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lunedì 13 maggio 2019

Banco BPM: guai in vista con la rottura degli ultimi supporti


Rovinosa reazione al ribasso per Banco BPM che perde contatto con la forte fascia di resistenza compresa tra 2.23 e 2.13 euro, fermandosi giovedì scorso lungo il supporto a 1.8240.
Livello che non è stato in grado di arginare le vendite in chiusura di settimana, con i minimi relativi aggiornati a 1.76 euro.
Va sottolineato il fatto che il titolo dall'inizio dell'anno non ha mai dato prova di forza tale da invertire il trend ribassista, non oltrepassando la linea di sbarramento prima citata e che tiene schiacciati i prezzi a in prossimità della fascia di prezzo che contiene i minimi storici a 1.55.
Evidentemente l'effetto combinato di debolezza macroeconomica diffusa e delusione per i dati trimestrali in  contrazione, hanno spinto gli investitori a vendere a piene mani il titolo, che in settimana ha quasi triplicato la media dei volumi scambiati.
La tendenza dei ricavi nell'ultimo trimestre mostra una debolezza che potrebbe estendersi all'intera annata, fatto che ha costretto la maggioranza degli analisti ad abbassare il terget price medio, da 2.40 a 2.10 euro.
Le prospettive adesso si fanno decisamente fosche vista l'inclinazione della discesa praticamente verticale, che non trova validi livelli di sbarramento superata quota 1.7380, con il rischio di aggiornare i minimi storici sotto 1.55 euro, vista la violenza del ribasso.

Soltanto un pronto recupero di almeno 1.83 euro può scongirare effetti più gravi della spinta ribassista, sebbene per invertire il trend sia necessario superare 2.23 almeno.

Strategie operative su Banco BPM 

Per le posizioni long: nell'eventualità di posizioni in portafoglio, attendere il consolidamento di due importanti livelli inferiori, come 1.80 e 1.74, in corrispondenza dei quali è possibile provare ad incrementare le posizioni nel tentativo di accorciare il prezzo medio e il tempo necessari ad evitare rendimenti negativi. 
Per nuove posizioni cumulare più ingressi lungo la discesa ai supporti a sopra citati, inserendo uno stop loss a 1.62 ed un target oltre 2.03 euro.
Per le posizioni short: con l'elevato grado di volatilità risulta conveniente in termini di rendimento potenziale attuare una strategia ribassista in opzioni. 
Acquistare quindi opzioni Put, strike 1.90 euro, scadenza 19 luglio 2019, con il duplice vantaggio di rendimenti amplificati dalla volatilità in aumento e dalla possibilità di costruire strategie supplementari con le Call. 
Fonte: News Trend Online

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