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martedì 9 aprile 2019

Spread e BTP: nuove tensioni in vista? Le attese degli analisti


La seduta odierna sta riservando segnali positivi per gli asset italiani, visto che a Piazza Affari il Ftse Mib si muove in positivo con un rialzo dello 0,39%, raggiungendo nuovi massimi dell'anno in area 21.850.

Ftse Mib in rialzo su nuovi top 2019, spread BTP-Bund in calo

Anche sul fronte obbligazionario si registrano movimenti incoraggianti, con lo spread BTP-Bund che scende a 260 punti base, con un ribasso dell'1,18%, mentre il rendimento del BTP a 10 anni cala dell'1,1% al 2,6%.
Tra fine marzo e inizio aprile il differenziale tra il decennale tedesco e quello italiano ha registrato un netto rialzo, spingendosi ad un passo dai 275 punti base.

Spread BTP-Bund: focus sull'andamento degli ultimi giorni

Questo incremento è da ricondurre in parte a motivazioni tecniche, visto che è cambiato il benchmark di riferimento per il calcolo con il decennale tedesco, con il passaggio dal titolo con scadenza dicembre 2028 a quello con scadenza agosto 2029, che ha un rendimento più alto, pari al 2,67%,rispetto al 2,52% del precedente.
Il netto rialzo di inizio mese è in parte rientrato nelle giornate successive e a favorire un calo dello spread BTP-Bund hanno contribuito alcuni buoni dati macro diffusi la corsa settimana.
A sorprendere in positivo è stato l'aggiornamento relativo all'indice PMI servizi in Italia che ha superato le attese degli analisti, ma la propensione al rischio è stata supportata anche dal report sull'occupazione Usa di venerdì scorso.

Spread e BTP calmi in attesa del Def

In seguito però alcune tensioni sono tornate ad appesantire il differenziale tra il decennale tedesco e quello italiano, complici alcune indiscrezioni relative ad un possibile taglio delle stime sulla crescita italiana da parte del Governo.
Per oggi è prevista la riunione del Consiglio dei Ministri chiamato ad approvare il Def, ossia il Documento di Economia e Finanza, nel quale l'esecutivo dovrebbe rivedere le proiezioni sul PIL di quest'anno allo 0,3% rispetto all'1% indicato nella legge di bilancio 2019, mentre il target sul deficit/PIL dovrebbe aumentare dal 2,04% al 2,3%.
Al momento si registra una certa calma sul fronte obbligazionario malgrado i crescenti litigi in seno alla coalizione di Governo e in attesa della pubblicazione del Def.

BTP: investitori cauti.

Unicredit: focus su asta BTP e meeting BCE

Secondo gli analisti di Unicredit gli investitori dovrebbero mantenere una certa cautela nel breve, sebbene un taglio delle previsioni sulla crescita del Belpaese e un aumento del target di deficit non dovrebbero sorprendere, ma saranno in ogni caso un monito sulla maggiore debolezza economica dell'Italia rispetto alle altre realtà dell'area euro.

Gli strategist segnalano che l'attenzione degli investitori sarà rivolta ora all'asta dei BTP in agenda giovedì, mentre domani si guarderà al meeting della BCE.
Unicredit si aspetta un incontro tranquillo che non dovrebbe impattare in modo rilevante sui mercati, anche se la sessione di domande e risposte che vedrà impegnato il presidente Draghi con i giornalisti potrebbe fornire qualche spunto sulle misure di rifinanziamento a lungo termine e sull'ipotesi di tassi su più livelli.

Spread e BTP: ING non esclude pressioni in vista di alcuni eventi

La calma che si registra al momento su spread e BTP potrebbe tuttavia non durare molto a lungo, visto che ci sono diversi eventi in arrivo che potrebbero influenzare l'andamento di entrambi nelle prossime settimane.
Gli analisti di ING ricordano infatti che il 26 aprile è atteso l'aggiornamento del rating dell'Italia da parte di Standard & Poor's che ad ottobre scorso aveva abbassato l'outlook da "stabile" a "negativo", lasciando invariata la valutazione del merito di credito a "BBB".
Ancor prima di tale evento si guarderà alle nuove stime macro del Governo italiano che di fatto secondo ING non favoriranno una maggiore propensione al rischio e non incoraggeranno gli investitori a prendere posizioni sugli asset del nostro Paese.

JP Morgan: come si muoverà lo spread fino alle elezioni UE

Da non dimenticare poi che tra poco più di un mese il mercato dovrà fare i conti con le elezioni del Parlamento europeo.
Gli esperti di JP Morgan prevedono che fino a tale appuntamento lo spread BTP-Bund possa muoversi in un range compreso tra i 240 e i 280 punti base, visto che ci sono buone probabilità che l'attuale Governo in Italia sopravviva fino alle elezioni UE di fine maggio.
Nel brevissimo invece la banca Usa non esclude alcune pressioni sullo spread BTP-Bund che potrebbe tornare ad allargarsi verso la parte alta della forchetta indicata, sulla scia del Def che potrebbe spostare il focus sulla stretta fiscale necessaria nel 2020 e nel 2021.


Fonte: News Trend Online

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