-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

lunedì 11 marzo 2019

Mercati finanziari: la sintesi quotidiana dei fatti


La sintesi quotidiana dei principali eventi accaduti sui mercati finanziari redatta dall’Ufficio Ricerca ed Analisi di Banca Finnat.

MERCATI

Stati Uniti
Prevalgono le vendite su Pfizer (-1,21%).
Poco mossa Colgate (+0,02%). American Express guadagna lo 0,11%. Mastercard cala dello 0,24%. Abbott perde lo 0,22%.
In lettera Intel (-0,23%). Tesla guadagna il 2,73%. Facebook cresce dello 0,28%. PayPal cede lo 0,54%. Amgen registra una flessione dello 0,33%.
Italia
Seduta negativa per i titoli della “Galassia Agnelli” con FCA (-2,63%), Ferrari (-0,61%), CNH Industrial (-2,38%) ed Exor (-0,92%).
Crescono Italgas (+0,66%), Snam (+0,23%) ed A2A (+0,25%).

Poco mossa Terna (-0,07%) mentre Enel cala dello 0,33%.
Telecom Italia perde lo 0,75% ed il titolo chiude a euro 0,557.
In lettera il settore lusso con Moncler (-0,56%), Ferragamo (-1,74%) e Tod’s (-1,49%).
In evidenza negativa Fincantieri (-3,19%). Buzzi Unicem segna una flessione dell’1,50%.
Brembo cala dello 0,59%. Leonardo perde l’1,71%.
Chiusure contrastate per il settore bancario con UniCredit (-2,53%), Banco Bpm (-2,81%), Ubi Banca (-2,46%), Mediobanca (-1,03%), Intesa Sanpaolo (-0,68%), Banca Generali (+1,10%) e Banca Mediolanum (+1,15%).
Assicurazioni Generali calano dello 0,44% ed il titolo si porta a euro 15,73.
Prevalgono le vendite su Eni (-2,04%) e Saipem (-1,99%).
Mediaset scede dell’1,41%.

Poste Italiane cedono l’1,71%.
Gran Bretagna
GlaxoSmithKline cresce dello 0,20%. Tesco perde il 2,48%. Compass cala dello 0,24%. Vodafone guadagna lo 0,87%. Poco mossa Bat (+0,05%).
Germania
Negative Volkswagen (-1,92%) e Bmw (-1,27%).
SAP sale dello 0,29%. Bayer segna una flessione del 2,32%. Henkel perde l’1,06%.
Francia
Prevalgono le vendite su Carrefour (-2,09%). In denaro Sanofi (+0,18%). Capgemini perde lo 0,71%. Peugeot cala dell’1,03%. Kering (-0,04%) non riesce a superare la parità.

Economia

Germania: gli ordini del settore manifatturiero, in gennaio, sono calati del 2,6% rispetto all’incremento dello 0,90% di dicembre; il mercato attendeva una crescita dello 0,5%.

In termini annuali gli ordini del settore manifatturiero sono diminuiti del 3,9% dal precedente calo del 4,5%; gli economisti avevano previsto una diminuzione del 3,3%.
Francia: la produzione industriale in gennaio è cresciuta dell’1,3% contro il decremento dello 0,02% di dicembre; gli economisti avevano stimato un rialzo dello 0,10%.
Su base annua la produzione industriale è cresciuta dell’1,7% rispetto al calo del 2,5% precedente e alle attese di un aumento dello 0,6%.

Italia/1: la produzione industriale a gennaio ha segnato un rialzo dell’1,7% dalla precedente contrazione dello 0,67%; il mercato aveva stimato un calo dello 0,30%.

In termini annuali la produzione industriale è diminuita dello 0,86% rispetto al precedente decremento del 2,5% e alle attese di una diminuzione del 2,9%.
Italia/2: l’indice dei prezzi alla produzione, in gennaio, è rimasto invariato rispetto al calo dello 0,47% di dicembre.
Su base annua l’indice dei prezzi alla produzione è cresciuto del 3,4% dal precedente 4,1%.
Usa/1: i permessi per nuove costruzioni, nella lettura preliminare di gennaio, sono cresciuti a 1345 mila unità rispetto alle 1326 mila unità precedenti e alle attese di un calo a 1287 mila unità.
Usa/2: i redditi orari, in febbraio, sono cresciuti dello 0,40% dal precedente 0,07%; gli economisti avevano stimato un incremento dello 0,30%.

In termini annuali i redditi orari hanno visto un incremento del 3,4% rispetto al 3,1% precedente e alle attese di un aumento del 3,3%.
Usa/3: i nuovi cantieri edili, a gennaio, sono risultati pari a 1230 mila unità dalle 1037 mila unità precedenti; il mercato attendeva un incremento a 1225 unità.
Usa/4: a febbraio il numero di nuovi occupati nel settore non agricolo è stato pari a 20 mila unità rispetto alle precedenti 311 mila unità; gli economisti avevano stimato un dato pari a 180,5 mila unità.
Usa/5: il tasso di disoccupazione, in febbraio, è sceso al 3,8% rispetto al 4% precedente; il mercato aveva stimato un calo al 3,9%.

Sotto i riflettori di Finnat

Sole24 Ore ha comunicato di aver chiuso il 2018 con ricavi consolidati pari a 211,3 milioni di euro dai 222,1 milioni di euro del 2017 (-4,8%).

Il margine operativo lordo, è passato da -8,6 milioni di euro ad un valore positivo di 9,5 milioni di euro, grazie alla significativa riduzione dei costi diretti ed operativi. Il risultato netto è risultato negativo per 6 milioni di euro rispetto all’utile di 7,5 milioni di euro del 2017, che però beneficiava della plusvalenza pari a 55,6 milioni di euro realizzata a seguito della cessione del 49% della partecipazione in “Business School24”.
Cementir ha archiviato il 2018 con ricavi pari 1,196 miliardi di euro (+4,9% rispetto al 2017).

Il margine operativo lordo si è attestato a 238,5 milioni (+7,1%), grazie ai 17,1 milioni di euro provenienti dagli Usa ed al miglioramento del business in Belgio, Cina e Svezia. Infine, l'utile netto è salito a 127,2 milioni di euro, registrando una crescita del 78%.
Autore: Pierpaolo Molinengo Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.