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venerdì 5 aprile 2019

Bond oggi: fra i Btp c’è un nuovo talento per l’intraday


Quando si opera sui mercati finanziari con qualsiasi tipo di strumento spesso se ne identificano alcuni con cui ci si sente più a proprio agio per l’operatività veloce. Nel caso dei Btp è indubbio che i trader intraday o intraweek utilizzano preferenzialmente gli oltre ventennali, di solito in testa alla classifica dei più trattati giornalmente, salvo in sedute particolari.
In realtà numeri e analisi della volatilità stanno portando alla luce altri Buoni del Tesoro che si rivelano da qualche settimana campioni di variabilità delle quotazioni nell’arco delle singole sessioni di contrattazioni. Hanno soprattutto scadenze nella parte lunga ma non lunghissima della curva, abbastanza instabile nelle ultime fasi dei mercati, sebbene perno dei movimenti si confermi il 5 anni. 

A confronto

Il Btp 3,75% 2024 in effetti evidenzia una certa volatilità (6,3% su base semestrale) ma meglio e non di poco si piazzano il 3,5% 2030 (9,1%), il 5% 2034 (9,8%) e soprattutto il giovane 3,35% 2035, di cui non si dispone ancora del relativo dato riferito a 180 giorni ma che su periodi più corti batte i diretti concorrenti, rivelandosi ottimo indicatore di sentiment dei mercati.

Nelle ultime due settimane ciò si è accentuato, con variazioni intraday alquanto accentuate, come testimoniano le singole sedute caratterizzate da candele con significativi baffi extra corpo, le cosiddette “upper” e “lower shadows”. In effetti il 3,35% 2035 già dall’esordio sui mercati a metà gennaio è uno dei più reattivi, come hanno avvalorato le prime sedute di febbraio. 

Il test di medie e Macd

Mettendolo alla prova di uno degli indicatori più semplici ma efficienti dell’analisi tecnica, si nota come l’utilizzo di medie non estremamente veloci sia preferibile per evitare proprio, nel caso del 2035, l’incidenza dei rilevanti minimi extra corpo rilevabili ogni giorno, di cui occorre tenere conto.

La 20 lavora bene e sta rivelandosi molto precisa nell’identificare fasi rialziste e fasi ribassiste. Assai utile anche il Macd, come per tutti i Btp, e che per il 2035 si conferma vero e proprio trading system. Occorre ricordare che la sua operatività si basa sulla differenza tra media a 12 periodi e media a 26.
Quando se ne ha l’incrocio l’indicatore è sullo zero. Sopra la linea di quest’ultimo il trend può essere identificato come rialzista e all’opposto ribassista nel momento in cui passa sotto. Per esempio da tre giorni è scattato per il 2035 il “downside”, anticipando un movimento equivalente da parte dei Btp extralunghi. 

Ancora poco utilizzato

Si è menzionato all’inizio come il sentirsi a proprio agio con uno strumento finanziario agevoli l’interpretazione dei mercati.

Ciò fa parte di quella componente psicologica tanto evidenziata dagli studiosi del settore. Non si può dire che finora fra i Btp il 3,35% 2035 sia stato adottato massicciamente e lo dimostrano i numeri di contratti e controvalori, ancora modesti rispetto ai “players” di primo piano.
L’aver esordito da poco può aver inciso su quest'aspetto, facendo sì che occorrerà del tempo perché il nuovo talento della volatilità si metta in luce. Le reazioni degli ultimi giorni anticipano però una sua rilevante propensione in tal senso. 
Fonte: News Trend Online

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