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venerdì 15 marzo 2019

Ftse Mib: spunti di trading. Leonardo e Brembo sotto la lente


L'analisi del Ftse Mib

Ancora una seduta positiva per il Ftse Mib che ieri è riuscito a dare un seguito al rialzo della vigilia, portando avanti il recupero partito dai minimi di venerdì scorso segnati poco sotto i 20.400 punti.
Proprio ieri l'indice è arrivato a lambire l'area dei 21.000 punti, già raggiunta giovedì scorso, salvo poi fermarsi circa un centinaio di punti più in basso.
Il Ftse Mib ha praticamente recuperato l'intero ribasso seguito all'appuntamento con la BCE della settimana passata e ora si trova a giocare una partita importante.
In area 21.000 si rischia la formazione di un doppio massimo, figura tecnica con implicazioni negative che, se confermata, porterà nuove vendite a Piazza Affari.
Per evitare che ciò accada il Ftse Mib dovrà subito allungare il passo oltre i 21.000 punti e in tal caso troverà un primo target in area 21.200 e un obiettivo successivo a 21.500/21.600 punti, che almeno in prima battuta dovrebbero fermare l'ascesa dei corai.
Con una conferma del doppio massimo di cui parlavamo prima il Ftse Mib imboccherà nuovamente la via delle vendite, scendendo prima sotto i 20.800 punti e in seguito in direzione dei 20.500 punti.
Un segnale di negatività si avrà con la violazione dei minimi della scorsa ottava a ridosso dei 20.400 punti, sotto cui la correzione del Ftse Mib proseguirà verso i 20.200 punti prima e successivamente in direzione della soglia psicologica dei 20.000 punti.

Leonardo cambia faccia: ecco i prossimi target al rialzo

Seduta a dir poco spettacolare quella di ieri per Leonardo che ha conquistato il primo posto tra le blue chips, con un rally a due cifre di oltre il 13%.

Sul titolo si è scatenata una vera e propria corsa all'acquisto dopo la presentazione dei risultati del 2018, accompagnati da un outlook incoraggiante che hanno incontrato il favore del mercato e degli analisti.
Leonardo dai minimi di inizio anno in area 7,5 euro è riuscito a guadagnare terreno nei primi due mesi del 2019, ma il rialzo è stato frenato dall'avvicinamento di area 9 euro, con successivo ripiegamenti verso gli 8,5 euro.
Proprio da questo livello si è sviluppato il forte rialzo di ieri che ha portato il titolo a cambiare faccia, con un ritorno sui massimi di inizio novembre 2018.
Dopo la corsa di ieri Leonardo potrebbe anche ripiegare un po' per smaltire almeno in parte la sbornia, ed eventuali ripiegamenti vedranno un primo target in area 9,5/9,4 euro e un obiettivo successivo a 9,2/9,15 euro, sotto cui non sarà da escludere un test di area 9 euro.

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Discese al di sotto di quest'ultimo livello potrebbero condurre alla chiusura del gap-up lasciato aperto oggi in area 8,8 euro, ma al momento riteniamo poco probabile uno scenario di questo tipo.
Al rialzo ulteriori segnali di forza si avranno con il superamento dei 9,95/10 euro, oltre cui il titolo potrà spingersi verso i 10,3/10,35 euro prima e in seguito in direzione dei 10,7 euro, oltrepassati i quali allungherà ancora fino ai 10,95/11 euro.

Brembo: una reazione convincente che lascia ben sperare

Brembo ha inviato interessanti segnali di recupero nelle ultime due sessioni, riscattandosi dall'andamento tendenzialmente negativo registrato nella prima decade di marzo.
Dopo aver tentato un allungo sopra sopra gli 11 euro nella sessione del 5 marzo, il titolo ha avviato una fase discendente che ha lo portato ad un soffio dalla soglia dei 10 euro.
Da qui i corsi hanno avuto la forza di reagire, grazie soprattutto al recupero messo a segno nelle ultime due sedute, con una chiusura ieri a 10,65 euro.
Brembo sembra aver smaltito la negatività accusata nelle sedute dal 4 al 6 marzo in seguito alla diffusione dei conti del 2018 e ancor più del deludente outlook per l'anno in corso.
Segnali di ulteriori ripresa si avranno con il superamento di area 10,8 euro, oltre cui Brembo potrà allungare verso gli 11 euro prima e in seguito in direzione degli 11,15/11,20 euro, con successivo approdo sui massimi di inizio ottobre a 11,5 euro.
Con conferme al di sopra di tale soglia il titolo metterà nel mirino i top di settembre a 12/12,05 euro.
Al ribasso ritorni al di sotto dei 10,4 euro apriranno le porte ad un nuovo test di area 10,05/10 euro, la cui tenuta sarà cruciale per evitare estensioni ribassiste più profonde.
Con l'abbandono di area 10 euro infatti Brembo scivolerà prima verso i 9,5/9,4 euro e in seguito in direzione dei minimi di febbraio a 9,28 euro.
Fonte: News Trend Online

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