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giovedì 9 maggio 2019

Ftse Mib: spunti di trading. STM e Telecom Italia sotto la lente


L'analisi del Ftse Mib

Il Ftse Mib ieri ha archiviato un'altra sessione in calo, scendendo per la terza giornata consecutiva, pur chiudendo gli scambi appena sotto la parità, in netto recupero dai minimi intraday.
Nel corso della seduta l'indice è sceso ad un passo da area 21.000, l'avvicinamento della quale ha favorito una reazione che ha riportato i corsi a ridosso dei 21.200 punti.
Il recupero dai minimi di ieri potrebbe trovare un seguito nell'immediato, con primo target per il Ftse Mibin area 21.500, superata la quale si potrebbe assistere ad un test dei 21.650/21.700 punti.
Anche rimbalzi fino a quest'ultima soglia non permetteranno di considerare scongiurati i rischi di nuovi interventi da parte dei ribassisti.

Perchè torni il sereno sarà importante che l'indice scavalchi la barriera dei recenti massimi dell'anno in area 22.000/22.050.
Solo oltre questo livello si avrà una riattivazione del trend rialzista partito ad inizio anno, con target successivi a 22.200 punti prima e in seguito a ridosso di area 22.500.
Al ribasso sarà negativo un abbandono dei 21.000/20.950 punti, persi i quali il Ftse Mib potrebbe registrare un'accelerazione verso i 20.600/20.500 punti.
Se anche questa soglia non dovesse rivelarsi in grado di arginare la pressione ribassista, allora bisognerà mettere in conto ripiegamenti più ampi verso i 20.300 punti prima e in seguito in direzione di area 20.000 nella peggiore delle ipotesi.

STM: segnali di ripresa solo oltre i 16 euro

STM ieri ha dato vita ad un rialzo in controtendenza rispetto al Ftse Mib, guadagnando poco più di un punto e mezzo percentuale dopo le forti vendite delle due sessioni precedenti.
In avvio di ottava il titolo è stato colpito da un netto ribasso sulla scia delle minacce di Trump relative alla possibile imposizione di nuovi dazi alla Cina.
STM al pari di altri industriali ha accusato il colpo, ampliando così la negatività già partita nella seconda metà di aprile.

Il mese scorso il titolo ha avvicinato in due occasioni la soglia dei 17 euro, salvo poi imboccare la via delle vendite che hanno visto le quotazioni scendere ad un passo dai 15 euro, con un minimo intraday ieri a 15,1 euro.
Da questo livello STM ha avviato un recupero riportandosi poco oltre l'area dei 15,5 euro, ma al momento si tratta di un semplice rimbalzo che non modifica la struttura negativa di breve.
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Con ritorni al di sotto dei 15,5/15,4 euro il titolo rischia di scivolare nuovamente verso il basso, con primo target l'area dei 15,25/15,1 euro e obiettivo successivo la soglia dei 15 euro.
Molto negativo un abbandono di questo supporto che potrebbe spingere STM a richiudere l'ampio gap-up lasciato aperto lo scorso 3 aprile, con il rischio di una rapida flessione verso i 14,25/14,15 euro.
Con conferme al di sopra dei 15,5/15,55 euro, il recupero del titolo potrebbe proseguire in direzione dei 16 euro, violati i quali ci sarà spazio per un allungo in direzione dei 16,2/16,25 euro prima e in seguito in direzione dei 16,5 euro. 
Sarà questo l'ultimo baluardo da abbattere prima di un ritorno sui massimi dell'anno segnati ad aprile a ridosso dei 17 euro, il raggiungimento dei quali però appare poco probabile almeno nell'immediato. 

Telecom Italia: scenario molto negativo.

Si torna sui minimi storici?

Telecom Italia anche ieri ha continuato a perdere terreno, scendendo per la terza seduta consecutiva. Il titolo, tra i peggiori del Ftse Mib ieri, si è riportato su valori di prezzo che non si vedevano dalla prima decade di febbraio, avvicinandosi progressivamente ai minimi storici aggiornati sempre nel primo mese dell'anno.
Dai massimi di fine marzo segnati ad un soffio da quota 0,57 euro, Telecom Italia ha avviato un pesante movimento correttivo che al momento non sembra trovare sosta.
Un ulteriore segnale negativo è arrivato dalla violazione di area 0,5 euro che, come da attese, ha portato il titolo a testare ieri il supporto di quota 0,47 euro.
Con la tenuta di questo livello si potrebbe assistere ad un tentativo di recupero che oltre gli 0,48/0,481 euro aprirà le porte ad un test di area 0,5 euro.
Al superamento di questa soglia psicologica Telecom Italia potrà risalire la china verso area 0,52/0,53 euro e sarà solo con la violazione di quest'ultima che si avranno segnali di ripresa più convincenti.
Oltre gli 0,53 euro infatti il titolo potrà allungare dapprima verso area 0,55 euro e in seguito in direzione dei recenti massimi in area 0,565/0,57 euro, ma al momento è prematuro pensare ad un approdo su questo livello, considerata anche la distanza dello stesso dalle quotazioni correnti.
Ulteriori segnali di negatività si avranno con la violazione di area 0,47 euro, sotto cui Telecom Italia proseguirà la fase discendente verso quota 0,45 euro in primis e successivamente in direzione dei minimi storici aggiornati a gennaio a 0,433 euro.
Fonte: News Trend Online

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