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venerdì 31 maggio 2019

Ftse Mib: spunti di trading. Leonardo e Buzzi sotto la lent


L'analisi del Ftse Mib

Non accenna a fermarsi la discesa del Ftse Mib che ieri ha continuato a perdere terreno, anche se con minore violenza rispetto alla vigilia. L'indice ha ceduto lo 0,26% a 19.947 punti, archiviando la quarta sessione consecutiva in ribasso.
Nessun segnale di ripresa dunque a Piazza Affari che continua a mostrare una maggiore debolezza rispetto agli altri mercati, complice la forte incertezza sul fronte politico.
Il Ftse Mib ha anche tentato una reazione in avvio, ma dopo l'avvicinamento di area 20.200 ha subito un dietro front che lo ha portato a violare la soglia dei 19.900, con una chiusura poco al di sopra di questo livello.
L'area dei 20.000/19.900 riveste un'importanza di non poco conto per il Ftse Mib, vista la rilevanza tecnica del livello da cui potrebbe dipendere una ripresa dei corsi o una prosecuzione del ribasso.
Con conferme al di sotto dei 20.000/19.900 punti l'indice continuerà a scivolare verso i 19.600/19.500 punti, raggiunti i quali dovrà reagire per evitare ulteriori vendite che lo porteranno verso i 19.300 punti prima e in seguito in direzione di area 19.000.
Un immediato recupero da quota 19.900/20.000 vedrà l'indice rimbalzare verso i 20.200/20.250 punti prima e in seguito in direzione di area 20.500.
Al superamento di questo livello il Ftse Mib punterà all'ostacolo dei 20.700/20.750, da cui è stato respinto in più di un'occasione di recente.
Se i corsi riusciranno ad avere ragione di questo ostacolo si garantiranno ulteriore spazio di recupero fino ai 21.000/21.100 punti, dove verrà chiuso il gap lasciato aperto in occasione dello stacco dei dividendi lunedì della scorsa settimana. 

Leonardo: un'opportunità per aprire nuovi long?

Leonardo ieri ha vissuto una seduta decisamente frizzante, mettendo a segno un rally di quasi il 4% che lo ha portato a conquistare la prima posizione nel paniere del Ftse Mib.
Il titolo si è riscattato così dalla flessione accusata nelle tre sessioni precedenti, ciascuna segnata da un ribasso superiore ai due punti percentuali.
Leonardo ieri è stato premiato dagli acquisti dopo che il gruppo ha annunciato un nuovo contratto da 870 milioni di euro, aggiudicata alla controllata Drs dalla Difesa Usa.
Nelle ultime sedute Leonardo ha risentito della negativa intonazione dell'intero settore industriale, penalizzato dalle rinnovate tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina.
La negatività di Leonardo affonda però le sue radici più indietro nel tempo, visto che il titolo a inizio mese ha abbandonato la soglia dei 10 euro, riuscendo a trovare un sostegno in area 9,5 euro.
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Da questo livello è partito un recupero che ha visto le quotazioni riportarsi poco oltre i 10 euro all'inizio della scorsa settimana, salvo poi tornare a scendere e arrivare a bucare la soglia dei 9,5 euro, prontamente riconquistata ieri.
Con conferme al di sopra di questa soglia Leonardo proverà a dare un seguito al rally di ieri, puntando in primis all'area dei 9,85/10 euro.
Segnali più convincenti di ripresa si avranno con il superamento dei 10,15/10,25 euro, oltre i quali il titolo troverà un ostacolo intermedio in area 10,5 euro, prima di tentare un allungo verso i minimi dell'anno toccato a metà aprile a ridosso dei 10,75 euro.
Segnali di negatività con ritorni al di sotto dei 9,5 euro e ancor più con la rottura degli ultimi minimi a 9,36 euro.
La perdita di questo sostegno aprirà le porte ad una discesa fin verso area 8,8/8,78 euro, dove verrà chiuso il gap lasciato aperto lo scorso 14 marzo.

Buzzi Unicem: una rondine non fa primavera.

Cautela nel breve

Ieri Buzzi Unicem ha vissuto una seduta speculare a quella della vigilia, portando a casa un rally di quasi il 3%, con la seconda migliore performance tra le blue chips.
Il titolo ieri ha rivisto il segno più dopo ben sei sedute consecutive al ribasso che non più tardi di mercoledì avevano riportato le quotazioni sui minimi di fine marzo.
I segnali negativi inviati nelle ultime giornate da Buzzi Unicem hanno contribuito a deteriorare ulteriormente il quadro tecnico e ora il titolo dovrà faticare non poco per ritrovare una certa serenità nel breve.
Il supporto di area 17,5 euro al momento ha svolto egregiamente la sua funzione, favorendo una reazione dei corsi con un ritorno poco oltre la soglia dei 18 euro ieri.
Servono conferme ora al di sopra di quest'area per assistere ad ulteriori recuperi che vedranno Buzzi Unicem muoversi prima verso i 18,3/18,5 euro e in seguito in direzione della soglia dei 19 euro.
Alla violazione di questo livello si apriranno ulteriori spazi di upside con primo obiettivo i 19,5 euro e target successivo in area 20/20,2 euro, con un ritorno così sui massimi dell'anno segnati a inizio maggio.
Con discese al di sotto dei 18 euro Buzzi Unicem potrebbe tornare a testare i recenti minimi a 17,5/17,4 euro, persi i quali la discesa proseguirà in direzione dei 17,15 euro, corrispondenti ai minimi del 26 marzo scorso.
Lo sfondamento anche di quest'ultimo livello sarà da leggere come un segnale ulteriormente negativo per Buzzi Unicem che con buona probabilità arretrerà verso i 16,7/16,65 euro, la soglia di prezzo più bassa toccata nel mese di marzo.
Fonte: News Trend Online

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