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mercoledì 10 aprile 2019

Bond News: Euromacro


Diverse le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata. Occhi puntati sulla Bce.
In Francia l'Insee ha reso noto che la produzione industriale nel mese di febbraio è cresciuta dello 0,4% rispetto al mese precedente (consensus -0,5%), dopo l'incremento dell'1,3% a gennaio e dello 0,8% a dicembre.
In Italia l'Istat ha comunicato che a febbraio 2019 si stima che l'indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dello 0,8% rispetto a gennaio. Nella media del trimestre dicembre-febbraio, il livello destagionalizzato della produzione diminuisce dello 0,3% rispetto ai tre mesi precedenti.L'indice destagionalizzato mensile mostra un marcato aumento congiunturale per i beni di consumo (+3,2%); incrementi più contenuti si registrano per i beni strumentali (+1,1%) e per i beni intermedi (+0,2%) mentre diminuisce il comparto dell'energia (-2,4%).Corretto per gli effetti di calendario, a febbraio 2019 l'indice è aumentato in termini tendenziali dello 0,9% (i giorni lavorativi sono stati 20, come a febbraio 2018).

L'incremento è più ampio se si considerano le sole attività manifatturiere (+1,3%).Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano a febbraio 2019 un aumento tendenziale accentuato per i beni di consumo (+4,7%) e più lieve per i beni strumentali (+1,5%); diminuisce in modo marcato l'energia (-4,1%) mentre più moderata è la diminuzione dei beni intermedi (-1,1%).I settori di attività economica che registrano le variazioni tendenziali positive più rilevanti sono le industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+11,7%), la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+5,3%) e la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+4,4%).

Le flessioni più ampie si registrano nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-13,9%), nell'industria del legno, della carta e stampa (-5,4%) e nella fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-2,8%).
Nel Regno Unito in febbraio la Bilancia Commerciale ha registrato un deficit pari a 14,1 miliardi di sterline, superiore ai 14,6 miliardi di gennaio (rivisto al rialzo da 13,1 mld).
Lo ha reso noto l'ufficio di statistica britannico. Gli analisti avevano stimato un deficit inferiore pari a 12,5 mld di sterline.
L'ONS (Office for National Statistics) ha reso noto che in Gran Bretagna il PIL e' cresciuto dello 0,2% a febbraio, risultando inferiore alla lettura precedente fissata su un incremento dello 0,5% ma risultando pari alle attese.

Il Pil è cresciuto dello 0,3% nei tre mesi fino a febbraio 2019. I settori dei servizi e della produzione hanno contribuito positivamente alla crescita del Pil mentre il settore delle costruzioni è diminuito dello 0,6% nei tre mesi fino a febbraio 2019.
La produzione industriale nel Regno Unito a febbraio è cresciuta dello 0,6% su base mensile dopo un incremento dello 0,7% del mese precedente.
Il dato è risultato superiore alle attese degli analisti che si aspettavano un lieve incremento pari al +0,1%. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno la variazione è positiva dello 0,1% superiore al dato precedente (-0,3%) e alle attese (-0,9%).

Nel mese di febbraio la produzione manifatturiera in Regno Unito è cresciuta dello 0,8% rispetto al mese precedente, risultando superiore alle attese fissate su un incremento dello 0,6% e dopo un calo dello 0,7% a gennaio.

Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno l'indice è cresciuto dello 0,9% a fronte di un incremento atteso dello 0,2%, in rallentamento rispetto alla rilevazione precedente fissata al +1,1%.
Nella riunione odierna, il Consiglio direttivo della Banca centrale europea (BCE) ha deciso che il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali e i tassi di interesse sul meccanismo di rifinanziamento marginale e sulla linea di deposito rimarrebbero invariati allo 0,00%, 0,25% e -0,40% rispettivamente.

Il Consiglio direttivo si aspetta che i tassi di interesse chiave della BCE rimangano ai livelli attuali almeno fino alla fine del 2019, e in ogni caso per tutto il tempo necessario a garantire la costante convergenza dell'inflazione a livelli inferiori ma prossimi a 2% a medio termine. Il Consiglio direttivo intende continuare a reinvestire, in toto, i principali pagamenti dei titoli in scadenza acquistati nell'ambito del programma di acquisto di attività per un periodo di tempo prolungato oltre la data in cui inizia a innalzare i tassi di interesse chiave della BCE, e in ogni caso fino a quando necessario mantenere condizioni favorevoli di liquidità e un ampio margine di accomodamento monetario.
Persistono incertezze sulla crescita europea e gli ultimi dati confermano un rallentamento avviato alla fine del 2018 che prosegue all'inizio del 2019.

Lo ha affermato il numero uno della Bce Mario Draghi durante la conferenza stampa di oggi affermando la necessità di un grado elevato di politica monetaria accomodante nonostante alcuni segnali positivi pur provenienti dall'economia UE. Pesano diverse incertezze geopolitiche, alla minaccia del protezionismo e alla situazione dei mercati emergenti.
Il National Institute of Economic and Social Research (Niesr) ha stimato allo 0,4% la crescita sequenziale del Pil del Regno Unito nel primo trimestre 2019 e allo 0,3% la crescita nel secondo trimestre.
Aste in Europa:
- Il Tesoro ha collocato 6,000 miliardi di euro di Bot a 12 mesi (Isin IT0005367872) con rendimento a 0,070%, in crescita di 1 punto base dall'asta del 12 marzo. Buona la domanda con un bid to cover a 1,59.
- Il Tesoro portoghese ha collocato 1 miliardo di euro in titoli di Stato a 10 e 18 anni.
Nel dettaglio sono stati assegnati 600 milioni di euro in Ot a 10 anni con tasso a 1,143% da 1,298% del precedente collocamento e bid to cover a 2,28 da 1,6.Collocati anche 400 milioni di euro Ot a 18 anni con tasso a 1,896% e tasso di copertura a 1,83.
In lieve calo i depositi overnight presso la Bce.

L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 643,476 miliardi di euro, dai 646,659 miliardi della lettura precedente. Ancora a zero i prestiti marginali.
Spread BTP/Bund a 256 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta al 2,54%.Scende a 233 punti il divario tra i rendimenti dei Btp a 10 anni e quelli del Btp a 2 anni da 237 punti rilevati ieri alla stessa ora.
Positivi i titoli di Stato tedeschi.

Il Bund future di giugno sale a 165,85 punti (+0,22%) ed il Bobl future si attesta a 133,09 punti (+0,13%).
(CC - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

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