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martedì 16 aprile 2019

Ftse Mib: spunti di trading. Bper e Mediobanca sotto la lente


L'analisi del Ftse Mib

Anche la nova settimana è partita con il segno più a Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 21.892 punti, con un progresso dello 0,16%, accontentandosi di un rialzo più contenuto di quello messo a segno nel corso della giornata.
Nell'intraday l'indice ha toccato un top intraday a 22.004 punti, da cui però è stato respinto, ripiegando verso area 21.900.
Le quotazioni si sono spinte ieri sui massimi dall'1 agosto 2018, scontrandosi con un'importante resistenza, rappresentata dalla soglia psicologica dei 22.000 punti.
La tenuta di questo livello da una parte ha contenuto la spinta rialzista del Ftse Mib, dall'altra non ha respinto molto in basso i corsi, che sono rimasti a poca distanza dall'ostacolo in questione.
Nelle prossime ore non sono da escludere nuovi tentativi rialzisti e con una rottura decisa di area 22.000 il Ftse Mib potrà allungare il passo verso i 22.200 punti prima e in seguito in direzione della soglia dei 22.500 punti, dove in prima battuta si dovrebbe assistere ad una pausa prima di ulteriori sviluppi positivi.
La tenuta di area 22.000 potrebbe costringere l'indice delle blue chips a rivedere valori più bassi di quelli della vigilia.


Conferme in tal senso giungeranno da discese sotto i 21.800 punti, preludio ad un nuovo test dei 21.500 punti, già raggiunti durante la scorsa ottava.
L'eventuale cedimento del supporto appena segnalato aprirà le porte ad un ripiegamento che condurrà alla chiusura del gap-up lasciato aperto a inizio aprile a ridosso dei 21.300 punti.
Al di sotto di questa soglia la discesa del Ftse Mib proseguirà verso i 21.00/20.950 punti, che in più di un'occasione hanno mostrato la loro validità come soglia supportiva.

Bper Banca: scenari molto interessanti oltre i 4 euro

La settimana è partita in maniera frizzante per Bper Banca che ha messo a segno un rialzo di oltre due punti e mezzo percentuali, registrando la migliore performance nel settore bancario e occupando la seconda posizione nel paniere del Ftse Mib.
Il titolo ieri ha vissuto la nona seduta consecutiva in progresso, toccando nuovi massimi da inizio anno, in linea con quanto accaduto per l'indice di riferimento.
Bper Banca si è riportato ieri sui massimi da inizio ottobre dello scorso, dopo aver inviato un ulteriore segnale di forza con la rottura al rialzo dei 3,75/3,77 euro.
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Il titolo ora deve fare i conti con la soglia psicologica e resistenziale dei 4 euro, da cui potrebbe anche essere respinto, come in parte accaduto nella sessione di ieri, quando la stessa è stata sostanzialmente lambita.
Con la rottura di area 4 euro per Bper Banca si apriranno scenari interessanti, visto che le quotazioni potranno allungare il passo verso i 4,2/4,25 euro in prima battuta e in seguito in direzione dei top di settembre dello scorso anno a 4,4/4,45 euro.
Almeno per il momento appare difficile anche la violazione di quest'ultimo ostacolo, il raggiungimento del quale peraltro comporterebbe un potenziale di upside di oltre il 10% rispetto ai valori correnti di Borsa.
La mancata violazione dei 4 euro potrebbe portare Bper Banca a rifiatare un po' prima di tentare nuovi attacchi al rialzo.
Il supporto più vicino è individuabile in area 3,8 euro, sotto cui la discesa proseguirà verso i 3,65 euro e solo con il cedimento di quest'ultima soglia il titolo potrebbe andare a rivedere i minimi dell'8 marzo scorso a 3,5/3,49 euro.

Mediobanca si candida al test di area 10

Anche Mediobanca ieri ha terminato gli scambi in positivo, salendo per la quarta seduta consecutiva, ma accontentandosi di un progresso più contenuto rispetto a quello di Bper Banca.
Rispetto a quest'ultimo però Mediobanca si è già riportato con i prezzi raggiunti nella sessione di ieri su livelli che non si vedevano dalla seconda metà di maggio 2018.
Riconquistata la soglia dei 9 euro all'inizio della seconda metà di maggio, il titolo ha allungato il passo, incontrando però qualche difficoltà in area 9,35/9,4 euro.
Una volta avuto ragione di questo ostacolo, Mediobanca ha messo a segno nuovi rialzi, giungendo nelle ultime sedute al test dei 9,6 euro, superati al momento solo nell'intraday senza essere riconquistati in chiusura di sessione.
Con un riposizionamento dei corsi al di sopra di tale soglia, il titolo si misurerà con la resistenza intermedia dei 9,8 euro, violata la quale sarà facile un approdo in area 10 euro.
Ulteriori segnali di forza oltre questo livello proietteranno Mediobanca verso i 10,2 euro prima e in seguito in direzione dei 10,4 euro, massimi risalenti alla prima decade di maggio scorso.
Al ribasso sarà importante che i corsi non si riporti al di sotto dei 9,4/9,35 euro, visto che uno scenario di questo tipo potrebbe favorire nuove flessioni verso i 9,2/9,15 euro prima e in seguito in direzione dei 9/8,9 eur0, lasciati alle spalle a fine marzo.
Fonte: News Trend Online

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