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giovedì 14 marzo 2019

Ftse Mib: spunti di trading. Ferragamo e Prysmian sotto la lente


L'analisi del Ftse Mib

Dopo la seduta senza verve di ieri, il Ftse Mib ha ripreso ieri la via dei guadagni, dando un seguito al recupero partito dai minimi intraday di venerdì scorso a ridosso dei 20.400 punti.
L'allungo di ieri ha avvicinato le quotazioni all'ostacolo dei 20.800/20.850 punti, il cui superamento sarà cruciale per un nuovo test di area 21.000 punti, da cui è partita la flessione dell'indice giovedì scorso.
In caso di raggiungimento di area 21.000, si vedrà di che pasta è fatto questo rimbalzo, ossia se il Ftse Mib sarà in grado di superare questo ostacolo o se sarà nuovamente respinto dallo stesso.
Con una rottura decisa della soglia psicologica dei 21.000 punti l'indice punterà all'obiettivo successivo di area 21.200, per poi estendere il rialzo in direzione dei 21.500 punti, indicati da molti come target ultimo del movimento partito dai minimi di inizio anno.
La mancata violazione di area 21.000 respingerà al ribasso il Ftse Mib che con discese al di sotto dei 20.600/20.400 punti metterà nuovamente sotto pressione il supporto di area 20.400.
In caso di cedimento di questo sostegno la discesa troverà terreno fertile verso i 20.200 punti prima e in seguito fino alla soglia dei 20.000 punti, la cui tenuta sarà essenziale per scongiurare un'accelerazione ribassista in direzione dei 19.600/19.500 punti nella peggiore delle ipotesi.

Ferragamo: un segnale di forza che apre nuove prospettive

Seduta decisamente scoppiettante ieri per Salvatore Ferragamo che ha conquistato la seconda posizione nel paniere del Ftse Mib, con un rally di quasi sette punti percentuali.
Il titolo non realizzava una simile performance giornaliera dal 22 ottobre scorso, quando aveva messo a segno un progresso di quasi il 7,5%, complici le speculazioni su possibili operazioni M&A alimentate dalla scomparsa di Wanda Miletti, moglie del fondatore Salvatore Ferragamo.
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Ferragamo ieri ha fatto il pieno di acquisti sulla scia dei conti del 2018 e ancor più delle aspettative per l'anno in corso.

Le quotazioni hanno superato con slancio la soglia dei 19 euro, riportandosi su livelli che non si vedevano dalla fine della prima metà di dicembre.

Dopo il rally odierno non saranno da escludere delle prese di profitto e in tal caso la prima soglia da monitorare sarà quella dei 19 euro, sotto cui il titolo potrebbe ripiegare verso i 18,6/18,5 euro.
Importante sarà la tenuta di questa soglia per evitare un ritorno in area 18 euro, già testata nelle sedute del 7 e dell'8 marzo.
Al rialzo ulteriori segnali di forza si avranno al di sopra dei 19,5/19,6 euro, superati i quali Ferragamo potrà ambire al test dei 20 euro.

Oltre questo livello il titolo potrebbe accelerare ancora verso i 21 euro prima e in seguito in direzione dei 21,4 euro, massimi toccati ad inizio dicembre.

Prysmian: quadro tecnico deteriorato. A rischio nuovi ribassi

Prysmian ha subito un altro attacco ribassista ieri, registrando la peggiore performance tra le blue chips, con una flessione di circa tre punti e mezzo percentuali.
Le vendite partite lo scorso 6 marzo, all'indomani della diffusione dei risultati dell'esercizio 2018, hanno colpito il titolo per sei sedute nelle ultime sette, con un rimbalzo praticamente inesistente nella giornata di lunedì scorso.
Il titolo ha dapprima violato i minimi di febbraio segnati poco sotto i 17 euro e con il ribasso di ieri ha rotto anche il bottom del 2 gennaio in area 16,4 euro, riportandosi sui livelli di metà dicembre.
La struttura tecnica si è nettamente deteriorata e Prysmian resta così esposto al rischio di ulteriori discese nel breve.

Conferme in tal senso giungeranno con il cedimento di area 16 euro, la cui rottura aprirà le porte ad una flessione in direzione dei minimi del 10 dicembre in area 15 euro, con successive estensioni ribassiste fin verso i 14,7 euro prima e i 14,5 euro in un secondo momento.
Un primo tentativo di recupero si potrà avere con ritorni al di sopra dei 16,6 euro, preludio ad un test di area 17 euro.
Se Prysmian avrà la forza di riportarsi oltre questo livello, si potranno avere recuperi verso i 17,4 euro prima e successivamente in direzione dei 17,95/18 euro.
Fonte: News Trend Online

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