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martedì 12 marzo 2019

Risparmio gestito: i titoli da preferire dopo i dati di febbraio


L'andamento debole registrato oggi da Piazza Affari, dove il Ftse Mib scende di circa lo 0,2%, contagia anche i titoli del risparmio gestito che tirano un po' il fiato dopo i buoni rialzi messi a segno di recente, viaggiano in maniera contrastata.

Risparmio gestito: andamento contrastato oggi a Piazza Affari

Un'eccezione positiva è quella di Azimut che continua a salire con un vantaggio di quasi un punto percentuale, mentre Finecobank e Banca Generali calano rispettivamente dello 0,48% e dello 0,18%.

Tra i titoli a minore capitalizzazione Banca Mediolanum sale dello 0,4%, mentre Anima Holding cede mezzo punto percentuale. 
In queste ultime sedute il comparto del risparmio gestito è finito sotto la lente del mercato e delle banche d'affari, sulla scia della diffusione dei dati relativi al mese di febbraio.

Banca Generali: la raccolta di febbraio e i commenti dei broker

on più tardi di ieri Banca Generali ha reso noto che la raccolta netta del mese scorso è stata positiva per 445 milioni di euro, confermando il solido trend di crescita di inizio anno sia sul fronte dei volumi, sia nella diversificazione nel mix di prodotti.
Secondo quanto si legge in una nota della società, la minore volatilità dei mercati finanziari rispetto ai picchi dei mesi precedenti, ha favorito una riduzione della liquidità su livelli più fisiologici di lungo termine e un ritorno di interesse per il risparmio gestito da parte delle famiglie, seppure con un approccio prudente e privilegiando le soluzioni d'investimento piu' difensive.
Per gli analisti di Equita SIM, il dato di febbraio è stato migliore delle attese anche dal punto di vista della qualità, con un'incidenza superiore del gestito rispetto a quello amministrato.
La SIM milanese mantiene però una view cauta su Banca Generali, con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 24,5 euro.
Diversa la strategia di Kepler Cheuvreux che oggi ha rinnovato l'invito ad acquistare il titolo, con un target price a 24 euro.

Il broker segnala che la raccolta di febbraio ha portato il dato del gruppo da inizio anno a 875 milioni di euro, dando già un'elevata visibilità alle sue stime relative all'intero 2019, per il quale gli analisti si aspettano una raccolta complessiva di 3,7 miliardi di euro per Banca Generali.
Buone notizie anche da Banca Akros che che mantiene fermo il rating "accumulate" sul titolo, con un fair value a 23,5 euro.
Gli analisti definiscono decisamente migliore delle attese la raccolta di febbraio, evidenziando che malgrado la volatilità del mercato la rete di banca Generali è stata ancora in grado di attrarre fondi con un mix migliore rispetto al mese precedente.

Finecobank

Ancora più corposo il risultato conseguito da Finecobank che il mese scorso ha riportato una raccolta netta positiva per 571 milioni di euro, di grande qualità e ottenuta senza fare ricorso a politiche commerciali di breve periodo.
La società segnala che l'asset mix torna ad essere maggiormente orientato verso il risparmio gestito, ma con un approccio più cauto da parte della clientela che sceglie prodotti maggiormente conservativi, in linea con l'attuale fase di mercato.
Da inizio 2019 Finecobank ha realizzato una raccolta netta di 919 milioni di euro, con un saldo positivo di 346 milioni per quella gestita, di 167 milioni per quella amministrata e di 407 milioni per la raccolta diretta.
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I buoni risultati conseguiti dal gruppo non inducono però le banche d'affari ad abbandonare una view cauta sul titolo.


Banca Akros ad esempio nei giorni scorsi ha ribadito la raccomandazione "neutral" su FinecoBank, con un prezzo obiettivo a 9,6 euro.

Per gli analisti il dato di febbraio è stato leggermente migliore delle previsioni e questa è una buona notizia, anche se il mix si è rivelato un po' più prudente di quanto da loro atteso.
Non diversa la strategia di Banca IMI che sul titolo ha un rating "hold" e un target price a 8,7 euro, confermati entrambi malgrado gli analisti riconoscano che nei primi due mesi dell'anno Finecobank abbia registrato un forte risultato in termini di raccolta netta.
Anche Equita SIM ha la stessa raccomandazione "hold", con un fair value a 9,2 euro: gli analisti segnalano che la raccolta di Finecobank il mese scorso è stata leggermente migliore delle loro stime, beneficiando anche di un effetto mercato sul patrimonio totale.

Azimut

Venerdì scorso Azimut, insieme alla diffusione dei risultati dell'esercizio 2018, ha reso noto che la raccolta netta a febbraio è stata positiva per 246,8 milioni di euro, con un totale da inizio anno pari a 800,7 milioni.
Cauto il giudizio di Equita SIM che sul titolo ha un rating "hold", con un prezzo obiettivo rivisto da 16,9 a 17,3 euro, e la stessa raccomandazione è stata ribadita da Banca IMI, con un target price a 12,2 euro.
Buone notizie invece da Kepler Cheuvreux che venerdì ha promosso Azimut, con un cambio di strategia da "hold" a "buy" e un fair value migliorato da 13 a 16 euro.
A puntare sul titolo è anche Banca Akros che invita ad accumularlo in portafoglio, con un fair value migliorato da 13 a 15,5 euro.

Anima Holding

Spostando il focus sui titoli del comparto a minore capitalizzazione, Anima Holding ieri ha fatto sapere di aver chiuso febbraio con un saldo positivo di circa 16 milioni di euro, con un saldo da inizio 2019 pari a circa 159 milioni di euro e masse gestite complessive per oltre 176 miliardi.
Equita SIM segnala che includendo il contributo dei mandati assicurativi, a febbraio la raccolta di Anima è stata negativa per 8 milioni di euro, contro la previsione degli analisti di un dato positivo per 18 milioni.
Questo non impedisce alla SIM milanese di confermare la sua scommessa bullish sul titolo, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 5,6 euro.
A puntare su Anima Holding è anche UBS che non più tardi di venerdì scorso ha ribadito il rating "buy", con un target price ritoccato verso l'alto da 5,4 a 5,5 euro.
La banca elvetica ha rivisto al rialzo le stime sull'utile per azione del gruppo del 2,4% per quest'anno e dello 0,8% per il 2020.


Anima Holding resta tra le top pick di UBS nel settore europeo degli asset manager, insieme a Banca Mediolanum.

Banca Mediolanum

Quest'ultima ha archiviato il mese di febbraio con una raccolta netta positiva per 447 milioni di euro, di cui 304 milioni nel risparmio gestito.
L'AD Massimo Doris, commentando questi numeri ha dichiarato che anche l'inizio del 2019 vede Banca Mediolanum protagonista nel risparmio destinato agli investimenti, nonostante il collocamento dei nuovi contratti Pir sia ancora sospeso per questioni regolamentari.
Per Banca Akros la raccolta di febbraio è stata migliore delle attese e alla luce dei numeri diffusi gli analisti hanno deciso di rivedere al rialzo il fair value da 6 a 6,5 euro.
Ridotto però il rating da "accumulate" a "neutral" per motivi di valutazione, tenendo presente che per gli analisti il driver principale per Banca Mediolanum resta il dividendo, stimato ad un minimo di 0,4 euro e ritenuto sostenibile, vista la solida posizione patrimoniale del gruppo.
Fonte: News Trend Online

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