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lunedì 18 marzo 2019

Ftse Mib: spunti di trading. Unicredit e Intesa sotto la lente


L'analisi del Ftse Mib

Il Ftse Mib si lascia alle spalle con un bilancio positivo, visto che ha vissuto quattro sedute su cinque in rialzo, con un progresso complessivo del 2,74% rispetto al venerdì precedente.
L'indice ha recuperato interamente le perdite accusate in seguito al touch di area 21.000 nella sessione del 7 marzo scorso che avevano portato fino ad un minimo poco sotto i 20.400 punti.
Da questo livello si è avuto un rimbalzo che ha visto il Ftse Mib aggiornare i massimi dell'anno nella sessione di venerdì scorso, con un top intraday a 21.111 punti, cui ha fatto seguito una chiusura a 21.045 punti.
L'impostazione dell'indice resta rialzista al momento, ma sarà importante che arrivino conferme sui massimi aggiornati prima del week-end, per scongiurare il rischio di una trappola per tori.
Con il superamento di area 21.100 il Ftse Mib punterà subito alla soglia dei 21.200 punti, violata la quale allungherà il passo in direzione dei 21.500/21.600 punti, in corrispondenza dei quali si potrebbe anche assistere ad una pausa prima di ulteriori sviluppi rialzisti.
Segnali di incertezza con ritorni dell'indice al di sotto dei 21.000 punti, preludio ad un test di area 20.800.

In caso di violazione di questo sostegno l'attenzione andrà spostata sui 20.600/20.500 punti, ma il vero segnale negativo arriverà con la rottura dei 20.400 punti.
Al di sotto di tale soglia infatti la discesa del Ftse Mib proseguirà verso i 20.200 punti prima e in seguito in direzione della soglia psicologica dei 20.000 punti, dove si dovrebbe assistere ad un ritorno degli acquisti.  

Unicredit: ecco quando attendersi nuovi segnali di forza

Unicredit ha vissuto una settimana molto simile a quella del Ftse Mib, con quattro sedute su cinque in rialzo, ma rispetto all'indice ha mostrato maggiore forza relativa, mettendo a segno un incremento percentuale più corposo.
C'è da dire che da inizio mese il bilancio di Unicredit è al momento negativo, visto che il titolo dopo il massimo intraday segnato a 12,15 euro nella prima seduta di marzo, ha avviato una fase discendente fino ad un minimo a 11,1 euro.
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Da questo livello è partito un recupero che per il momento sembra aver trovato un ostacolo in area 11,8/11,85 euro, soglia testata proprio nelle ultime due sedute della scorsa settimana.
Solo con una rottura del livello appena segnalato Unicredit potrà allungare il passo verso i 12,3 euro, dove al momento transita la media mobile a 200 periodi.
Molto positivo sarà il superamento di questo ostacolo che aprirà le porte ad ulteriori spunti rialzisti, con primo obiettivo la soglia dei 12,6/12,7 euro, dove troviamo i top del 4 ottobre scorso.
Al di sopra di questo ostacolo Unicredit potrà estendere la marcia rialzista verso i 13 euro prima e in seguito in direzione dei 13,3/13,5 euro.
Un primo campanello di allarme per il titolo scatterebbe in caso di discese sotto gli 11,5 euro, con prima proiezione a 11,1/11 euro e target successivo in area 10,8/10,7 euro.

Intesa Sanpaolo: una svolta rialzista è dietro l'angolo?

Intesa Sanpaolo in questa prima metà di marzo si è mosso in un range di prezzi ben definito compreso tra un minimo a ridosso di 2,1 e un massimo a 2,1990 euro, raggiunto proprio nell'intraday di venerdì scorso.
A differenza di Unicredit, che si trova ancora al di sotto dei top di inizio marzo, Intesa Sanpaolo non solo è su questi massimi, ma li ha aggiornati frazionalmente proprio prima del week-end.
Per il titolo quindi un nuovo segnale rialzista è proprio dietro l'angolo e arriverà con la rottura confermata di area 2,19/2,2 euro.
Al di sopra di questo ostacolo Intesa Sanpaolo potrà dare vita ad ulteriori estensioni in direzione dei 2,35 euro in primo momento e in seguito verso i top intraday del 25 settembre scorso battuti a 2,47 euro.
Nel caso in cui le quotazioni non dovessero riuscire a riposizionarsi stabilmente al di sopra dei 2,19/2,2 euro, dando vita magari ad una falsa rottura rialzista di questo livello, bisognerà mettere in conto nuovi ripiegamenti nel breve.
Intesa Sanpaolo troverà un primo supporto rilevante a 2,14 euro, sotto cui l'attenzione andrà spostata sulla soglia dei 2,1 euro.
Negativa sarà la violazione al ribasso di quest'area, sotto cui la discesa del titolo proseguirà verso i 2,05/2,04 prima e successivamente verso la soglia psicologica dei 2 euro che almeno in prima battuta dovrebbe contenere la spinta ribassista.
Fonte: News Trend Online

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