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mercoledì 17 aprile 2019

Bond News: Euromacro


Molte le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.
Nel mese di mese di marzo 2019, si stima che l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenti dello 0,3% rispetto al mese precedente e dell'1,0% su base annua (come a febbraio), confermando la stima preliminare.La stabilità dell'inflazione è la sintesi di dinamiche contrapposte: da una parte l'accelerazione dei Beni energetici non regolamentati (da +0,8% a +3,3%), dall'altra il rallentamento dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati (da +3,7% a +1,9%), dei Servizi relativi ai trasporti (da +0,9% a +0,5%) e dei Tabacchi (da +4,5% a +4,0%).L'"inflazione di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari freschi, rimane stabile a +0,4%, mentre quella al netto dei soli beni energetici decelera lievemente da +0,7% a +0,6%.L'aumento congiunturale dell'indice generale è dovuto principalmente alla crescita dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (+1,6%), dei Tabacchi e dei Servizi relativi ai trasporti (+1,3% per entrambi), solo in parte bilanciata dal calo dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati (-1,6%).L'inflazione è stabile per i beni e per i servizi (rispettivamente a +1,3% e a +0,7%); pertanto rispetto al mese precedente il differenziale inflazionistico, negativo tra servizi e beni, si conferma a -0,6 punti percentuali.L'inflazione acquisita per il 2019 è +0,4% per l'indice generale e pari a zero per la componente di fondo.Dinamiche divergenti si registrano per i prezzi dei prodotti di largo consumo: quelli dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona decelerano da +1,6% a +1,1%, mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto rimangono stabili a +1,5%, registrando in entrambi i casi un'inflazione più alta di quella complessiva.L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta del 2,3% su base mensile (per effetto della fine dei saldi invernali dell'abbigliamento e calzature, di cui l'indice NIC non tiene conto) e dell'1,1% in termini tendenziali (stabile rispetto al mese precedente), confermando la stima preliminare.L'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra un aumento dello 0,2% su base mensile e dello 0,8% rispetto a marzo 2018.
La BCE ha comunicato che nel mese di febbraio l'avanzo delle Partite Correnti dell'Eurozona, dato dal saldo delle transazioni effettuate per la vendita e per l'acquisto di beni e servizi, e' risultato pari a 26,8 mld di euro, da 37,1 mld di euro di gennaio.

Gli analisti avevano previsto un valore pari a 33,2 miliardi di euro.
Nel Regno Unito l'Ufficio Nazionale di Statistica (ONS) ha reso noto che l'indice dei prezzi al consumo ha mostrato, nel mese di marzoo, una crescita dello 0,2% su base mensile dopo la crescita dello 0,5% a febbraio, risultando inferiore al consensus fissato su un incremento dello 0,3%.
Su base annuale l'inflazione è cresciuta dell'1,9% pari alla rilevazione precedente ma inferiore alle attese (+2%). L'indice core ha registrato un incremento dell'1,8% rispetto allo stesso periodo del 2018. L'indice dei prezzi al dettaglio (Retail Price Index) ha segnato un incremento del 2,4% su base annuale risultando inferiore alle attese e alla rilevazione precedente, fissate rispettivamene su u indice del 2,6% e del 2,5%.

L'ONS ha infine dichiarato che in febbraio i prezzi delle case sono saliti dello 0,6% risultando inferiori sia alle attese pari al 1,3% che alla rilevazione precedente pari a +1,7%.
Prezzi alla Produzione in lieve crescita nel Regno Unito. Nel mese di marzo si è registrata un incremento dello 0,3% su base mensile per l'indice dei prezzi in uscita, superiore alle attese fissate su un incremento dello 0,2%, e pari alla rilevazione di febbraio.
Su base annua si evidenzia un incremento del 2,4% pari alla rilevazione precedente (attese +2,1%). I prezzi alla produzione in entrata sono scesi dello 0,2% su base mensile dopo l'incremento dell'1% della rilevazione precedente (consensus +0,3%). Su base annuale i prezzi in entrata sono cresciuti del 3,7% dopo l'incremento del 4% a febbraio, rivisto da +3,7% (consensus +3,9%).
L'Istat rende noto che a febbraio 2019 si stima una flessione congiunturale per le esportazioni (-1,1%), mentre le importazioni risultano stazionarie.

La diminuzione congiunturale dell'export è marcata verso i mercati extra Ue (-2,3%), mentre quella verso l'area Ue è solo lievemente negativa (-0,2%).Nel trimestre dicembre 2018-febbraio 2019, rispetto al precedente, si registra una riduzione di entrambi i flussi, significativamente più intensa per le importazioni (-1,7%) che per le esportazioni (-0,2%).A febbraio 2019 l'aumento dell'export su base annua è pari a +3,4% e coinvolge sia l'area extra Ue (+6,0%) sia, in misura più contenuta, i paesi Ue (+1,6%).

