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lunedì 18 marzo 2019

Mercati finanziari: la sintesi quotidiana dei fatti


La sintesi quotidiana dei principali eventi accaduti sui mercati finanziari redatta dall’Ufficio Ricerca ed Analisi di Banca Finnat.

MERCATI

Stati Uniti
Colgate guadagna l’1,43%.
In denaro American Express (+1,04%). Negativa Coca-Cola (-0,88%). Johnson & Johnson cala dello 0,30%.
Ben comprata Amgen (+1,85%). Intel sale dell’1,67%. Prevalgono le vendite su Facebook (-2,46%).
Italia
Chiusure contrastate per il settore petrolifero con Eni (+0,32%) e Saipem (-1,67%).
Positivo il settore utilities con Snam (+0,46%), A2A (+0,16%) e Terna (+0,18%).

In controtendenza Enel (-0,33%). Resta invariata Italgas.
Telecom Italia segna un rialzo dell’1,39% ed il titolo chiude a euro 0,5392.
Moncler e Ferragamo crescono, rispettivamente, del 2,24% e dello 0,70%. Tod’s perde lo 0,42%.
Prevalgono gli acquisti su Buzzi Unicem (+1,12%), Brembo (+3,10%) e Leonardo (+1,76%).
In lettera Fincantieri (-1,22%).
Chiudono in terreno positivo i titoli della “Galassia Agnelli” con FCA (+0,11%), Ferrari (+0,73%), CNH Industrial (+0,60%) ed Exor (+1,68%).
In denaro Poste Italiane (+1,10%). Prevalgono gli acquisti su Recordati (+3,12%). Mediaset perde lo 0,53%.
In evidenza positiva Assicurazioni Generali (+2,09%) il cui titolo si porta a euro 16,34.
Chiusure miste per il settore bancario con UniCredit (+0,17%), Ubi Banca (+0,33%), Mediobanca (+0,78%), Intesa Sanpaolo (+1,34%), Banca Mediolanum (-0,95%), Banca Generali (-0,54%) e Banco Bpm (-1,85%).
Gran Bretagna
GlaxoSmithKline cala dello 0,48%.

In evidenza positiva Bat (+2,70%). Diageo guadagna lo 0,95%. Bp segna una contrazione dello 0,98%.
Germania
Ben comprata SAP (+2,42%). Seduta positiva per il settore automotive con Volkswagen (+0,11%) e Bmw (+0,42%). In lettera Henkel (-0,18%).
Francia
Kering cresce dello 0,34%.
Peugeot segna un rialzo dell’1,33%. Danone guadagna lo 0,49%. Chiude in terreno positivo Engie (+1,62%).

Economia

Italia/1: il fatturato all’industria, in gennaio, è cresciuto del 3,1% rispetto alla contrazione del 3,6% di dicembre. In termini annuali, il fatturato all’industria è aumentato dello 0,64% contro il calo del 7,4% precedente.
Italia/2: gli ordini all’industria, in gennaio, hanno visto un incremento dell’1,8% dalla flessione dell’1,4% di dicembre; gli economisti avevano stimato una crescita dello 0,68%.

Su base annua gli ordini all’industria sono diminuiti dell’1,2% dalla precedente contrazione del 4,7%.
Italia/3: l’indice dei prezzi al consumo, nella lettura finale di febbraio, è aumentato dello 0,10% rispetto allo 0,20% della lettura precedente e alle attese di un incremento dello 0,20%.
In termini annuali l’indice dei prezzi al consumo (lettura finale) ha registrato un incremento dell’1% dall’1,1% della lettura precedente; gli economisti avevano stimato un aumento dell’1,1%.

Eurozona/1: l’indice dei prezzi al consumo “core”, nella lettura finale di febbraio, è cresciuto, su base annua, dell’1%, in linea con la lettura precedente e con le attese di mercato.
Eurozona/2: l’indice armonizzato dei prezzi al consumo a febbraio è aumentato dello 0,30% dal precedente calo dell’1%; il mercato attendeva una variazione in linea con quella conseguita.

In termini annuali l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (lettura finale) è cresciuto dell’1,5%, in linea con la lettura precedente e con le stime degli economisti.
Usa/1: l’indice Empire State a marzo si è portato a 3,7 punti rispetto agli 8,8 punti di febbraio ed alle attese di una crescita a 10 punti.
Usa/2: la capacità di utilizzo degli impianti a febbraio è risultata pari al 78,2% dal precedente 78,3%; gli economisti avevano previsto un rialzo al 78,5%.
Usa/3: la produzione industriale, in febbraio, è aumentata dello 0,10% dalla contrazione dello 0,40% di gennaio; gli economisti avevano stimato un rialzo dello 0,40%.
Usa/4: l’indice Michigan Sentiment, a marzo, è cresciuto a 97,8 punti dai precedenti 93,8 punti; il mercato attendeva un aumento a 95,5 punti.

Le Small Cap sotto “coverage” Finnat

Fervi ha annunciato l’acquisto del 100% di “Vogel Germany Gmbh & CO KG”, importante player nella produzione e commercializzazione di strumenti di misura con marchio tedesco e di alta qualità.

Il controvalore dell’operazione è pari a 2,8 milioni di euro, di cui 1,95 milioni di euro versati alla data della firma del contratto e la restante parte da versare in data 15 marzo 2020. Nell'esercizio 2018, Vogel prevede ricavi netti pari a circa 4,4 milioni di euro, un EBITDA di circa 0,5 milioni di euro ed un indebitamento finanziario netto di circa 0,9 milioni di euro.

Altre società

Prada ha concluso l’esercizio 2018 con ricavi pari a 3,14 miliardi di euro, in crescita del 3% rispetto all’esercizio precedente.

Il 2018 ha visto una buona performance del retail a +7% grazie ad una strategia di contenimento dei saldi, con vendite in crescita in tutti i mercati di riferimento. L’EBITDA è stato pari a 551 milioni di euro dai 558 milioni di euro precedenti mentre l’EBIT è calato a 324 milioni di euro rispetto ai 365 milioni dell’anno precedente.
L’utile netto pari a 205 milioni di euro è calato del 17,6% rispetto al dato 2017.
Brunello Cucinelli ha chiuso il 2018 con ricavi netti pari a 553 milioni di euro, in aumento dell’8,1% rispetto ai 511,71 milioni di euro ottenuti nel 2017. L’utile netto (esclusa la quota di terzi) si è portato a 50,69 milioni di euro rispetto ai 51,12 milioni contabilizzati l’anno precedente. 
Autore: Pierpaolo Molinengo Fonte: News Trend Online

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