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lunedì 29 aprile 2019

3 azioni per investire su un tema di mercato che non ha età


Oltre che fenomeno demografico, l'invecchiamento della popolazione è anche un tema di mercato di cui gli investitori dovrebbero tenere conto nel determinare le loro scelte di portafoglio. E' a partire da questa premessa che il team di the Motley Fool ha chiesto a tre dei suoi contributori - Todd Campbell, Brian Feroldi e Chuck Saletta - di identificare tre azioni del settore healthcare che più di altre appaiono a loro giudizio in grado di rivelarsi scelte azzeccate in un'ottica d'investimento di lungo periodo.

Ecco cosa hanno scelto.

Abiomed (NASDAQ: ABMD)

Il primo titolo suggerito per un acquisto è Abiomed, società di dispositivi medicali per l'assistenza cardiaca e produttore dell'Impella, "la più piccola pompa cardiaca in circolazione nel mondo".
Brian Feroldi ricorda che il gruppo ha un quasi monopolio in questo segmento dell'area farmaceutica che è cresciuto a ritmi da capogiro negli ultimi anni, riflettendosi in eccellenti risultati finanziari per la stessa Abiomed oltre che in ampie soddisfazioni per gli investitori. Se questo vale per il passato, anche per il futuro il contributore del sito finanziario continua però a vedere importanti catalizzatori che lo hanno convinto a puntare sull'azione.

Tra questi, l'opportunità di un'ulteriore espansione della quota di mercato della società negli Stati Uniti; dei piani ambiziosi per estendere le applicazioni dei suoi dispositivi (due approvazioni promettenti riguardano ad esempio dei prodotti dedicati all'infarto miocardico acuto e all'insufficienza cardiaca); a ancora strategie di espansione internazionale che sono ancora ai primi stadi (l'azienda sta crescendo in Germania e Giappone, ed ha già ottenuto diversi via libera in India, Cina, Israele, Franchia e Regno Unito).

Una combinazione di catalizzatori, è la conclusione di Feroldi, che rappresenta la premessa per una nuova stagione di "ipercrescita". E da sfruttare tenendo conto peraltro che l'azione scambia circa il 35% sotto il suo massimo storico toccato più di un anno fa.

Intuitive Surgical (NASDAQ: ISRG)

Per Todd Campbell, una scelta di sicuro interesse è invece la società di tecnologie mediche Intuitive Surgical, protagonista mondiale nel campo della chirurgia robotica con il suo sistema Vinci.

Oltre all'ampia diffusione dei dispositivi della compagnia (un milione di interventi nel 2018) e al loro crescente utilizzo in nuove aree di specializzazione (ad esempio, nella chirurgia dell'ernia inguinale), gioca infatti a favore una valutazione attraente, favorita recentemente dall'esagerata reazione del mercato agli ultimi conti del gruppo.
A dispetto dell'utile sotto le attese, infatti, la caduta del 7% del titolo post-trimestrale (-13% nell'ultimo mese) stona con numeri di un'azienda che vanta ritmi di espansione ancora invidiabili: nel primo trimestre, le vendite sono in aumento del 15% anno su anno, i nuovi sistemi Vinci installati nelle strutture sanitarie sono aumentati del 27% e sono ora 5.100 a livello globale (+13%), e i volumi di procedure chirurgiche sono balzati del 18%.

E se non bastasse questo, la società ha 5 miliardi di liquidità in bilancio, nessun debito, e la prospettiva di una persistente crescita in doppia cifra nei prossimi anni.

Teva Pharmaceutical (NYSE: TEVA)

L'ultimo consiglio d'acquisto fornito dal team di The Motley Fool è per il gruppo farmaceutico israeliano Teva Pharmaceutical Industries, che secondo Chuck Saletta rappresenta un'opportunità Buy dopo le vicissitudini finanziarie causate alla scadenza dei brevetti del suo farmaco di punta, il Copaxone.

Nonostante tutte le cattive notizie del 2018, chiuso con una perdita netta e segnato da tagli di posti di lavoro e del dividendo, per il contributore del sito finanziario ci sono infatti ottime ragioni per considerare questo come un ottimo momento per scommettere sulla società, che resta uno dei principali produttori di farmaci generici al mondo.
E il primo tra tutti è che, grazie ad importanti sforzi di ristrutturazione, l'azienda dovrebbe adesso generare profitti che si riflettono in una valutazione più che interessante: a fronte di un eps atteso a $2,40 nel 2019 e a $2,62 nel 2020, infatti, con una quotazione di circa $14,5 il titolo tratta appena sei volte l'utile di quest'anno e ancor meno le stime su quello del prossimo esercizio.

A testimonianza che i rischi associati al titolo sono limitati dai multipli, Saletta calcola inoltre che, anche riportando la metà dei profitti previsti, il titolo sarebbe ancora valorizzato correttamente ai livelli attuali. E se pure la ripresa della compagnia dovesse richiedere più tempo del previsto, non va trascurato il fatto che Teva Pharmaceutical vantava nei suoi bilanci 1,8 miliardi di cash al dicembre 2018.
Fonte: News Trend Online

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