-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

giovedì 11 aprile 2019

La Fed non ha fretta di alzare i tassi, il Dow chiude in parita'


La Fed non ha fretta di alzare i tassi, il Dow chiude in parita'. Le minute della Fed relative all'incontro del mese scorso hanno confermato quello che i mercati gia' sapevano, a causa delle prospettive incerte per l'economia Usa e per quella globale per ancora un po' di tempo, almeno fino alla fine del 2019, i tassi di interesse rimarranno invariati.
Il Dow Jones ha terminato a 26157,16 punti, in rialzo dello 0,03%. La Fed ha comunque anche mostrato un volto fiducioso ai mercati: le attese sono per un rimbalzo del Pil nel secondo trimestre dopo il rallentameto del primo, con il mercato del lavoro in buona salute e l'inflazione sotto controllo, vicina al target del 2%.

L'osservato speciale della Fed resta quindi l'inflazione, che a marzo e' cresciuta al passo piu' veloce degli ultimi 14 mesi. Negli USA infatti a marzo l'indice grezzo dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,4% rispetto a febbraio risultando superiore alle attese degli analisti (fissate su un +0,3%) e in crescita dalla variazione positiva dello 0,2% della rilevazione precedente.

Il rialzo del 6,5% del prezzo della benzina, l'aumento maggiore dal settembre 2017, e' il principale responsabile di questo balzo. Su base annuale l'indice si è attestato al +1,9%, superiore alla lettura di febbraio e al consensus, rispettivamente pari a +1,5% e +1,8%. Il core rate, il dato che esclude le componenti piu' volatili come cibo ed energia, e' tuttavia sotto controllo, anzi si e' stabilizzato.

Su base mensile la crescita a marzo e' stata dello 0,1%, come a febbraio, del 2% su base annua, l'aumento minore dal febbraio del 2018, in diminuzione del 2,1% di febbraio. Il valore che la Fed guarda con maggiore attenzione e sul quale ha un target del 2%, il core PCE (core personal consumption expenditures), e' cresciuto a gennaio dell'1,8% su base annua dopo aver toccato a dicembre per la prima volta dal marzo 2012 il valore del 2%.
I dati sul core PCE di febbraio e marzo saranno disponibili il 29 aprile, dal momento che il dato di febbraio e' stato ritardato dallo shutdown di 35 giorni terminato il 25 gennaio. In base all'andamento del core rate e' giustificabile ipotizzare che effettivamente la Fed rimarra' paziente per tutta la parte restante del 2019 ma al tempo stesso, a meno di una ulteriore riduzione al di sotto della soglia target, e' anche poco probabile che la banca centrale intervenga gia' quest'anno con un taglio del costo del denaro.
(AM - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.