotazioni sono salite fino a 0,4784 euro portandosi poi in area 0,47. La chiusura di lunedi' era stata a 0,4578 euro. Il rimbalzo ha permesso la rottura del lato alto del canale ribassista disegnato dai massimi del 29 marzo segnalando l'intenzione di voler tentare una correzione estesa del ribasso subito nelle ultime settimane.
Oltre area 0,475 il target si sposterebbe a 0,50 euro (proiezione della ampiezza del canale dal punto della sua rottura), poi a 0,5055 e 0,52, rispettivamente 50% e 61,8% di ritracciamento del ribasso dal top di fine marzo. Solo sotto area 0,4625 i recenti segnali di forza rientrerebbero, rischio di nuovo test del limite inferiore del canale ribassista, attualmente a 0,4345 euro.
*IMA *rimbalza dai primi supporti a 68,80 circa ma sul grafico incombe una figura potenzialmente ribassista.

Nell'ultimo mese i prezzi si sono mossi in modo discontinuo aprendo il 2 maggio un ampio gap rialzista e il 20 maggio uno ribassista. La figura così definita è un "island reversal top" che potrebbe dar vita a una fase correttiva più ampia. Conferme in tal senso sotto 68,80 euro per target a 65 e 61,60.
Reazioni dai livelli attuali dovranno invece spingersi oltre 76,80 per rivitalizzare l'uptrend in forza dallo scorso autunno. Il gruppo ha siglato un accordo per l'acquisto del 63% di ATOP, azienda leader nel settore delle macchine e linee automatiche per la produzione di statori e rotori per motori elettrici per il settore automotive, ed in particolare per la E-mobility.

IMA aveva già il 21% e quindi raggiunge l'84% circa (contestualmente però i fondatori di ATOP ed il Presidente Amedeo Felisa riacquisteranno circa il 6%). "L'operazione prevede un Enterprise Value pari a circa 380 milioni di euro, che comporta un esborso per IMA pari a circa 230 milioni di euro, da versarsi al closing previsto nel mese di luglio 2019, generando nell'esercizio un provento finanziario legato alla misurazione a fair value dell'interessenza già detenuta in ATOP pari a circa 50 milioni di euro".

Ottima performance ieri per SeSa, +4,05% a 27,00 euro, grazie alla decisione di Mediobanca di avviare la copertura sul titolo con giudizio outperform e target a 40 euro.

Gli analisti di Piazzetta Cuccia prevedono per il gruppo di Empoli un EBITDA in crescita dell'8% medio annuo nel periodo 2019-2022. Inoltre il titolo, che dallo scorso 18 marzo è entrato nel paniere dell'indice FTSE Mid Cap, quota a sconto rispetto agli altri operatori del settore. A marzo SeSa ha approvato i risultati relativi al periodo di 9 mesi al 31 gennaio 2019: i ricavi si sono attestati a 1.146,3 milioni di euro (+15,5% a/a, anche grazie al consolidamento di Icos, Tech-Value ed il ramo di azienda Panthera), l'EBITDA a 53,3 milioni (+16,2% a/a, il 75% realizzato attraverso acquisizioni), utile netto consolidato di pertinenza del gruppo a 22,1 milioni (+10,2% a/a).

L'indebitamento netto scende a 12,6 milioni di euro da 20,6 milioni al 31 gennaio 2018. Per quanto riguarda lo scenario dell'ultimo trimestre il management "conferma un outlook favorevole per l'intero esercizio al 30 aprile 2019 con una crescita di ricavi e redditività di circa il 10% rispetto all'anno precedente".
Il cda per l'approvazione del bilancio d'esercizio al 30 aprile 2019 è in calendario per l'11 luglio. L'analisi del grafico di SeSa evidenzia la correzione partita dal massimo di metà marzo a 29,55 euro, movimento che causato un ritracciamento del 50% del rally originato dal doppio minimo formatosi tra novembre e dicembre a 21,80.

Il titolo sembra aver riconosciuto l'importanza del livello di ritracciamento (posto a 25,70 circa), circostanza che potrebbe anticipare il ritorno in area 29,55 (conferme in tal senso oltre area 28) e non solo: la tenuta del 50% solitamente certifica la solidità della struttura ascendente e prefigura la riattivazione della stessa, in questo caso verso il record storico raggiunto la scorsa estate a 31,60.
Scenario diametralmente opposto in caso di perentoria violazione di 25,70: probabile a quel punto l'inversione di tendenza con primo appoggio a 24 e obiettivo sui 21,80.
(SF - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

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