Analogamente la crescita dell'import (+3,3%) è determinata prevalentemente dall'incremento degli acquisti dai paesi extra Ue (+5,6%). Tra i settori che contribuiscono in misura più rilevante alla crescita tendenziale dell'export nel mese di febbraio, si segnalano mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (+20,1%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+9,7%), articoli in pelle, escluso abbigliamento, e simili (+12,2%) e articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+8,9%).
In diminuzione, su base annua, le esportazioni di prodotti petroliferi raffinati (-27,9%) e di autoveicoli (-5,4%).Su base annua, i paesi che contribuiscono maggiormente all'incremento delle esportazioni sono Stati Uniti (+20,6%), Regno Unito (+19,6%), Svizzera (+16,5%), Germania (+3,1%) e Giappone (+20,2%).Nei primi due mesi del 2019, la crescita tendenziale dell'export è pari a +3,2% ed è sospinta da macchinari e apparecchi n.c.a (+4,1%), prodotti tessili e dell'abbigliamento, pelli e accessori (+6,5%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+4,4%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+7,8%).

Si stima che il surplus commerciale aumenti di 169 milioni di euro (da +3.098 milioni a febbraio 2018 a +3.268 milioni a febbraio 2019). Nei primi due mesi dell'anno l'avanzo commerciale raggiunge +3.593 milioni (+10.420 milioni al netto dei prodotti energetici).Nel mese di febbraio 2019 si stima che l'indice dei prezzi all'importazione aumenti dello 0,1% in termini congiunturali e dello 0,7% rispetto all'anno precedente.

Eurostat ha comunicato che nel mese di febbraio il surplus della Bilancia Commerciale dell'Eurozona e' risultato pari a 17,9 mld di euro, in crescita dai 16,5 mld di febbraio 2018.

Su base destagionalizzata il surplus è salito a 19,5 mld di euro a febbraio da 17,4 mld di euro di gennaio. In base alle prime stime a febbraio le esportazioni sono cresciute del 4,4% rispetto a febbraio 2018 e le importazioni sono aumentate del 4% nello stesso periodo. Rispetto a gennaio (dato destagionalizzato) le esportazioni sono dimiuite del 1,4% mentre le importazioni del 2,7%.
Eurostat ha comunicato che nel mese di marzo il dato relativo all'Indice dei prezzi al consumo (CPI definitivo) è cresciuto dell'1,4% su base annuale pari alle attese e al dato rilevato a febbraio.

In crescita l'inflazione mensile (+1%) dopo la variazione positiva dello 0,3% della lettura precedente. Gli analisti avevano stimato un incremento dell'1%. L'indice Core (esclusi i prezzi di energia, cibo, alcool e tabacco) è cresciuto dello 0,8% a marzo rispetto a un anno fa e dell'1% rispetto al mese precedente (consensus +1,3%).
A febbraio 2019 l'Istat stima che l'indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni aumenti del 3,4% rispetto a gennaio 2019.
Nella media del trimestre dicembre 2018-febbraio 2019, la produzione nelle costruzioni cresce dello 2,4% rispetto ai tre mesi precedenti.
Su base annua, l'indice corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 20 come a febbraio 2018) mostra un consistente incremento, attestandosi al 7,8%.
L'indice grezzo della produzione nelle costruzioni registra un aumento del 7,7% rispetto a febbraio 2018.
Il commento: "A febbraio si conferma la tendenza alla crescita congiunturale in atto da novembre dello scorso anno che si manifesta, peraltro, con un aumento più consistente di quelli riscontrati nei mesi precedenti.

Su base mensile la crescita è infatti la più elevata da febbraio 2017.Su base annua, l'ampio incremento segnato sia dall'indice grezzo che da quello corretto per gli effetti di calendario è probabilmente da ricondurre anche alla disparità delle condizioni climatiche rispetto allo scorso anno, avverse nel febbraio del 2018 e particolarmente favorevoli quest'anno".
Aste in Europa:
- Questa mattina la Germania ha collocato Bund a 30 anni con scadenza luglio 2044 (ISIN DE0001135481) per 776,45 milioni di euro (oltre a 223,55 milioni riservati a operazioni di mercato secondario) con un rendimento dello 0,68%, dallo 0,74% dell'asta precedente di metà marzo.

Le richieste sono state pari a 2,1volte il quantitativo offerto
In calo i depositi overnight presso la Bce. L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 612,779 miliardi di euro, dai 633,276 miliardi della lettura precedente.
Scendono a 23 milioni di euro i prestiti marginali, da 27 milioni di euro precedenti.
Spread BTP/Bund a 255 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta al 2,63%.
Fermo a 236 punti il divario tra i rendimenti dei Btp a 10 anni e quelli del Btp a 2 anni.
In calo i titoli di Stato tedeschi.

Il Bund future di giugno scende a 164,32 punti (-0,18%) ed il Bobl future si attesta a 132,59 punti (-0,08%).
(CC - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

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