-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

martedì 14 maggio 2019

Ftse Mib: spunti di trading. Fca e Leonardo sotto la lente


L'analisi del Ftse Mib

Il timido rimbalzo di venerdì scorso si è rivelato fallace e di breve durata per il Ftse Mib che ieri è tornato a perdere terreno, in linea con l'andamento negativo degli altri listini europei.
L'indice delle blue chips ha continuato a scivolare verso il basso, cedendo l1,35% e riportandosi sui minimi da due mesi, ossia su livelli che non si vedevano dalla prima metà di marzo.
Per il Ftse Mib sarà cruciale ora una tenuta di area 20.500, per provare a dare vita ad un primo recupero che permetta quantomeno di allentare in parte le tensioni ribassiste.
Eventuali recuperi dai livelli attuali troveranno un ostacolo intermedio in area 20.800, superata la quale l'indice potrà testare nuovamente la soglia psicologica dei 21.000 punti.
Al di sopra di questo ostacolo il Ftse Mib potrà allungare il passo verso i 21.200/21.300 punti prima e in seguito in direzione di area 21.500.
Ulteriori spunti positivi si avranno con il superamento dei 21.650/21.700 punti, preludio ad un nuovo approdo sui massimi dell'anno in area 22.000/22.050, anche se al momento uno scenario di questo tipo appare poco probabile almeno nell'immediato.
Il quadro tecnico del Ftse Mib subirà un ulteriore deterioramento in caso di sfondamento al ribasso di area 20.500.


Al di sotto di tale soglia l'indice troverà un sostegno intermedio a ridosso dei 20.300 punti, per poi accelerare al ribasso verso area 20.000/19.980.
Sarà fondamentale una tenuta di quest'ultima soglia per evitare approfondimenti ribassisti che vedrebbero aumentare il rischio di un ritorno del Ftse Mib sui minimi segnati tra fine 2018 e inizio 2019 a ridosso dei 18.000 punti, annullando quanto di buono realizzato da inizio anno.

Fca: ultimi appigli per evitare vertiginosi crolli

Anche la seduta di ieri non ha dato scampo ad Fca che, risentendo della negativa intonazione di Piazza Affari ha continuato a scivolare verso il basso, archiviando la sesta giornata consecutiva in flessione.
Prosegue così la fase negativa del titolo che non trova alcun freno alla caduta che non ha avuto inizio certo nelle ultime giornate, visto che la flessione è partita da metà aprile e precisamente dal top segnato il 17 del mese scorso ad un passo dai 15 euro.
Da allora Fca ha avviato una fase discendente che si è accentuata dopo la diffusione da parte del gruppo dei conti del primo trimestre, sulla scia di quali diversi analisti hanno rivisto le stime sul gruppo.
A partire dagli inizi della scorsa settimana le vendite sul titolo hanno trovato terreno fertile nelle rinnovate tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina che stanno penalizzando l'intero settore industriale.
Fca è arrivato così a mettere sotto pressione il supporto dei 12,75/12,7 euro, ad un passo dai minimi di metà marzo segnati a ridosso di area 12,5 euro.

Sei affascinato dai mercati finanziari e vorresti diventare un bravo trader?
Iscriviti da qui per rimanere sempre aggiornato sugli eventi di formazione gratuita di Trend-Online.com
Un eventuale sfondamento al ribasso di questa soglia aprirà le porte ad un ritorno delle quotazioni sui minimi di inizio anno a 12,14 euro, con successivo approdo in area 12 euro.
Al di sotto di questa soglia psicologica si apriranno scenari molto negativi per Fca con proiezioni a 11,4 euro prima e a 11 euro in seguito, rotti i quali si avrà un'accelerazione ribassista fino alla soglia dei 10/9,9 euro nel peggiore dei casi, con un ritorno sui livelli di agosto 2017.  
In caso di reazione dai 12,7/12,5 euro, il titolo potrà avviare un recupero in direzione dei 13,3/13,4 euro prima e in seguito verso i 13,7/14 euro, con proiezioni successive a 14,5 euro più in là nel tempo.

Leonardo: segnali di negatività.

Nuovi ribassi da non escludere

Ancor più di Fca, ieri Leonardo ha vissuto una seduta molto negativa, lasciando sul parterre quasi il 5% del suo valore. Il titolo ha così mandato in fumo il rimbalzo messo a segno nelle ultime due sessione della scorsa settimana, quando era riuscito ad interrompere una serie di ben 10 sedute consecutive al ribasso.
Il rally di giovedì scorso, seguito alla diffusione dei risultati del primo trimestre, che aveva portato Leonardo ad avvicinare la soglia dei 10,5 euro, non ha trovato terreno fertile e con l'affondo di ieri le quotazioni sono scese di quasi 1 euro rispetto ai top di giovedì scorso.
Confermato così il trend negativo di Leonardo che entro domani presenterà una manifestazione di interesse per Piaggio Aero.
La fase discendente del titolo ha avuto inizio dalla seconda metà di aprile, quando le quotazioni sono state respinte dai 10,73/10,74 euro, messi sotto pressione in più di un'occasione.
Leonardo ha provato inizialmente a mantenersi sopra i 10,5/10,4 euro, per poi scendere fino ai 9,76/9,73 euro, da cui ha tentato un recupero verso i 10,5 euro, fallendo però miseramente nel suo intento.
Ulteriori segnali negativi arriveranno dalla violazione di area 9,5 euro, sotto cui Leonardo rischia un ripiegamento che potrebbe condurre alla chiusura del gap-up lasciato aperto nella seduta del 14 marzo 8,78 euro.
Al di sotto di tale livello la discesa proseguirà verso gli 8,53/8,5 euro prima e in seguito in direzione degli 8,35 euro.


In caso di tenuta dei 9,5 euro Leonardo potrà attivare un rimbalzo verso i 9,75 euro e i 10/10,5 euro in un secondo momento. Al di sopra di tale soglia ci sarà spazio per un allungo con primo target i 10,3 euro e obiettivo successivo i 10,5 euro.
Lo step successivo sarà quello di un attacco ai recenti massimi a ridosso dei 10,75 euro, oltrepassati i quali Leonardo punterà agli 11 euro in prima battuta e agli 11,5 euro in un momento successivo. 
Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.