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lunedì 8 aprile 2019

Piazza Affari perde vivacità. Indizio di un ribasso imminente?


La chiusura positiva di venerdì scorso non ha trovato un seguito oggi per le Borse europee, almeno non per tutte, visto che gli indici si sono mossi lungo direzioni differenti.
Il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dello 0,08% e dello 0,39%, mentre il Ftse100 ha chiuso in frazionale rialzo dello 0,07%.

Il Ftse Mib perde spinta, ma nessun supporto è in pericolo per ora

Simile a quest'ultima conclusione di Piazza affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 21.771 punti, con un lieve progresso dello 0,06%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 21.809 e un minimo a 21.696 punti.
Nel corso della seduta l'indice delle blue chips ha provato ad allungare il passo verso i massimi di venerdì scorso, senza riuscire però a confermarsi oltre quota 21.800, ma fermandosi ad una manciata di punti dalla stessa.
Piazza Affari conferma così un minore slancio rispetto alle sessioni precedenti, in linea con quanto già accaduto nelle sessioni di venerdì e giovedì.

Si registra così una perdita di spinta per il rialzo, ma la stessa al momento non è accompagnata da alcun segnale di negatività.
Il Ftse Mib continua a mantenersi a ridosso dei massimi e non ha violato per ora alcun supporto di rilievo, ma ulteriori tentennamenti nelle prossime sedute potrebbero anche fornire il primo indizio di un possibile movimento correttivo.
Ulteriori segnali di positività si avranno con la rottura decisa di area 21.800, superata la quale l'indice potrà dare vita ad un test della soglia psicologica dei 22.000 punti.
In caso di superamento anche di questo ostacolo, l'attenzione andrà spostata sui 22.200 punti in primis e in seguito sull'area dei 22.500, corrispondente ai massimi di metà giugno dello scorso anno.
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Almeno per il momento appaiono improbabili apprezzamenti decisi al di sopra della soglia appena segnalata, oltre la quale l'ostacolo successivo sarebbe in area 23.000.
Al ribasso saranno da monitorare eventuali avvicinamenti di area 21.600 che potrebbero condurre alla chiusura del gap-up lasciato aperto a metà della scorsa settimana a 21.570 punti.
Con discese al di sotto di area 21.500 la discesa proseguirà con probabili proiezioni verso i 21.300/21.280, dove all'inizio della passata ottava è rimasto aperto un altro gap.
Se il Ftse Mib dovesse scivolare sotto i 21.300 punti, sarà molto probabile assistere ad un nuovo test di area 21.000/20.950 che in più occasioni si è dimostrata un valido supporto.

I market movers in America e in Europa

La prossima seduta sarà estremamente agevole sul fronte macro Usa, visto che in agenda troviamo solo l'indice Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene americana.
Nel primo pomeriggio è prevista la diffusione del World Economic Outlook 2019 del Fondo Monetario Internazionale.
In Europa si guarderà all'Italia dove si conosceranno le vendite al dettaglio che a febbraio dovrebbero salire dello 0,2%, in frenata rispetto al rialzo dello 0,5% precedente.
Da seguire in Spagna l'asta dei titoli di Stato con scadenza a 3 e a 9 mesi. 

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari è in agenda un'assemblea di Banca Mediolanum per l'approvazione del bilancio 2018 e il via libera ai piani di performance share.
Sotto i riflettori Prysmian che viene colpito da forti vendite nell'after-hours dopo che la società ha confermato che durante un test si è attivato un sistema di protezione del cavo WesterLink, mettendolo fuori servizio.
Fonte: News Trend Online

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