-
Italian Homepage

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

lunedì 13 maggio 2019

Ftse Mib: ribasso agli sgoccioli o il peggio deve ancora venire?


L'ultima seduta della settimana si è conclusa in rialzo per le Borse europee che, dopo aver rivisto il segno meno giovedì, sono tornate a recuperare terreno. Non ha partecipato al rimbalzo il Ftse100 che è sceso in controtendenza dello 0,06%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono saliti rispettivamente dello 0,27% e dello 0,72%.

Ftse Mib: archiviata la peggiore settimana da inizio 2019

Chiusura positiva anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib, dopo quattro sedute in calo, ha visto il segno più, fermandosi a quota 20.874 punti, con un progresso dello 0,28%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 21.050 e un minimo a 20.837 punti.
Decisamente pesante il bilancio settimanale visto che nelle ultime cinque sessioni l'indice delle blue chips ha lasciato sul parterre il 4,08% rispetto al close del venerdì precedente, lasciandosi alle spalle la peggiore ottava da inizio anno.
Dopo essere stato respinto dai massimi dell'anno toccati a ridosso dei 22.000 punti, il Ftse Mib è riuscitoinizialmente a contenere la discesa al di sopra dei 21.600 punti.
In avvio di settimana però l'indice ha aperto le contrattazioni in gap-up, scendendo dapprima in direzione dei 21.250/21.200 e in seguito fino alla soglia dei 21.000 punti.
Quest'ultimo livello è stato violato nella sessione di giovedì, con una discesa fin poco sotto i 20.800 punti, soglia avvicinata anche nella giornata di ieri.

Ftse Mib: tutto dipende ora dai negoziati Cina-Usa.

I livelli chiave

Ad alimentare le vendite a Piazza Affari, come sugli altri mercati azionari, sono state le rinnovate tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, con l'introduzione di nuovi dazi Usa ai danni del Paese asiatico proprio nella giornata di venerdì.
A questo punto l'evoluzione del Ftse Mib nel breve dipenderà proprio dagli sviluppi che si avranno sul fronte dei negoziati tra Cina e Stati Uniti.
Notizie positive in tal senso favoriranno con buona probabilità una ripresa anche decisa dei corsi, mentre un permanere dell'incertezza o ancor più un peggioramento dei rapporti tra i due Paesi avranno l'effetto di appesantire ulteriormente il sentiment del mercato.
Per il Ftse Mib è innegabile intanto il deterioramento del quadro tecnico, con una serie di segnali negativi che lasciano di fatto la porta aperta ad ulteriori flessioni nel breve.
Conferme in tal senso si avranno con una discesa dell'indice al di sotto dei 20.800 punti, preludio ad un test dell'importante supporto di area 20.600/20.500.

In caso di abbandono di tale soglia il Ftse Mib arretrerà verso area 20.300, dove verrà chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 25 febbraio.

Sarà questo l'ultimo baluardo da difendere per evitare una prosecuzione delle vendite fin verso i 20.000/19.980 punti, dove in prima battuta è atteso un ritorno degli acquisti.
Sei affascinato dai mercati finanziari e vorresti diventare un bravo trader?
Iscriviti da qui per rimanere sempre aggiornato sugli eventi di formazione gratuita di Trend-Online.com
Con la tenuta dei 20.800/20.600 punti, il Ftse Mib potrà avviare un recupero in direzione dei 21.000/21.050 punti, superati i quali ci sarà spazio per un'estensione del rimbalzo verso i 21.200/21.300 punti prima e in seguito in direzione di area 21.500/21.600.
Solo oltre i 21.700 punti si potrà assistere ad un nuovo test dei massimi dell'anno in area 22.000/22.050, superati i quali si assisterà ad una ripresa del trend rialzista partito ad inizio anno.

I market movers in America e in Europa

Per la prima seduta della prossima settimana non sono previsti dati macro di rilievo in America e in calendario troviamo solo un discorso di Eric Rosengren, presidente della Fed di Boston, oltre al quale parlerà anche Richard Clarida, vice presidente della Banca Centrale americana.
Anche in Europa non sono in agenda aggiornamenti macro e si segnala in Germania l'asta dei titoli di Stato con scadenza a sei mesi per un ammontare massimo di 2 miliardi di euro.

Piazza Affari: i dividendi di lunedì 13 maggio

A Piazza Affari si segnala lo stacco del dividendo di diversi titoli a piccola e media capitalizzazione.


Si tratta di: Banca Finnat (0,01 euro), Esprinet (0,135 euro), Flack Renewables (0,063 euro), Gefran (0,32 euro), GimaTT (0,42 euro), IGD (0,5 euro), Reno De Medici (0,007 euro), Zignago Vetro (0,36 euro), AlerionCleanpower (0,034 euro), Banco di Sardegna (0,50394 euro per le azioni di risparmio), Covivio (4,6 euro)m GPI (0,33 euro) e SIT (0,28 euro).

Piazza Affari: i titoli e i temi da monitorare

A presentare i risultati del primo trimestre sarà Prysmian e alla prova dei conti saranno chiamati anche Iren, Saras, Ascopiave, Avio, Gefran, Mondo TV, TXT e-solution, WIIT, Banca Intermobiliare, Enervit, Gabetti PS, Molmed, Pininfarina e Zucchi.
In agenda le assemblee di A2A, Pininfarina, ROSSS e Tiscali per il via libera ai dati di bilancio dell'esercizio 2018.
Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.