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venerdì 8 marzo 2019

Piazza Affari scende ancora. Quali i timori degli investitori?


Anche quest'ultima seduta della settimana viene vissuta all'insegna della debolezza dalle Borse europee che, dopo la flessione di ieri, continuano a perdere terreno. Il Ftse100 arretra dello 0,77%, seguito dal Dax30 e dal Cac40 che scendono rispettivamente dello 0,63% e dello 0,43%.

Ftse Mib ancora in ribasso: tengono le utilities, male gli industriali

In rosso anche Piazza Affari che ieri è stata la peggiore in Europa e oggi vede il Ftse Mib muoversi in calo dello 0,5% a ridosso di area 20.600.
Le utilities continuano ad inviare segnali positivi dopo la buona performance di ieri, mentre perdono quota gli industriali.

A due velocità il settore bancario che non riesce a beneficiare più di tanto della stabilità dello spread  BTP-Bund in area 243,5 punti base dopo il netto calo di ieri.

Piazza Affari: la BCE acuisce i timori sulla crescita non solo in Europa

A pesare su Piazza Affari, ma anche sulle altre Borse, sono i rinnovati timori sulla frenata dell'economia non solo in Europa, ma a livello globale.
Paure che sono state confermate proprio dalle indicazioni arrivate dalla BCE, con l'annuncio di una serie di decisioni, alcune già attese dal mercato, ma altre no.
Gli investitori erano preparati al lancio di nuovo Tltro, anche se alcuni pensavano che ciò sarebbe avvenuto ad aprile e non già ieri.

Scontata inoltre una revisione al ribasso delle stime sulla crescita e sull'inflazione da parte dell'Eurotower, il cui taglio però è stato particolarmente consistente.
Non era invece previsto più di tanto un cambio della guidance, con l'indicazione di tassi di interesse fermi ora fino alla fine dell'anno.

Pessime notizie dalla Cina: crollano le esportazioni a febbraio

Questo ha contribuito ad alimentare le preoccupazioni sulle prospettive dell'economia dell'area euro, cui si aggiungono quelle relative alla congiuntura a livello globale.
A spaventare in tal senso sono i dati arrivati nelle ultime ore dalla Cina, dove le esportazioni a febbraio hanno accusato un vero e proprio crollo, con una flessione del 20,7% dopo il rialzo del 9,1% di gennaio, deludendo nettamente le attese degli analisti che si erano preparati ad una contrazione meno consistente del 6%.
Segno meno anche per le importazioni che hanno riportato un calo del 5,2% dopo quello dell'1,5% del mese precedente, mentre le stime erano per un ribasso più contenuto del 2,5%.

Il rally delle Borse perde spinta: cosa temono gli investitori?

Secondo Michael Hewson, Chied Market Analyst di CMC Markets, il recente rally dei mercati azionari europei sembra aver perso la spinta.

Gli investitori iniziano a prendere profitto, temendo che il contesto macro globale possa essere decisamente più debole di quanto previsto.

Non sono di grande aiuto le ultime indiscrezioni sulle trattative commerciali tra Cina e Usa perchè il timore ora è che qualsiasi accordo che giungerà da questo fronte non sarà sufficiente a frenare il rallentamento economico globale.
A detta dell'esperto le preoccupazioni degli investitori sono acuite proprio dagli tagli alle stime annunciate dall'Ocse nei giorni scorsi, cui si aggiungono i deludenti aggiornamenti macro arrivati dalla Cina oggi, nettamente inferiori alle aspettative.

Europa: ancora segnali di frenata in Germania

Anche in Europa gli ultimi dati non sono stati certi incoraggianti, basti pensare a quello diffuso questa mattina in Germania, con riferimento agli ordini al settore manifatturiero.

A gennaio si è avuta una flessione del 2,6%, mentre le previsioni erano per un rialzo dello 0,3%, sebbene la rilevazione di dicembre sia stata rivista verso l'alto da -1,6% a +0,9%.

Germania: Commerzbank taglia stime, ma recessione ancora lontana

Intanto gli analisti di Commerzbank hanno tagliato le loro stime sulla crescita della Germania dall'1,2% allo 0,6% per quest'anno, visto il peggioramento dei dati sulle imprese tedesche e di quelli sul PIL del quarto trimestre 2018.


Gli economisti segnalano che l'attuale rallentamento nel Paese della Merkel è simile ai periodi passati di lieve recessione.
Al momento ci troviamo in una zona grigia tra un forte rallentamento della crescita e una fase recessiva che in ogni caso non dovrebbe essere molto accentuata secondo le previsioni di Commerzbank.

Natixis: quadro macro non allarmante.
Eccessivi i timori del mercato

Meno allarmati gli strategist di Natixis Investment Managers, i quali continuano a credere che non siamo vicini ad una recessione e prevedendo che la crescita nelle principali economie dovrebbe stabilizzarsi nel corso dei prossimi mesi.
Gli esperti spiegano che la congiuntura in Cina continua a rallentare, ma in modo moderato e gestibile, mentre negli Stati Uniti gli ultimi aggiornamenti segnalano una stabilizzazione e in Europa ci sono dei segnali di miglioramento, basti guardare all'indice PMI che a febbraio ha superato le aspettative.
A detta di Natixis quindi il quadro complessivo non appare così allarmante, motivo per cui gli analisti credono che i timori dei mercati siano eccessivi. 
Fonte: News Trend Online

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