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lunedì 15 aprile 2019

Banche ancora in rally sul Ftse Mib. Come spiegare tanti buy?


La nuova settimana è partita nel segno della cautela per le Borse europee che al momento registrano variazioni percentuali molto contenute, a poca distanza dalla parità.

Piazza Affari best performer in Europa grazie ai titoli bancari

Riesce a fare meglio degli altri Piazza Affari dove il Ftse Mib si spinge su nuovi massimi dell'anno, con un progresso dello 0,39% in area 21.950, dopo aver segnato in mattinata un top intraday a 22.004 punti.
A sostenere il mercato domestico è principalmente l'ottima intonazione dei titoli del settore bancario che continuano a spingersi in avanti dopo il rally di venerdì scorso.
La migliore performance è quella di Bper Banca che vanta un rally di quasi il 3%, seguito da Banco BPM che si apprezza del 2,24%, mentre Ubi Banca e Unicredit guadagnano entrambi circa il 2%, lasciando leggermente più indietro Intesa Sanpaolo e Mediobanca che viaggiano in salita dell'1,36% e dell'1,18%.

Banche in rialzo: ancora effetto JPM.

Oggi i conti di GS e Citigroup

Diversi sono i fattori che contribuiscono ad alimentare lo shopping sui titoli del settore bancario a Piazza Affari, a partire dall'effetto JP Morgan che già venerdì scorso ha spinto in alto i protagonisti del comparto.
La banca americana ha diffuso i conti del primo trimestre dell'anno, battendo le attese del mercato, con un utile netto in rialzo del 5% a 9,18 miliardi di dollari.
Il risultato per azione è stato pari a 2,65 dollari, contro i 2,35 dollari del consensus, mentre i ricavi sono saliti da 27,91 a 29,9 miliardi, al di sopra dei 28,4 miliardi stimati dal mercato.
Buone notizie anche da Wells Fargo che nei primi tre mesi dell'anno ha registrato un utile per azione di 1,2 dollari, al di sopra degli 1,09 dollari previsti, mentre i ricavi sono scesi da 21,93 a 21,61 miliardi, battendo comunque le attese degli analisti che puntavano ad un ribasso più marcato a 21,01 miliardi di dollari.
Le indicazioni arrivate da JP Morgan e Wells Fargo inducono gli investitori a scommettere su una solida stagione di trimestrali per il settore bancario che resta di fatto sotto i riflettori.
Per oggi infatti sono previsti i numeri di altri due bg del comparto Usa e si tratta di Citigroup e di Goldman Sachs che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un utile per azione pari rispettivamente a 1,8 e a 4,89 dollari.
Eventuali sorprese positive su questo fronte avranno con buona probabilità l'effetto di rafforzare gli acquisti sui bancari a Piazza Affari, mentre indicazioni negative o poco incoraggianti potrebbero anche frenare momentaneamente la corsa al rialzo degli stessi.
Sarà importante quindi seguire le ulteriori indicazioni che arriveranno dal fronte bancario Usa, dopo l'avvio stellare della stagione delle trimestrali, come definito dagli analisti di London Capital Group, con riferimento agli utili record di JP Morgan e ai dati migliori delle attese di Wells Fargo.

Banche su con discesa spread sotto i 250 pb.

Tria rassicura sui conti

Intanto a sostenere i bancari a Piazza Affari è anche la recente discesa dello spread BTP-Bund che al momento si mantiene al di sotto dei 250 punti base, malgrado il rialzo odierno dello 0,73% a 247,4 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni che avanza in maniera più decisa dell'1,28% al 2,54%.
A tenere in qualche modo a bada lo spread contribuiscono anche le dichiarazioni del Ministro dell'Economia, Giovanni Tria, che nelle ultime ore ha rassicurato sui conti pubblici dell'Italia, tanto da escludere nuove misure aggiuntive per quest'anno.

I bancari non temono il verdetto di S&P sull'Italia: cosa aspettarsi?

Da notare inoltre che nel frattempo il mercato e in particolare il settore bancario non sembra temere il verdetto che arriverà a breve da Standard & Poor's.
Quest'ultima il 26 aprile si pronuncerà sulla valutazione del merito di credito dell'Italia, ma dopo il taglio dell'outlook da "stabile" a "negativo" il 26 ottobre scorso, non dovrebbe annunciare nuovi cambiamenti.
Per gli analisti di Danske Bank è improbabile una revisione al ribasso del rating, sebbene i rischi rimangano orientati verso un taglio, a causa della debole crescita economica e delle prospettive fiscali dell'Italia.

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Danske Bank si aspetta che il 26 aprile S&P confermi tanto l'outlook e che il rating del nostro Paese, con buona pace dei bancari che sembrano già scontare una simile aspettativa.

Banche: sguardo rivolto al fronte M&A

Infine, a scaldare in parte i titoli del comparto è anche l'attesa crescente per nuove operazioni di fusioni e acquisizioni.
Per quanto non sia vicino nulla di concreto, gli investitori guardano con costante interesse a Banca Monte Paschi dopo le indicazioni della scorsa settimana da cui si è appreso che il Cda sta valutando prospettive di scenari su aggregazioni o diversificazioni dimensionali.
Qualche spunto viene offerto anche da Ubi Banca, dopo che venerdì scorso l'AD Victor Massiah ha confermato l'apertura a studiare le ipotesi che creino valore e abbiano una governance semplice ed efficace.
Il manager ha ribadito che quando si creeranno queste condizioni si potranno studiare eventuali operazioni sul fronte M&A, precisando però che al momento non c'è nessun dossier aperto.
Fonte: News Trend Online

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