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mercoledì 15 maggio 2019

Campari è l'unica a reggere al sell-off generale


Rallenta ma non inverte la rotta la crescita inesorabile di Campari, che sbatte contro la forte resistenza di 9.20  euro poco distante dal massimo assoluto a 9.305, confermando la natura difensiva e anticiclica del titolo.
Infatti mentre il Ftse Mib perde inesorabilmente quota invertendo la tendenza di medio termine adesso ribassista, il leggero arretramento di Campari lungo il supporto più immediato a ridosso di quota 8.80 euro, non modifica minimamente la struttura rialzista del titolo.
Il breakout dei prezzi avvenuto agli inizi di marzo, subito dopo il tonfo registrato dalla delusione della scorsa trimestrale, ha proiettato il titolo da quota da 7.70 verso i nuovi massimi storici oltre i 9 euro.
Anche dal punto di vista dei fondamentali di bilancio Campari sfoggia margini invidiabili e una solidità della struttura finanziaria in netta ripresa, grazie ad un indebolimento che si riduce velocemente ed utili netti che quest'anno sfonderanno i 400 milioni. 
Numeri sufficienti per convincere la maggioranza degli analisti a modificare il target price medio adesso fissato a 8.60, ormai superato dalla crescita strabiliante del titolo che dal 16 maggio 2018 registra un incremento di valore di oltre il 46%. 

La prospettiva nel medio termine è l'inizio di una nuova fase di stabilizzazione lungo l'ampia fascia di prezzo compresa tra 8.50 e 9.30 euro, prima di assistere ad una ripresa dei mercati, tale da far aumentare le probabilità di superare nel medio termine quota 10 euro, esaurendo tutto il potenziale di valore inespresso. 

Strategie operative su Campari 

Per le posizioni long: nell'eventualità di posizioni in portafoglio non liquidare le posizioni, nemmeno nell'eventualità di un ribasso prolungato dei prezzi compreso tra 8.80 e 7.90 euro. 
Meglio accumulare vista la natura difensiva del titolo e l'ottimo stato di salute dell'azienda in portafoglio,  approfittando dei ribassi per ingressi a prezzi vantaggiosi, con un target ad oltre quota 10 euro. 
Per le posizioni short: ordini al ribasso vanno ponderati, tenendo presente il rischio che violente eventuali escursioni di prezzo possano scavalcare gli stop inseriti.
Meglio procedere all'acquisto di opzioni Put, strike 8.40  scadenza luglio 2019, soltanto nell'eventualità i prezzi chiudano sotto quota 8.40 euro entro la fine di maggio. 
Fonte: News Trend Online

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